mercoledì 15 febbraio 2012

Medaglia d'oro alla Brambilla

Su proposta del vice direttore
dottor Paolo Tempo e dei capi redattore dottor Vito Santo Pietroforte e dottor Fulvio Franzini di Turismo Stampa, il Presidente del Coordinamento comitati milanesi, Salvatore Crapanzano, ha insignito della prestigiosa ononorificenza alla virtù civica del “Panettone d’Oro” la volontaria Marisa Brambilla con questa motivazione “Nell’Associazione Amici di don Palazzolo onlus è instancabile nell’organizzare e distribuire concreti aiuti a famiglie indigenti e assiste ogni giorno le persone non autosufficienti ad alimentarsi. Ha la straordinaria virtù di saper ascoltare e accogliere con grande sensibilità e attenzione le persone in difficoltà, in particolare i più emarginati”. La volontaria ha ricevuto il premio dalle mani del Presidente del Ciessevi (Centro Servizi per il Volontariato) dottor Lino Lacagnina.
La cerimonia si è svolta il giorno 4 febbraio in Sala Alessi a Palazzo Marino. Questo riconoscimento, giunto alla tredicesima edizione, vuole premiare le persone che si sono contraddistinte nella nostra città, in vari modi, per il loro impegno ad aiutare il prossimo.
Marisa Brambilla è uno dei ventiquattro esempi da imitare.


VOCHER
PER ASSISTERE
PAZIENTI FRAGILI
FINO A 180 EURO AL GIORNO PER
CHI E’ IN STATO
VEGETATIVO

In Lombardia sono circa 500 le persone in stato vegetativo quotidianamente assistite, di cui l’82% in
strutture residenziali e il 18% presso la propria abitazione,  con un investimento regionale annuo che si aggira sui 26 milioni di euro.

Il dato è stato ricordato dall’assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale della Regione  Lombardia Giulio Boscagli, intervenuto al convegno organizzato a Bergamo dall’onlus “Il sostegno”, associazione per la cura e la  presa in carico delle persone in stato vegetativo e dei loro
familiari.  “La Lombardia si distingue - ha sottolineato l’assessore Boscagli - per l’attenzione che da tempo riserva alle persone  che si trovano in queste condizioni di salute complesse e molto delicate. Regione Lombardia è stata, infatti, la prima in Italia a garantire la gratuità dei ricoveri di sollievo transitorio o definitivo alle persone in stato vegetativo, e dal 2009 a  erogare ai familiari che si dedicano all’assistenza a domicilio un contributo mensile di 500 euro.”

Al convegno, intitolato “La  cura e l’assistenza dei pazienti in
stato vegetativo e di coscienza minima”, ha partecipato anche il Direttore Sociale dell’ASL di Bergamo, Francesco Locati, il Presidente AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale  Amiotrofica) Mario Melazzini, il Direttore del Centro don Orione di Bergamo, don Ugo Dei Cas, e il presidente dell’Associazione  Il Sostegno, Guido Alberti. “Da agosto - ha detto l’assessore Boscagli - abbiamo fatto un  ulteriore passo avanti, lanciando una nuova sperimentazione: ai pazienti vengono erogati voucher di valore variabile, tra i 100
e i 180 euro al giorno a seconda della gravità, finalizzati all’acquisto delle prestazioni previste da un Piano di
Assistenza Individuale. Questo è stato reso possibile grazie ad un ulteriore investimento di 10 milioni di euro.”  La sperimentazione ha introdotto anche nuovi criteri di valutazione e diagnosi della condizione di stato vegetativo, che misurano il grado di coscienza e di risposta agli stimoli portando ad ampliare la platea di persone assistite, da 500 a  600.
“Le scelte che abbiamo fatto in tema di stati vegetativi e di  minima coscienza - ha concluso Boscagli - sono in linea con quel processo di riforma del welfare di cui il nostro Paese ha grande bisogno. Stiamo incentrando le nostre politiche sulla persona e sulla famiglia: gli strumenti di valutazione multidimensionale
dei bisogni, che tengono conto anche delle condizioni e delle risorse - economiche, fisiche, relazionali - delle famiglie ,  sono perciò parte integrante di questa riforma, così come lo sono la necessità di spostare i finanziamenti dall’offerta alla  domanda e di attuare pienamente il principio della libertà di scelta nelle politiche sociosanitarie e sociali”.

 GARA PER
INFRASTRUTTURE
TECNOLOGICHE
E INFORMATICHE

a cura di Vito Santo Pietroforte
La Lombardia accelera verso il biglietto elettronico unico regionale. Dopo l’approvazione, avvenuta in Giunta il 14 dicembre scorso, è partito oggi il bando di gara per l’individuazione di un partner tecnologico per lo sviluppo del sistema informatico del biglietto unico elettronico regionale. Il bando è finanziato con risorse di Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano e ha un valore
complessivo di 56,5 milioni di euro, di cui 29,6 milioni per la fornitura dell’architettura informatica, la realizzazione del centro elaborazione dati e la relativa manutenzione per quattro anni. La restante parte riguarda la fornitura degli apparati “hardware”, come tornelli, emettitrici di biglietti, convalidatrici e altro.
L’OBIETTIVO - “L’obiettivo di questo nuovo sistema cui abbiamo lavorato insieme al Comune, alla Provincia e alle aziende di trasporti - commenta l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo - è quello di offrire la possibilità di viaggiare su tutta la rete ferro-gomma, urbana ed extra urbana, con un unico biglietto o abbonamento valido per tutti i mezzi di trasporto pubblico. In questo modo faciliteremo la mobilità dei cittadini nell’intera regione e, semplificando l’accesso al pagamento, renderemo il trasporto pubblico più attrattivo rispetto all’utilizzo del mezzo privato, contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico e l’evasione tariffaria. Il prossimo passaggio sarà quello di una progressiva integrazione tra i diversi servizi di mobilità, come il bike sharing, il car sharing, i parcheggi di corrispondenza intermodale e i taxi”. Il programma della Regione prevede di completare il progetto esecutivo del sistema entro il 2012, arrivando a un’attivazione graduale nel biennio 2012-2013, in modo da entrare a regime nel 2014. Già nel 2012 partirà la sperimentazione con 150.000 Carte regionali dei servizi.

