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giovedì 26 ottobre 2017

A BREMA PER I MERCATINI: ATMOSFERE D’AVVENTO, COULISSE STORICHE E LA MAGICA LUCE DEL NORD
27 novembre – 23 dicembre 2017
Pacchetto di soggiorno da 119€ a persona per due notti
               
La statua dei musicanti sembra guardare benevola l’elegante piazza del Municipio di Brema, dove ogni anno si allestisce uno dei mercatini più visitati di tutta la Germania settentrionale. A ragione, perché l’antica città anseatica, pervasa a dicembre dalla soffusa luce del Nord, è perfetta per trascorrere un weekend di scoperta – tra shopping, atmosfere di festa e golose degustazioni.
Piazza del Municipio: Sono circa 200 le casette in legno che offrono decorazioni natalizie e prelibatezze gastronomiche, candele e dolcetti al mercatino di Natale allestito nella suggestiva piazza del municipio – oggi patrimonio UNESCO – dell’antica anseatica città di Brema. Passeggiare e fare acquisti in una coulisse storica eccezionale, fra case e palazzi gotico-rinascimentali, è un’esperienza speciale. Per inframezzare lo shopping e riscaldarsi, non c’è nulla di meglio di una pausa con vino speziato o cioccolata calda presso uno degli stand. E per la gioia dei più piccoli, qui ci sono anche un carosello e una ruota panoramica. Il periodo dell’Avvento viene inaugurato ufficialmente nel Duomo luterano di San Pietro dal pastore, signora Ingrid Witte, il 27 novembre, alle ore 16.00. A seguire, l’accensione delle luci del grande albero di Natale nella piazza del Municipio.
Atmosfere medievali alla Schlachte Magic: Artigiani e saltimbanchi, mercanti ed orefici al lavoro, torri antiche e imponenti fortificazioni. Visitando la Schlachte Magic, il mercatino allestito lungo la bella promenade del fiume Weser, sembra di fare un salto nel tempo, quando le navi dell’Ansa tornavano qui con i loro preziosi carichi da terre lontane. 100 stand offrono addobbi, prodotti in legno e soprattutto cibo e bevande – come le arringhe e le salsicce d’alce, il pane e le zuppe della tradizione. Il mercatino della Schlachte Magic viene inaugurato con i fuochi d’artificio il 27 novembre alle ore 18.00, ed è collegato direttamente a quello del municipio.
Per soggiornare: l’Ente del Turismo di Brema propone per l’Avvento un pacchetto che comprende due notti in camera doppia con prima colazione, tour guidato del mercatino, bevanda e dolcetto presso gli stand, mini-guida della città e Bremen-Card per l’utilizzo gratuito dei mezzi di trasporto cittadini a partire da 119€ a persona (http://www.bremen-tourism.de/en/markets-and-festivals/o-christmas-time-in-bremen, valido dal 26.11 al 23.12 2017).
***
A BREMA PER L’AVVENTO, NON SI PUÒ NON…
Visitare i simboli della città: che sono il Municipio, costruito tra il 1405 e il 1410, e definito il gioiello della corona della magnifica piazza del mercato di Brema; la statua medievale “Roland”, emblema di libertà e libero commercio, e – per la gioia dei bambini – la statua dedicata alla favola dei Musicanti di Brema dei fratelli Grimm.
Scoprire il quartiere storico Schnoor: un tempo abitato dai pescatori e dagli abitanti più poveri di Brema, lo Schnoor è un intrico di viuzze ed edifici storici miracolosamente risparmiati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Gli edifici del quartiere sono in gran parte sotto tutela, e fra il suo dedalo di viuzze dalle case a graticcio si trovano oggi botteghe, negozietti, locande, piccoli hotel e ristoranti.
Fare il pieno di dolcetti, cioccolata e biscotti: al Nord le tradizioni legate al Natale abbondano – e passano spesso per la cucina. Anche a Brema Avvento significa Lebkuchen – tradizionali biscotti di pan di zenzero con spezie – cardamomo e cannella soprattutto - miele e nocciole, per esempio da Lebkuchen Manke & Coldeway, dove assistere anche alla fabbricazione dei biscotti e di altre golosità (www.lebkuchen-bremen.de). In centro e allo Schnoor abbondano le pasticcerie e i bar, con produzione propria di cioccolato, e un must è la cioccolata Hachez, l’unico produttore in Germania che porta a compimento tutto il processo di produzione – dalla tostatura al prodotto finale – nella sua fabbrica, a Brema (new.hachez.de). Voglia di qualcosa di speciale? Il dolce tipico del Natale a Brema è il Klaben – anche se gli abitanti della città non disdegnano di assaggiarlo in altri momenti dell’anno. È fatto con farina, burro, zucchero di vaniglia, limone, cardamomo, uvetta, mandorle e rum, ed è una vera prelibatezza dell’Avvento.
Brema, nella Germania nord-occidentale, è fra i centri più vivaci dell’Europa settentrionale. Libera città anseatica dal 1186, vanta un glorioso passato marittimo e commerciale, testimoniato da preziosi monumenti e dall’elegante centro storico. La promenade lungo il Weser, un tempo popolato da navi e vascelli, è oggi luogo d’arte, musica e sperimentazione, dove gli abitanti della città amano passeggiare e ricrearsi. Centro votato alla cultura, grazie ad esempio all’Universum Bremen e all’Übersee-Museum, Brema è anche una città verde, ricca di parchi, giardini e spazi ricreativi nella natura. Un’ampia e variegata paletta di eventi, locali, ristoranti e hotel completano l’offerta turistica di Brema. Per ulteriori informazioni: www.bremen-tourism.de
Per ulteriori informazioni su questo comunicato, contattare:
ABCxMAIL
Via L. Castelvetro 33 – 20154  MILANO
Tel: 02 83527768
e-mail: info@abc-prc.com