UNA TESSERA
PER TUTTI
I MEZZI

I nuovo sistema sarà fortemente innovativo. Consentirà di accedere a tutti i mezzi di trasporto con un’unica tessera elettronica, su cui saranno “caricati” non
più i titoli di viaggio in senso tradizionale, ma semplicemente partenza e destinazione finale, nonché la validità (es. biglietto singolo, andata e ritorno, abbonamento mensile o altro). Passando da un mezzo all’altro, il viaggiatore passerà la tessera sulle validatrici, consentendo al nuovo sistema di
distribuire automaticamente i ricavi tra gli operatori di trasporto.  Il modello è quello delle autostrade: oggi infatti, una volta entrati in un’autostrada, si può percorrere qualsiasi tragitto
passando da un’autostrada all’altra, indipendentemente da chi sia il gestore, pagando una volta sola al casello di uscita. Sono poi i gestori di ciascuna autostrada a distribuirsi tra loro le quote di pertinenza.
I PROMOTORI - Il bando per il nuovo sistema è promosso da un consorzio costituito ad hoc da Trenord e ATM, capofila, e dai principali vettori operanti nelle province di Milano e di Monza
e Brianza (Autoguidovie, NET, Movibus, PMT, AirPullman, STAV), cioè nella cosiddetta area SITAM (Sistema Integrato Tariffario Area Milanese), dove si realizza l’80 per cento dei ricavi del
trasporto pubblico lombardo, con oltre 2 milioni di passeggeri al giorno. Il sistema informatico sarà però aperto a tutti gli operatori di trasporto pubblico che già prestano o presteranno servizio in Lombardia, andando a costituire l’ossatura, su cui crescerà il futuro biglietto unico elettronico lombardo.
TEMPI - I fornitori saranno selezionati entro il 31 marzo 2012. Entro il 2013 il nuovo sistema sarà operativo. “Cambierà radicalmente il modo di viaggiare dei pendolari lombardi - aggiunge Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord -. Andremo a realizzare il tassello fondamentale verso quella che io chiamo “mobilità di sistema”. Noi non dobbiamo vendere ai nostri clienti un semplice biglietto, ma un insieme di servizi legati alla mobilità, come ad esempio il ticket per il parcheggio di interscambio, il car o il bike sharing. Solo così potremo far diventare il mezzo pubblico la prima scelta di mobilità dei cittadini della nostra regione”.
VANTAGGI - I vantaggi del nuovo sistema di bigliettazione elettronica sono dunque la semplicità, la velocità, l’integrazione tariffaria tra ferro, gomma e navigazione laghi. I titoli di viaggio potranno essere caricati anche su Internet.Dal punto di vista delle aziende, il nuovo sistema consentirà,
tra l’altro, di contrastare più efficacemente l’evasione, conoscere in tempo reale l’andamento dei flussi di passeggeri e razionalizzare così l’offerta dei servizi.


Avanti e indré  per la vègia Milan

  “Camminando per Milano, camminando piano piano, quante cose puoi vedere, quante cose puoi saper ...”. Così suggerisce una canzone degli anni Trenta che ebbe successo anche nel dopoguerra, all’epoca della trasmissione radiofonica “Ciciàrem on cicinin”. Oggi come si sa, il passeggio pedonale è ostacolato da brutture di vario genere: dalle auto, moto e bici che invadono i marciapiedi, senza dimenticare i poco edificanti “regali” della razza canina. E non parliamo delle esibizioni di grafomania sulle facciate di palazzi antichi e moderni, in gran parte di fresca ripulitura, subito deturpate da ignobili scarabocchi.
Dunque, i muri cittadini che un tempo ospitavano garbate scritte tipo “ Viva la classe del 31 come noi non c’è nessuno’ “, ma purtroppo anche slogan bellicosi come “E’ l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende”, adesso non raccontano più la “vera storia”.  Persino le targhe di marmo delle vie, dedicate a personaggi illustri, subiscono malversazioni.
Se però camminiamo con attenzione, mettendo talvolta il naso all’insù, avremo insospettati segnali  che schiudono orizzonti  di fiduciosa serenità. In contrasto con il pessimismo di chi afferma  che Milano sia rimasta “senza memoria”.
Per esempio, chi passa in via Poerio, in zona Venezia, una via tranquilla, caratterizzata da abitazioni borghesi, realizzate quando alla radio si cantava “Se potessi avere, mille lire al mese”, se alza il naso all’insù, davanti al numero 37, potrà leggere questa iscrizione:”In questa casa Rollier, una ventina di antifascisti provenienti dal carcere e dal confino, che avevano risposto all’appello di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi e al loro “Manifesto di Ventotene”, fondarono il 27-28 agosto 1943 il Movimento federalista europeo che da allora è sempre stato in Italia e in Europa all’avanguardia nella difficile e lunga lotta per la costruzione di un’Europa  libera e unita”.
Davvero un monito anticipatore degli eventi concretati dal trattato di Mastrich. Quindi, è doveroso  non dimenticare uomini antiveggenti della tempra di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, che auspicarono l’unione della “terra che sta ad Occidente”, ossia l’Europa, il cui nome deriva dalla voce  Ereb, di origine semitica. Il compianto Guido Vergani,  anni fa scrisse sul “Corriere della Sera” queste considerazioni: “ Da sempre, Milano è ‘stitica di lapidi, di targhe, di segni che raccontino la città attraverso il motto “qui visse”. Milano è avara di memoria, non è affettuosa verso il proprio passato e gli uomini che, nelle scienze, nell’arte, nella musica, nella letteratura, l’hanno fatta grande. Parigi parla al cuore, alle emozioni di chi cammina per le sue strade con il linguaggio delle epigrafi. “ In questa casa abitò Maupassant. “ Qui lavorò Bracque”. “Qui Bizet compose”, “ Qui Verlaine scrisse”...
Indubbiamente, Vergani aveva ragione quando lamentava che non ci fosse una scritta in via Bigli nel palazzo dove visse più di trent’anni il premio Nobel Eugenio Montal. In compenso in corso Garibaldi, al numero 15, c’è la lapide dedicata a Salvatore Quasimodo, Nobel nel 1959. In quella casa, acquistata dal poeta con i soldi del premio, era stato previsto anche un piccolo museo ma il progetto del figlio Alessandro fu vanificato dalla mancanza di aiuti pubblici.  
Ma andiamo alla ricerca del ricordo di  grandi personaggi  che abitarono di via Castel Morrone, in zona Venezia. Tra l’altro risulta curioso il fatto che Milano abbia dedicato una importante arteria al paesino di Castel Morrone, in provincia di Caserta. Ebbene quel borgo agricolo  è passato alla storia perché nel 1860 Garibaldi vi fu sconfitto dai borbonici. E' probabile che in virtù di questo episodio, i monarchici di allora abbiano suggerito di dedicargli questa via che collega corso Indipendenza con piazza Maria Adelaide di Savoia.
A parte questa curiosità, Castel  Morrone è arteria importante, non solo per i pregi architettonici di alcuni suoi palazzi ma anche perché vi abitarono personaggi illustri. A cominciare da Umberto Boccioni, pittore e scultore, nato a  Reggio Calabria nel 1882. Verso la fine del 1907, si stabilì a Milano, dove dipinse il volto dolente della madre, poi il suo unico autoritratto, nonché la famosa "Rissa in Galleria", ora al Museum  of  Modern Art di New York. Al numero 7 di Castel Morròne lo ricorda questa lapide: " Dal novembre 1907 per tre anni abitò in questa casa Umberto Boccioni. Qui ritrasse se stesso, la madre, la gente, la città che sale ".
Invece, al numero 19 ebbe casa Benito Mussolini, con la moglie Rachele e la prima figlia Edda, che allora aveva nove anni. Ed ecco che alla fine di Castel Morrone, all'angolo con piazza Maria Adelaide di Savoia, c'è un grande palazzo degli anni Trenta. Qui si legge una targa del comune di Milano: " In questa casa visse, al Teatro alla Scala operò Nicola Benois , pittore e scenografo . Pietroburgo 1901, 1988 Codroipo ". Raissa Gorbaciov fu presente alla relativa cerimonia di scoprimento. Nello stesso palazzo abitava con la madre il tenore Giuseppe Di Stefano.  E proprio lì di fronte visse a lungo con la sorella l'attrice milanese Marta Abba, ispiratrice di Pirandello. Ancora in Castel Morrone, nel  suggestivo castelletto del primo Novecento, ha sede la scuola di danza di Anna Maria Bruno, già ballerina della Scala. Qui, intorno agli anni Sessanta, ci venivano non solo le élites scaligere ma anche Elena Giusti, Marisa del Frate e Gino Bramieri, per le prove dei musical di Garinei e Giovannini.
             
                                                                                      Luciano Imbriani

marche in 107modi

Marche
 In 107 modi
diversi

Centosette proposte racchiuse in quattro cofanetti regalo differenziati nel prezzo. Così il tour operator Maraviglia Travellers’ Company svela i segreti della nostra regione

Quattro cofanetti, grandi come un cd, ma con dentro i gioielli della nostra regione. Ovvero, come dire Marche in 107 modi diversi, sorprendenti ed accattivanti.

L’idea è di Maraviglia Travellers’ Company, tour operator marchigiano che sa rispondere alle esigenze della sua clientela con soluzioni mirate. Ecco, così, la proposta “Maraviglia Gift”: quattro diverse soluzioni sotto forma di cofanetti regalo, ognuno contenente un’ampia gamma di offerte di viaggio all’insegna dell’eleganza e del servizio su misura. Centosette proposte in tutto, per conoscere i segreti ed assaporare i gusti tipici di una regione da scoprire all’infinito.
I pacchetti proposti, della durata di un giorno o di un week end, sono pensati sia per singoli visitatori sia per coppie, e possono essere un’insolita idea regalo dai prezzi interessanti. I cofanetti sono infatti differenziati nel prezzo proprio per consentire a tutti di regalare a sé stessi o ad altri un momento di svago, anche in un periodo economico difficile, magari in occasione delle prossime festività o di una ricorrenza che si desidera trascorrere in modo diverso

Si parte dal cofanetto “Red”, che racchiude 27 diverse proposte ad un costo contenuto: 59 Euro. Il cofanetto “Green” consente di scegliere tra 30 itinerari al costo di 99 Euro, mentre il “Silver” propone 31 differenti idee da 139 Euro. Il cofanetto “White”, da 399 Euro, conclude l’offerta Maraviglia, con diciannove pacchetti di viaggio. Ciascun cofanetto risponde ai gusti più diversi, sia che si desideri seguire un percorso culturale o romantico, sia che si preferisca un contesto avventuroso o sportivo, sia che si opti per un momento dedicato al benessere e allo charme. Dalle Grotte di Frasassi alle bellezze architettoniche dell’ascolano, dalle esperienze in mongolfiera a quelle di caccia al tartufo e ai tour in motocicletta: sono solo alcune delle proposte il cui comune denominatore è la scoperta di un gioiello caratteristico delle Marche, da osservare da una diversa angolatura. La differenza di prezzo dei quattro gift è legata alla durata del soggiorno e alle attività proposte all’interno dei diversi pacchetti, che possono comprendere anche percorsi benessere in spa ed esperienze artistiche e culturali. Rimangono invariate, invece, la qualità delle offerte e l’eleganza delle strutture ricettive.
Info: Maraviglia Travellers’ Company, www.maravigliagift.it, gift@maravigliatravel.it, n. verde: 800650065

TOUR DE SAS
L’AVVENTURA DI SCIALPINISMO
NEL CUORE
DELLE DOLOMITI

Alta Badia - Grande attesa per la quarta edizione della gara di scialpinismo TOUR DE SAS, che si svolgerà il 5 febbraio 2012 con partenza e arrivo a Badia e per la quale sono attesi nomi di spicco a livello nazionale ed internazionale.