www.abc-prc.com
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Olio d’Oliva della Tuscia
Sarà Vetralla quest’anno ad aprire il gran festival delle Feste dell’Olio di Oliva della Tuscia. Anticipando quello che è il calendario ufficiale che di solito si snoda fra novembre e dicembre, la Festa dell’Olio Novello a Vetralla si terrà quest’anno dal 27 al 29 ottobre. Il motivo è stato dettato da motivi organizzativi, ma nulla cambierà rispetto a quanto programmato negli scorsi anni. Il calendario degli eventi sarà sempre molto ricco così come sarà sempre lo stesso lo scopo principale della manifestazione che è quello di promuovere e far In programma dal 27 al 29 ottobre
Sarà Vetralla ad aprire quest’anno il Festival delle Feste d’apprezzare l’Olio Extravergine di Oliva DOP della Tuscia - prodotto di eccellenza della cultura agricola vetrallese - e far degustare il prodotto in tutte le sue utilizzazioni. In programma figurano infatti visite guidate ai frantoi con degustazioni della nuova produzione di olio extravergine di oliva e mini corsi di assaggio, finalizzati al riconoscimento dei suoi principali pregi e difetti. A questo scopo, venerdì 27 alle ore 16,00, nella Sala Consiliare del Comune, ci sarà anche un Incontro-Dibattito, aperto a tutti, dall’eloquente titolo “Olio Extravergine d’Oliva: Re del benessere e della Tavola” nel corso del quale esperti nutrizionisti, produttori, giornalisti e marketing manager si soffermeranno sulle qualità organolettiche dell’Olio di Extravergine d’Oliva, su come riconoscere un prodotto eccellente da uno meno buono e sulle sue applicazioni salutari, gastronomiche, cosmetiche, ecc..
La vera novità di quest’anno è data però dal workshop “Visituscia Si…V’Olio” che vedrà i produttori locali confrontarsi con operatori italiani e stranieri, ai fini di una azione promo-commerciale dell’Olio Extravergine d’Oliva DOP della Tuscia sui mercati nazionali ed esteri.
La manifestazione tuttavia non è finalizzata soltanto al prodotto finale, ma ha lo scopo anche di valorizzare l’olivicoltura in tutte le sue fasi: dalla potatura della pianta, al trattamento del frutto per arrivare alla sua raccolta e molitura. E verranno affrontate anche problematiche di ordine quotidiano come la lettura di una etichetta, la sua conservazione e il suo utilizzo in cucina o in campo medico.
Sarà un coinvolgimento totale che vedrà impegnati anche i ragazzi delle scuole elementari e medie che si cimenteranno in un concorso: attraverso un elaborato su supporto cartaceo o digitale, grafico-artistico o poetico-narrativo, gli studenti dovranno rappresentare l’ulivo e l’olio extravergine in modo congruo ed originale.
Nel Lazio gli Oli DOP sono quattro e ben due appartengono alla provincia di Viterbo: il Canino e il Tuscia. Nel corso dei vari convegni programmati si parlerà anche della produzione 2017 che non dovrebbe essere particolarmente ricca a causa della siccità e del caldo record, al contrario della qualità che si preannuncia eccellente.