Come già negli anni scorsi, gli atleti dovranno effettuare il giro attorno al Sasso della Croce, affrontando ben quattro salite e quattro discese. Il percorso di 26 km ca. per un dislivello di 2.100m si snoderà dalla stazione a valle della seggiovia Santa Croce in direzione delle praterie di  Armentara (1.800 m), a seguirsi discesa verso la frazione di Spessa (1.600 m) e successiva salita verso il Parco Naturale Fanes–Sennes–Braies, affrontando il duro passo di S. Antonio (2.466 m). Arrivati al rifugio Lavarella (2.042 m) nel cuore del parco, i concorrenti continueranno la salita verso il Monte Cavallo per poi affrontare la spettacolare discesa attraverso la forcella La Varella (2533 m) e continuando fino al traguardo, posto a pochi passi dal rifugio Lée (1825 m). I tratti più impegnativi saranno affrontati sul Sasso delle Nove (2.639 metri) e salendo alla forcella di “Pizes da Lé” poco sopra forcella Medesc (2.774 metri).

La manifestazione si svolgerà nuovamente nel pieno rispetto dell’ambiente e della natura circostanti. Il percorso si snoda, infatti, in parte, all’interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. I collaboratori rinunceranno all’uso di motoslitte e altri veicoli per portare il materiale necessario per la segnaletica sul percorso. Tutto sarà portato dagli aiutanti con sci ai piedi. Anche il giorno della gara i veicoli a motore saranno a disposizione esclusivamente per garantire la sicurezza degli atleti.
Oltre al lato competitivo, la manifestazione di scialpinismo, inserita nel circuito della Coppa delle Dolomiti e del Südtirol-Cup, ha uno scopo ben preciso: aumentare la conoscenza dello sci alpinismo in Alta Badia, e far visitare agli atleti che partecipano alla gara, le Dolomiti. Luoghi dove non arrivano gli impianti di risalita, montagne e cime, che, normalmente, si ammirano soltanto in estate.

In accordo con la Maratona dles Dolomites (www.maratona.it), alcuni fortunati concorrenti potranno vincere la partecipazione alla 26° edizione della gara ciclistica.
La formula è semplice, vincerà il concorrente maschile e femminile che si avvicinerà il più possibile al tempo ideale. In pratica la somma tra tempo del vincitore e il tempo dell’ultimo concorrente, il risultato sarà poi diviso a metà.

Per la competizione, gli organizzatori dell’evento sportivo, l’ASD Badiasport, capitanata da Daniele Irsara, adotterà il regolamento della F.I.S.I. Inoltre, è stata inoltrata la richiesta per l’omologazione per gare a livello internazionale alla ISM (Federazione Internazionale Scialpinismo).
Le iscrizioni alla gara si possono effettuare sul sito ufficiale della della gara.
Per informazioni: www.tourdesas.it – www.altabadia.org

Infobox
L’idea di organizzare la manifestazione TOUR DE SAS è nata un paio di anni fa, dopo la creazione della Badiasport, società sportiva iscritta regolarmente alla Fisi. Badiasport è stato il primo sci club in Alto Adige a dedicarsi completamente allo scialpinismo.
Badiasport si avvale di un comitato, formato da otto persone e della collaborazione della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino e della Croce Bianca per un totale di oltre cento volontari.
Press Office Alta Badia
Nicole Dorigo
Str. Colz, 75
I • 39030 La Villa (BZ)
Mobile: +39 338 9506830 • Tel. +39.0471.847864 • Fax +39.0471.847277
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Thun
regala
la Val di Fassa

Da gennaio 2012, acquistando i prodotti della nota azienda altoatesina,
si partecipa al concorso che mette in palio 120 week end e 3 settimane bianche tra le vette ladine
Dall’affinità tra un’azienda prestigiosa, che attraverso i suoi prodotti esprime i valori e le tradizioni della sua terra, e una valle, che custodisce splendide cime dolomitiche e una cultura millenaria, nasce una fruttuosa collaborazione. Ed è così che Thun e Val di Fassa trasformano in realtà il sogno di un soggiorno tra le vette Patrimonio dell’Umanità. Da gennaio 2012 in occasione di quattro particolari campagne promozionali, acquistando le originali creazioni della casa altoatesina, si partecipa al concorso a premi che mette in palio 120 week end in Val di Fassa (30 fine settimana per 2 persone, 2 notti in hotel a 3 stelle per le quattro occasioni). «Siamo felici - afferma Enzo Iori, presidente dell’Apt ladina - di poter abbinare l’eccellenza dei prodotti Thun alla qualità dei soggiorni sulle nostre Dolomiti Unesco. La propaganda dell’iniziativa poi, anche attraverso film pubblicitari trasmessi su reti nazionali, rappresenta senz’altro un’importante promozione per la nostra valle».
Le campagne, abbinate a ricorrenze promosse nei punti vendita Thun di tutta Italia e attraverso stampa, radio e film pubblicitari trasmessi nelle reti televisive Mediaset, sono: “San Valentino” (dal 23 gennaio al 14 febbraio; estrazione successiva alla chiusura), “Regalo alla maestra” (maggio-giugno), “Back to school” (settembre-ottobre) e “Natale” (novembre-dicembre). Per vincere uno dei fantastici fine settimana basta acquistare almeno un prodotto Thun (spesa minima 60 euro; iscrizione nel sito del concorso) durante uno dei periodi indicati. Non solo, dopo il 7 gennaio 2013 (termine del concorso) sarà messo in palio, tra gli acquirenti che avranno comprato almeno un prodotto Thun durante ciascuna promozione (spesa minima complessiva: 240 euro), anche il “superpremio fedeltà”: 3 settimane bianche (7 notti in hotel 3 stelle) con skipass per 2 persone.
Il 2012 segna, quindi, il primo progetto ufficiale di co-marketing tra Thun e l’Apt della Val di Fassa, ma l’azienda di Bolzano ha già mostrato, in passato, di apprezzare la valle ladina esponendo nei centri di alcuni paese le sue coreografiche sculture. E anche il prossimo anno le opere Thun non mancheranno certo di abbellire le piazze di Fassa.
Per ulteriori informazioni: www.fassa.com

Da Gradara
a Pesaro
 la mappa
dell’amore

Dal tour operator Maraviglia Travellers’ Company proposte diversificate per celebrare San Valentino. Cultura, relax e avventura, per un percorso che coinvolge tutte le Marche
Romantico, avventuroso, curioso, avvolgente: l’amore può essere declinato in tanti modi, ma per tutti è San Valentino il giorno della massima celebrazione del sentimento. E per questa occasione il tour operator marchigiano Maraviglia Travellers’ Company ha ideato offerte che rispondono ai più diversi gusti.
Non poteva mancare il luogo dell’amore per antonomasia: Gradara, eternata dalla leggenda di Paolo e Francesca, i due sfortunati amanti cantati da Dante nell’Inferno. Questo pacchetto, fruibile dal 10 al 20 febbraio, prevede un soggiorno di due giorni in un prestigioso relais della cittadina medievale, con cena a lume di candela, percorso benessere e trattamento ai sali di Cervia, cui è possibile  accostare una visita guidata a borgo, rocca e camminamenti di ronda al tramonto. Una proposta che accosta intimità e cultura e che offre uno spettacolo di rara bellezza proprio nella notte di San Valentino, quando il castello si illumina di luci rosse e candele, e nelle vie del borgo si susseguono spettacoli, danze e musiche medievali.
Suggestioni del passato anche per l’offerta di due giorni a Mercatello sul Metauro, accolti dalla singolare architettura del Castello della Pieve, che nel 1301 vide decretare l’esilio di Dante. Particolarità del pacchetto, valido per i mesi di febbraio e marzo, la cena a lume di candela e la degustazione in cantina di vino di visciole e cioccolato, con un omaggio dei prodotti.
Per gli innamorati curiosi è perfetta la proposta di soggiorno, disponibile per tutto febbraio, a Villa Lattanzi, luxury refuge a cinque stelle di Torre di Palme, uno dei cento borghi più belli d’Italia, dove si verrà guidati in un’escursione alla Grotta degli Amanti, nascosta nell’incantevole parco che circonda la villa. E per coccolarsi, l’aperitivo verrà servito nel bagno idromassaggio di coppia arricchito con sali ed oli essenziali.
All’insegna del relax anche la proposta, valida per febbraio, di due giorni all’Hotel Excelsior, il cinque stelle di Pesaro, con accesso illimitato alla Spa della struttura, bagno vapore in hammam, doccia emozionale con savonnage al sapone nero del Marocco e massaggio finale con olio di Argan.
Info: Maraviglia Travellers’ Company, www.maravigliatravel.it, info@maravigliatravel.it, n. verde 800650065

Maraviglia Travellers’ Company è un tour operator che nasce nel 2009 dalla passione per il territorio marchigiano e dalla pluriennale esperienza nel settore turistico di Call World, azienda di direct marketing e servizi in outsourcing per il turismo affermata a livello nazionale. Specializzata in particolare nella gestione del booking telefonico e del web booking, Call World ha ottenuto il titolo di prima azienda in Italia ad essere certificata ISO 9001:2000 per l’attività di booking e tourist promotion. Forte di tale esperienza, Call World ha deciso di operare in proprio nel settore dei viaggi, attraverso il marchio Maraviglia, fondato da Guido Guidi. Maraviglia mira a divenire il tour operator incoming di riferimento nelle Marche, e a distinguersi sul mercato per una reale valorizzazione e promozione turistica efficace del territorio marchigiano. Sono tratti distintivi i pacchetti di viaggio personalizzabili, le consulenze di viaggio e le soluzioni taylor made, le luxury holidays, la selezione di qualità ed il coinvolgimento emozionale del turista. Maraviglia si rivolge al mercato italiano, ma soprattutto a quello estero, a Paesi come Germania, Regno Unito, Olanda, Russia, Stati Uniti, Cina e Giappone. Sito internet: www.maravigliatravel.it
Gruppo Alceo Moretti Comunicazione
Corso Mazzini, 64 Ancona
Tel: 071/205115
Fax: 071/53082
E-mail: giorgio@alceomoretti.it