Viterbo 26 ottobre 2017
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domenica 22 ottobre 2017

Il Due Camini di Borgo Egnazia è la “novità dell’anno” 
per la Guida Espresso dei ristoranti 2018
Un riconoscimento straordinario per il ristorante gourmet della destinazione pugliese e per il suo executive chef Domingo Schingaro, coadiuvato nell’impresa dal “coach” Andrea Ribaldone (Osteria Arborina, Langhe,
miglior performance dell’anno)
Savelletri di Fasano (BR), 19 ottobre 2017 – Il ristorante Due Camini è tra i protagonisti della Guida Espresso dei ristoranti 2018: lo spazio gourmet di Borgo Egnazia è infatti la “Novità dell’anno” per la quarantesima edizione dell’autorevole guida diretta da Enzo Vizzari. Un risultato entusiasmante per la destinazione pugliese, che vede così riconosciuto il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale, nella reinterpretazione della più classica tradizione culinariapugliese e nel coinvolgimento dei migliori produttori del territorio. Un risultato che premia la scelta di richiamare nella “sua” terra un giovane talento pugliese: Domingo Schingaro, da due anni executive chef del Due Camini e coordinatore di tutta l’offerta food di Borgo Egnazia insieme al “coach” Andrea Ribaldone (chef dell’Osteria Arborina di La Morra, nelle Langhe), a sua volta premiato come “Miglior performance dell’anno” per il suo ristorante piemontese. 
“Questo riconoscimento rappresenta sicuramente un passaggio importante per il ristorante Due Camini e per tutto il progetto di sviluppo delle esperienze enogastronomiche di Borgo Egnazia. È il frutto dell’impegno e del lavoro di tutto il team: una giovane brigata piena di entusiasmo e una appassionata squadra in sala guidata da Donato Marzolla. Il nostro obiettivo è sempre stato di divenire un punto di riferimento sul territorio, una meta anche per chi è alla ricerca dell’arte culinaria pugliese nella sua espressione più creativa. Per me l’emozione è tanta ed è ancora più grande perché questo premio arriva per il lavoro svolto in Puglia, dove sono tornato dopo 12 anni per seguire il progetto di Borgo Egnazia”, ha aggiunto l’executive chef Domingo Schingaro.

Si tratta di un premio importante, che esalta il talento emergente dello chef e il lavoro fatto nelle cucine di Borgo Egnazia, in una costante ricerca dell’autenticità e della stretta connessione con il territorio, come vuole la filosofia di questo luogo immerso nella natura pugliese.

“Sono orgoglioso di questo risultato e di tutto il lavoro svolto fino ad oggi. Per questo ringrazio Andrea Ribaldone, Domingo Schingaro e tutto il team di Borgo Egnazia. L’ingresso in questa prestigiosa guida è un’attestazione importante del lavoro fatto fino ad oggi ed è soprattutto un nuovo punto di partenza per continuare ad impegnarci nello sviluppo della cultura enogastronomica pugliese, che parte da una profonda tradizione e che è oggi animata da una brillante visione innovativa”, ha dichiarato Aldo Melpignano, managing director di Borgo Egnazia.