naufragio della casta

della “Casta
”
L’opinione pubblica è disorientata avendo perso i tradizionali punti di riferimento.
Sino al giugno dello scorso anno il premier Berlusconi, per sedare le preoccupazioni sulla situazione economica e finanziaria dell’Italia, dispensava pillole di ottimismo: “il peggio è passato, siamo fuori dal tunnel, i conti dello stato sono in regola e il debito  pubblico è sotto controllo”.
Affermazioni contestate dall’opposizione sempre più dura e stringente che mobilitava la piazza, l’esercito crescente dei disoccupati,il popolo di color viola, gli indignati e le falangi studentesche. Ma la protesta legittima non è stata accompagnata da un progetto organico, credibile e  fattibile , in tempi brevi, per imprimere una svolta decisiva al Paese. La ricetta per uscire dalla crisi c’era già, e risaliva al 2008, ma per ignoranza o menefreghismo colpevolmente ignorata.
La diagnosi  del male e la conseguente terapia era stata resa di pubblico dominio addirittura in un ponderoso studio di un professore, tale Giulio Tremonti, ministro del Tesoro, dell’economia e delle finanze.
Ma in quell’epoca i docenti universitari erano invisi dalla classe politica che non intendeva prendere lezioni, specialmente in materia di economia e finanza, per non ammettere l’abissale ignoranza.
Eppure nel libro “La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla” era preannunciata l’evoluzione della situazione, la gravità delle conseguenze ed i provvedimenti per limitarne i danni. Giulio Tremonti ha compreso ciò che sta emergendo nella consapevolezza comune: “ la globalizzazione, tanto celebrata, ha un lato oscuro, fatto di disoccupazione e bassi salari, crisi finanziaria, rischi ambientali, pericolose tensioni internazionali”.
Tremonti ha  analizzato le cause della crisi, riconducibili ai passi falsi della politica e alle spietate dinamiche della finanza internazionale. La soluzione, secondo Tremonti è nella rifondazione della politica europea a partire da sette parole d’ordine: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo. “E in tutti questi campi bisogna ritornare alle radici dell’identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria rispetto al ‘68 e ai suoi errori”.
Quindi una guida pratica, una sorta di istruzioni per l’uso.
Lo ha dimostrato lo stesso Tremonti perseguendo il primo obiettivo: il pareggio del bilancio dello Stato, condizione indispensabile per avviare la sistematica riduzione dell’immenso debito pubblico italiano, ammontante a 1.900 miliardi di euro.
Le sforbiciate alle spese statali, ai privilegi del mastodontico apparato burocratico hanno consentito,
per la prima volta, dopo circa un secolo e mezzo, di avviare il bilancio al pareggio.
Ma c’è di più. e’ stata immediatamente approntata una modifica alla Costituzione per sancire, definitivamente, l’obbligo del perfetto equilibrio tra entrate e uscite dello Stato.
Tutto bene? Neppure per sogno. Il potere quasi assoluto di Tremonti nelle cure dimagranti del portafoglio dei singoli ministeri, è stato odiato da tutti gli appartenenti alla cosiddetta “Casta” della politica.
Di fronte all’impossibilità di allontanare il professore dal Palazzo, la maggioranza di Governo si è sfaldata. Gli speculatori del mondo della finanza non attendevano altro per concertare un attacco concentrico all’Italia diffondendo artatamente notizie sulla solvibilità, paventando l’imminenza di una dichiarazione di fallimento.
Le ripercussioni, in occasione delle aste per il rinnovo di decine di miliardi di titoli in  scadenza, sono state devastanti.
I possessori di Bot e Cct, per rinnovarli, hanno richiesto tassi di rendimento ben maggiori alla media del 2% , in considerazione dell’aumento del rischio, spuntando in alcuni casi tra il 7 e l’8%.
Un onere insopportabile quantificabile in 50 miliardi di euro, da corrispondere su un debito di 100 miliardi di titoli decennali.
 Il prof. Tremonti si era posto il problema suggerendo profonde modifiche strutturali della Banca Centrale Europea e degli organi di governo dell’Unione, ma il suo monito rimase inascoltato e il suo lavoro sempre più contestato.

 Lo spettro della bancarotta si profilava anche  per l’Italia dopo la Grecia. A ottobre, di fronte a un accentuarsi delle tensioni in parlamento, con effetti sempre più negativi per l’immagine Italia, ecco il colpo di genio del presidente della Repubblica: sostituire il governo in carica con altro, “super partes”, formato esclusivamente da tecnici di provata esperienza e capacità operativa. Il premier Berlusconi accondiscese facendosi da parte per lasciare il posto al prof. Mario Monti e alla sua equipe di docenti universitari ed eminenti professionisti e  manager di settore.
In tre mesi di lavoro il governo Monti ha inanellato una serie di provvedimenti che, in passato, avrebbero richiesto almeno tre anni di dibattiti parlamentari.
La stragrande maggioranza dei politici ha dato la fiducia  ai super esperti, firmando una cambiale in bianco che ha sancito la fine di un’epoca, in pratica la resa incondizionata della “casta”.
Certamente l’era di Mario Monti, ha avuto un avvio impopolare per  l’appesantimento della pressione fiscale, le nuove onerose aliquote  su conti correnti, depositi amministrati e gestioni patrimoniali a scapito del risparmio delle famiglie, oltre agli aumenti dell’IVA, dei carburanti, pedaggi autostradali e bollette più pesanti per le utenze domestiche, alla reintroduzione dell’ICI e la riforma delle pensioni. Comunque non si è protestato più di tanto.
 Il prossimo severo banco di prova è ora rappresentato dalla soluzione   dei  problemi fondamentali dell’occupazione e dello sviluppo, non facili perdurando la crisi che ha innescato la recessione globale.
Quale futuro ci attende? Per l’ex ministro Tremonti la soluzione è indicata in un libro presentato in questi giorni, dal titolo”Uscita di sicurezza” (ed. Rizzoli).   In estrema sintesi l’opera di Tremonti,  indica la strada da seguire iniziando dal  mettere l’ordine al posto del caos; separare l’attività produttiva dall’attività speculativa; chiudere la bisca della finanza, in modo che siano i giocatori e non noi a pagare per le perdite sulle puntate; ristabilire il primato delle regole; pensare a investimenti pubblici in beni di interesse collettivo.
                                                              Solo così - ammonisce Tremonti - mettendo la ragione al posto degli spread, l’uomo al posto del lupo, il pane al posto delle pietre, si può uscire da questo mostruoso videogame in cui siamo entrati senza capirlo e senza volerlo. In questo libro c’è la traccia per arrivare insieme all’uscita di sicurezza.
Speriamo!

la siberiana

Da “lettere a un amico”

La siberiana

Dopo l’asiatica ecco la siberiana. In fatto di maltempo  e epidemie siao i primi al mondo. Non so se in Cina o negli Usa importano l’”italiana”. Che io sappia no’.  Forse battone, epidemie e maltempo escludo.
Siccome siamo in argomento “Siberia”  eccovi  la mia;  una siberiana in carne e ossa, gelida come una panchina d’inverno a quelle latitudini. Aveva 20 anni e vive libera e si chiama Natascha per lei nome troppo ruvido che   nel nostro paese ha  rifondata in “Natalia” più dolce e…accattivante . Ci siamo frequentati per qualche tempo poi, come tutte le relazioni sterili, io sui settanta e lei sui venti era impossibile neppure il rapporto intellettuale. Ma  di lei ho ricordi bellissimi divertenti e le dedico volentieri  questa lettera che ti mando come al solito. Ogni tanto la  richiamo sul cellulare , non risponde  lei ha chiuso. E l’approvo.

L’avevo ribattezzata “Panchina” e lei si compiaceva di essere raffigurata  “una panchina siberiana gelida”:  breve luogo di sosta. Come del resto nei rapporti umani ha dimostrato di essere.
Ha studiato a Mosca  e nel lungo indice delle donne che hanno attraversato la mia lunga vita di “seduttore” in fatto d’intelligenza è sicuramente fra le prime dieci. Ma in fatto di sensualità fra le ultime. Una ambidestra, da non ricercare nel suo DNA solo perché nella primavera  dei suoi quindici anni mentre andava a cercar fragole nella brevissima estate siberiana . è stata violenta  da un “amico”. : Le ha dato un pugno in testa e  si è accomodato in “panchina”. Che animale.
Mi ha confidato l’aggressione agli inizi del nostro rapporto amichevole inibendomi qualsiasi avance  nei sui confronti. Come “maschio” mi sentivo colpevole!

L’intelligenza delle donne ha ispirazioni, obiettivi e molto diversi dall’uomo del tutto imprevedibili. E “panchina” mi ha confidato che nel raccontare l’aggressione subito alla madre sono andate in ospedale per le cure del caso  senza denunciare il colpevole. Ma lei non è stata più la stessa.  La ragazza era arrivata da Mosca a Milano viaggio  premio per aver vinto una borsa di studio  sulla comunicazione. Lasciata la casa paterna in Siberia dove non c’è neve solo due mesi all’anno e i bus   corrono su strade sempre ghiacciate e si fermano solo quando qualcuno alza la mani per salirci sopra.  A Milano, vivere era tutta un’altra cosa così non le è più passato per la testa di ritornare in quelle lande desolate.  Ha sposato un toscano di comodo e, data la sua natura, invece di  arrotolarsi insieme a lui fra le lenzuola  ha passato le notti a macerarsi  sulla grammatica italiana , lingua   che attualmente  parla e scrive correttamente senza accenti…napoletani.
Il rapporto con il marito non poteva durare. La separazione il divorzio e lei “panchina” ha svolto lodevolmente le pubbliche relazioni  prima per  una  nota azienda vinicola, poi per un complesso musicale russo in un locale notturno a Torino e infine , credo sia  interessata  in una società immobiliare in una ricca cittadina brianzola.
Fra le molte ragazze che ho conosciuto, “panchina” è la sola che la sua duplice natura, maschile e femminile, ha saputo rappresentare uno spettacolo  di  rare  esibizione  di difetti e pregi  del proprio  carattere umano. Spettacolo del quale  ho  gustato le mille sfumature maliziose, mai volgari intellettualmente rimarchevoli.

Caro amico ,oggi, 5 febbraio 2012 ti preciso che ho sentito per l’ultima volta “panchina” un anno fa al telefono. Dopo averle chiesto,”Ti sei sposata? : mi ha risposto  “Ho solo 25 anni “ e mi ha buttato giù il telefono.
Con la “siberiana” che oggi affligge la nostra penisola , se penso alla “mia siberiana” non era poi… una “panchina” così fredda. Ciao.

 f.c.

venerdì 6 gennaio 2012

PIERRE DUKAN: VI RIMETTO IN FORMA CON MSC CROCIERE

PIERRE DUKAN: VI RIMETTO IN FORMA CON MSC CROCIERE

In crociera con il guru francese dei comportamenti alimentari.
Dodici giorni dedicati alla perdita di peso e al fitness, senza dimenticare il divertimento.

Napoli, 4 gennaio 2012 - MSC Crociere inaugura la nuova crociera per rimettersi in forma dopo le festività natalizie. Uno dei più famosi nutrizionisti a livello internazionale, il dietologo francese Pierre Dukan, salirà a bordo dell’ammiraglia MSC Fantasia, considerata una delle navi più belle del mondo, per offrire agli ospiti l’opportunità di rimettersi in forma durante una vacanza invernale nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico.
La crociera partirà da Genova il 30 gennaio e, dopo aver toccato Barcellona, Casablanca, Tenerife, Funchal, Malaga e Civitavecchia, farà ritorno nella città della Lanterna il 10 febbraio.
Perdere peso è naturalmente lo scopo della famosa e internazionale Dieta Dukan e i 12 giorni a bordo di MSC Fantasia aiuteranno a raggiungere questo scopo senza dimenticare il divertimento, la buona cucina e il fitness utilizzando i numerosi servizi di cui la nave è equipaggiata.
Un team di esperti, dietologi e medici specializzati sarà a bordo per fornire consulenze professionali e consigli terapeutici durante la crociera. Anche le escursioni nelle località in cui MSC Fantasia farà tappa saranno integrate in un programma benessere scientificamente strutturato. Durante le soste della nave nei vari porti, infatti, il programma per perdere peso continua esplorando le meraviglie artistiche e architettoniche di Barcellona, le folcloristiche tradizioni di Malaga e i magnifici giardini e i musei di Funchal a Madeira. Gli ospiti verranno inoltre rapiti dalle sacre moschee e dai mercati tipici di Casablanca in Marocco, dai panorami mozzafiato di Saint Cruz alle Isole Canarie e, infine, dalle meraviglie della Capitale. 
Oltre all’incontro a bordo con Pierre Dukan – diventato famoso grazie ai suoi 19 libri, venduti in 2,5 milioni di copie, la cui dieta conta oggi oltre 20 milioni di seguaci in tutto il mondo – gli ospiti potranno partecipare a workshop giornalieri sulle procedure e gli aspetti tecnici utili alla perdita di peso, dimostrazioni culinarie, lezioni di cucina dietetica e conferenze. Riceveranno anche un “diet kit” e potranno sottoporsi ad una visita medica all’inizio della crociera per definire il regime alimentare e il programma di fitness da seguire.
“Ho cercato di sviluppare un metodo che permetta di seguire una dieta divertendosi visto che io per primo ho sempre dovuto lottare contro il sovrappeso,” ha dichiarato il Dottor Dukan, “Questa dieta funziona in quanto puoi mangiare senza limitazioni 100 alimenti differenti seguendo determinati consigli e sotto il monitoraggio costante del mio team di esperti”.
La collaborazione con il Dottor Dukan dimostra il continuo impegno della compagnia nel trovare nuove e originali iniziative che possano incontrare gli interessi e le aspettative dei passeggeri.
“La cura e l’attenzione nelle proposte culinarie a bordo è una delle caratteristiche più rappresentative delle vacanze con MSC Crociere. È un momento per rilassarsi e godere della raffinata gastronomia gourmet unendo ai sapori della tradizione gastronomica italiana contaminazioni d’oltreoceano. Il dottor Dukan potrà illustrare come i nostri eccellenti menu possano essere integrati in un programma dietetico salutare e bilanciato”, ha dichiarato Leonardo Massa, Country Manager Mercato Italia di MSC Crociere.
Le strutture fitness presenti a bordo di MSC Fantasia saranno inoltre un divertente complemento per assicurare la perdita di peso: la palestra, la sauna, il bagno turco, la pista di jogging, la piscine, il campo da tennis e da squash e, per chi ama ballare, la discoteca. Ma anche la MSC Aurea Spa, centro balinese di 2.500 metri quadrati dove è possibile sottoporsi a trattamenti e massaggi di ogni genere - dallo shiatzu al thailandese, con pietra lavica o a quattro mani – agopuntura, pressure point e innovativi trattamenti estetici, disintossicanti e rigeneranti.