Biografia dello chef
Classe 1980, barese, Domenico (detto Domingo) Schingaro è arrivato nelle cucine di Borgo Egnazia all’inizio del 2016 – forte di esperienze all’estero (Hotel Grosvenor House a Londra), in Italia (I Due Buoi ad Alessandria) e a Expo 2015 (resident chef del ristorante Identità Expo).
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BORGO EGNAZIA – Borgo Egnazia, a Savelletri di Fasano, è un meraviglioso luogo, “liberamente ispirato” nelle forme, nei materiali e nei colori a un tipico paese pugliese. Qui unicità e autenticità si fondono per creare qualcosa di inedito e speciale, introvabile altrove, che riesce a combinare le più genuine tradizioni locali a servizi di altissimo livello. Aperto tutto l’anno, offre 63 camere, 92 casette e 29 ville, diversi ristoranti, due bellissime spiagge private, piscine indoor e outdoor, campi da tennis e le 18 buche del San Domenico Golf, un classico percorso “link” caratterizzato da vegetazione mediterranea, ulivi secolari e affacci sul mare. All’interno di Borgo Egnazia si trova Vair, spa la cui visione (“vair” in pugliese significa “vero”) pone l’enfasi sulla bellezza interiore come fulcro dei trattamenti. Qui le tradizioni ancestrali locali ispirano vere e proprie “esperienze cambia-vita”, caratterizzate da nomi in dialetto. (www.borgoegnazia.it)

SAN DOMENICO HOTELS GROUP – Identità fortemente pugliese, unita a servizi su misura e di altissimo livello: questo è San Domenico Hotels Group, un piccolo mondo di ospitalità di cui oggi fanno parte diverse realtà. Capostipite è Masseria San Domenico, splendida struttura tradizionale dotata di un fascino senza tempo e di una delle migliori Spa per la talassoterapia in Italia. Masseria Cimino è invece un agriturismo “boutique”, rinomato per la cucina naturale e il design contemporaneo. Borgo Egnazia è l’interpretazione visionaria di un tipico paese pugliese, realizzato in tufo e circondato da uliveti millenari, e ospita la Spa “alchemica” Vair e le sue esperienze di “life coaching” esperienziale. Il San Domenico Golf Club è un classico “link” a 18 buche impreziosito da vegetazione mediterranea, ulivi secolari e affacci sul mare. Masseria Le Carrube, alle falde della collina di Ostuni, permette di immergersi totalmente nella natura e nella tradizione. Infine, San Domenico House è una raffinata townhouse nel cuore di Chelsea, a Londra (www.sdhotels.it).
Per scaricare il comunicato stampa in Word:
https://gallery.mailchimp.com/342bb200eca67c2476e8b2c1f/files/89d7a310-486b-4d91-abe4-837b5f434a79/CS_BE_Premio_guida_Espresso_OK.docx
Contatti
Borgo Egnazia
Savelletri di Fasano – Fasano (BR)
Tel. 080 225 5000
www.borgoegnazia.it
www.ristoranteduecamini.it

PR & Ufficio Stampa: 
Lisa Nitti - lisa.nitti@borgoegnazia.com - Tel. 080 225 5873


Ufficio stampa Italia

Antonio Scolari - antonio.scolari@pizzininiscolari.com  -  + 39 338 40 33 738
Cristiana Gattoni - cristiana.gattoni@pizzininiscolari.com -  + 39 347 65 62 500


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Selene Baiano <ufficiostampa1@maybepress.it>

Allegati20 ott (2 giorni fa)
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a ufficiostampa1

LA GRANDE CUCINA PIEMONTESE DI MARIANGELA SUSIGAN PROTAGONISTA AD ARTISSIMA
Artissima - OVAL Lingotto Fiere, Torino
3 – 5 Novembre 2017

Se la cucina è un’arte Artissima, la principale fiera d’arte contemporanea italiana, è il posto giusto per scoprirla e riscoprirla.
L’evento, imperdibile richiamo per collezionisti e amanti dell’arte da tutto il mondo, quest’anno sarà accompagnato dalla cucina stellata di Mariangela Susigan. La chef è una grande interprete della tradizione piemontese che negli oltre 40 anni del suo Gardenia ha sempre raccontato con arguzia, rispetto e fantasia.

Dal 3 al 5 Novembre Mariangela Susigan trasferirà il suo Gardenia da Caluso (TO) alla Vip Lounge del’Oval e ospiterà mercanti d’arte, galleristi e visitatori con l’autenticità, l’entusiasmo e il sorriso che sono da sempre parte della sua personalità e della sua cucina.
Il menù, creato apposta per Artissima, è un omaggio alla tradizione piemontese e racconta una cucina “concreta e comprensibile” ma mai scontata. Poco spazio per sofisticati virtuosismi, la vera sorpresa è nei sapori, nell’uso creativo dei prodotti del territorio, nella rivisitazione contemporanea di materie prime eccellenti della tradizione piemontese, nell’utilizzo sapiente e inedito delle erbe.

Due i piatti assolutamente da non perdere: la Patata cotta al sale e la zuppa Francigena.
La Zuppa Francigena è un piatto di ricerca ma anche di grande gusto. La ricetta è frutto di un lungo studio fatto da Mariangela sulla storia e l’origine degli ingredienti. Il piatto, che dopo Artissima arriverà anche nel Menù del Gardenia a Caluso, è una zuppa creata partendo da una ricetta medievale. Niente patate o ortaggi arrivati in Italia solo dopo la scoperta dell’America, la Zuppa Francigena è composta esclusivamente da ingredienti che erano presenti in Piemonte nel 1500: la borraggine, il sorgo e l’ortica, fave, radici, fagioli.
La patata cotta sotto il sale con uovo colante, burro di montagna e tartufo bianco d’alba è un’esplosione di sapori e un gioco di consistenze, un piatto goloso e profumato, un viaggio dalle Langhe alle Alpi.

Nel menù non potevano poi mancare i piatti che tutto il mondo identifica con il Piemonte, i tajarin, gli agnolotti, la battuta di fassone…

La cifra distintiva della cucina di Mariangela sono le erbe, che lei seleziona ed abbina come una vera maestra ed esperta e che, grazie a sperimentazioni sempre nuove e indovinati accostamenti di sapori, esprimono tutto il loro bouquet nelle ricette del ristorante.
Non mancano piatti con le erbe anche nel menù di Artissima: Orto d’autunno, a base di ortaggi, tuberi e radici, e il Tomino affumicato al the Lapsang.
Nel pieno rispetto della tradizione conclude il pasto una ricca proposta di dolci à la carte e una selezione di cioccolato piemontese che tutto il mondo ci invidia.
Il menù è accompagnato da un’attenta selezione di vini piemontesi. Non solo Barolo e Barbaresco, ma anche l’Arneis Bio di Ceretto e vitigni piemontesi tutti da scoprire come l’Erbaluce e il Passito di Caluso.

www.gardeniacaluso.com

Selene Baiano
Ufficio stampa MAYBE
Via Giordana, 3. 10128 Torino
011/5534519 - 347/9440892
www.maybepress.it


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venerdì 20 ottobre 2017

21 autori. 21 diverse ricette. 21 suggestioni.
Gli chef dei 21 ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
raccontano la tradizione del Tiramisù attraverso la sua innovazione

Friuli Venezia Giulia o Veneto? Il dibattito sulla paternità del Tiramisù – uno dei dolci più conosciuti ed apprezzati del mondo -  è accesissimo, appassionante e tutt’ora aperto. A scendere in campo, sono ora i 21 chef di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che hanno deciso di superarlo, reinterpretando il Tiramisù sul piano dell’innovazione. Hanno quindi creato 21 personali ed originali versioni del famosissimo dolce, che si potranno gustare nei loro ristoranti fino a Natale.
La sua origine – che in Friuli Venezia Giulia viene rivendicata da due locali, il Vetturino di Pieris e il Roma di Tolmezzo – fu nel segno di un dolce fortemente innovativo, che poi divenne un classico, per il principio stesso che la tradizione è una innovazione andata a buon fine.

“Da qui siamo partiti nel coinvolgere gli chef dei 21 ristoranti del nostro sodalizio affinché raccontassero la tradizione del Tiramisù attraverso la sua innovazione” racconta Walter Filiputti, presidente del Consorzio che raccoglie l’eccellenza dell’enogastronomia regionale.

A lanciare l’idea è stato Manlio Collavini, il Signore della Ribolla gialla, che a metà di questa vendemmia – la 2017 -  ha proposto ai ristoratori di FVG Via dei Sapori di dare al Tiramisù tradizionale un tocco di modernità. Da parte sua, Collavini ha preparato un mosto di Ribolla gialla, la stessa dalla quale ottiene l’omonimo Brut. Il Ratafià di Ribolla(denso, giallo paglierino, sentori di limone e cedro, molto dolce) è stato realizzato col metodo dell’ice wine: dopo avercongelato l’uva appena raccolta, la si spreme per eliminare l’acqua e conservare solo il puro succo.