MSC Crociere - Compagnia leader nel Mediterraneo, in Sud Africa e nei mercati Brasiliani - possiede una flotta moderna composta da undici navi che solcano i mari di tutto il mondo: MSC Splendida e MSC Fantasia (le navi più grandi mai costruite per un armatore europeo), MSC Poesia, MSC Orchestra, MSC Musica, MSC Sinfonia, MSC Armonia, MSC Opera, MSC Lirica, MSC Melody. MSC Magnifica, l’ultima arrivata, è stata varata nel 2010. Le unità navigano tutto l’anno nel Mediterraneo, ciclicamente in Nord Europa, nell’Oceano Atlantico, ai Caraibi, in Nord e Sud America, nell’Oceano Indiano, nell’Africa del Sud e in quella Occidentale. MSC Crociere è l'unica Compagnia ad aver ricevuto le “6 Golden Pearls” dal Bureau Veritas quale riconoscimento del suo alto livello di gestione della qualità e della tutela ambientale ed ha ottenuto la doppia certificazione ISO 9001 e ISO 22000 per i sistemi di gestione per la qualità e la sicurezza alimentare su tutti gli aspetti relativi al catering, sia a terra che a bordo. MSC Crociere, inoltre, ha a cuore il benessere dei bambini, e in qualità di leader del mercato responsabile, crede nelle attività che creano impatto positivo nelle regioni in cui opera. Per questo, la Compagnia ha stretto una partnership con l’UNICEF per finanziare un progetto comunitario rivolto alla formazione dei bimbi del Brasile in difficoltà.
MSC CROCIERE
Direttore Relazioni Esterne
Maurizio Salvi - Tel. 081/7942262
Ufficio Stampa - Tel. 081/7942 - 600 – 601 – 602 - 603
 
 



Il sanguinario “anemico”

Il sanguinario “anemico”


Visto sul piccolo schermo non sembra  proprio in salute. Il fatto che abbia rinunciato allo stipendio potrebbe confermarlo “i soldi non gli  servono più””. Parliamo di Monti. Dicono  è l’oriundo meno amato dagli “itagliani”. Se fosse così anche se Giorgio , (alla napoletana) gli ha riempito le tasche di corni e amuleti contro il malocchio. il professore , prima  di uscire di casa ha un solo salvagente  possibile , la  culona ., tutto il resto tanti punti interrogativi.

Il prof: “lacrime e sangue” per sintesi il “sanguinario” sa di avere le ore contate, non esistenziali, . Se non fa presto a espropriare   non gli rinnoveranno il passaporto. E allora , non è più la salute cagionevole ad aver ragione di lui ma la “salute” pubblica. Che tempi
Fini, Casini  Epifani per rifargli  il fondo tinta anemico lo avevano invitato alle Maldive (paghiamo noi i soldi non ci mancano). Il prof.  ha rifiutato. per paura di un vacanza senza ritorno.
Caro amico, Monti a me non piace. Gli hanno appiccicata l’immagine del colosso di Rodi che regge con una mano un  trave. “non fategliela  togliere crolla tutto!” e lui ne  approfitta    e mena colpi all’impazzata consapevole delle sue influenti protezioni. Ce la faremo? Ce  la faremo! Bisogna farcela !  Ecco  gli interrogativi all’inizio del 2012. che il presidente della Repubblica italiana ha  rivolto paventando sciagure alla greca, auspicando una grande ammucchiata. Non è così, Il solo Corriere è in picchiata , come i saldi di gennaio! Un disastro. L’economia non si fa sui giornali ma con  il riscontro con la vita reale. E allo stato attuale  delle cose Monti messo di fronte alla realtà italiana galleggia come un quaqualà.
Dov’è Monti? Si rinchiuso a Palazzo Chigi?  No l’hanno chiuso a palazzo Chigi.? A fare cosa?  A preparare la fase due e la terza fase della stangata agli “itagliani”: Il solo Passera è potuto entrare.  Uscendo lo hanno visto farsi il segno della croce e esclamare: “Terrificante”
Nel gioco delle parti  ecco il nuovo gratta e vinci:
Quanto pesa Monti nudo?
Quanto pesa Monti vestito?
Quanto pesa Monti nudo ma con la cartella che tiene sempre sotto il braccio?
Cosa contiene la cartella  che Monti non molla mai? Le sue dimissioni? La lista dei grandi evasori? Ancora in fase di gestazione l’ammontare dei premi ai vincitori. Forse un esentasse fino al 2015?



NB  Occhio a Monti è un vendicativo. A-nemico  “sanguinario” non Berlusconi, il Silvio,  propenso a porgere l’altra guancia! Il prof. i manda il fisco!