Il 29 settembre la Cantina Collavini ha consegnato ai 21 ristoranti le bottiglie di Ratafià. Da quel giorno gli chef hanno incominciato a concepire il “loro” inedito Tiramisù. Massima libertà creativa con un solo obbligo: oltre agli ingredienti tradizionali, dovranno usare il Ratafià di Ribolla. Il racconto di questa innovazione non poteva non avere nel caffè – la cui cultura è da secoli radicata in Friuli Venezia Giulia - un ulteriore elemento di ricerca. Infatti Oro Caffè, apprezzata e storica torrefazione udinese che fa parte del gruppo di FVG Via dei Sapori, ha consigliato la sua miscela 100% Arabica Rose, opportunamente estratta per armonizzarsi alle diverse interpretazioni di Tiramisù create dagli chef.

Ed ecco così che, per la gioia di appassionati di dolci e per i gourmet, da qui a Natale sarà possibile un goloso percorso fra Tiramisù contemporanei d’autore. Tiramisù al cucchiaio o a tronchetto, scomposti nei loro ingredienti o assemblati in soffici golosità. E, come tocco finale, fiori eduli e menta fresca, uva di Ribolla gialla caramellata, briciole d'oro e bubble al caffè, ma anche un’immancabile spolverata di tradizionale cacao.

L’iniziativa è stata presentata ad Udine, nel corso di un affollato incontro, conclusosi con una dolce degustazione. Accanto agli chef di FVG Via dei Sapori, c’erano l’Assessore regionale alle risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli, Flavia Cosolo, figlia di Mario Cosolo del ristorante Al Vetturino di Pieris, e Mario del Fabbro, figlio di Beppe del Fabbro del Roma di Tolmezzo. L’Assessore Shaurli ha ricordato come il Tiramisù sia stato inserito, su richiesta della Regione Friuli Venezia Giulia, nella lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) e riconosciuto come caratteristico del territorio. “Un risultato importante che ci riempie di soddisfazione” ha detto. All’interno dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali è stato incluso il dolce nelle due versioni storicamente originarie del Friuli Venezia Giulia: quella carnica, sostanzialmente uguale a quella moderna, conosciuta come Tiramisù o Tirimi sù(un trancio al mascarpone le cui origini vanno ricercate nella Tolmezzo dello scorso secolo) e quella bisiacca, semifreddo in coppa noto prima come Coppa Vetturino e poi Tìrime Su.
“Riconoscere definitivamente l'origine friulana del Tiramisù ha una forte valenza culturale, perché oltre a riconoscere la storia del dolce italiano più famoso nel mondo ne evidenzia la tipicità, l'appartenenza a un territorio, e può anche rappresentare il viatico per ulteriori valorizzazioni del nostro territorio e del suo "saper fare" - ha spiegato Shaurli - Abbiamo rivendicato, com'è giusto, le capacità dei nostri imprenditori e ristoratori attraverso una ricerca storica, che ha raccolto una ricca ed esaustiva documentazione a sostegno della nostra richiesta. Siamo orgogliosi di aver finalmente ottenuto un risultato che sancisce definitivamente il legame tra Tiramisù e Friuli Venezia Giulia, ora la sfida è che possa rappresentare un valore aggiunto per i nostri ristoratori e per il prestigio enogastronomico dell'intera regione”.


Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  
Tel 0432 538752 - info@friuliviadeisapori.it - www.friuliviadeisapori.it


FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
www.friuliviadeisapori.it

I Ristoranti: Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Margò – La Perla di Ravascletto, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Bastianich, Castello di Buttrio, Castello di Spessa, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, La Viarte, Le Monde, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Le eccellenze dell’agroalimentare e dintorni: l’Aceto di Sirk; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrotadi San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi;  i pani del Forno di Rizzodi Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons;  la Gubana Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; le farine e il baccalà del Molino Zoratto di Codroipo; il caffè di Oro Caffè di Udine; le affettatrici dell’Officina Meccanica Mirco Snaidero di Mels. Con la partecipazione di: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità, Agenzia viaggi Cividin di Trieste.

Con la collaborazione di: Camera di Commercio di Udine e Promo Turismo FVG



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