mercoledì 9 maggio 2012

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA

OSSERVATORIO
TURISTICO DELLA MONTAGNA
Consuntivo
stagione
invernale
2011-2012

La stagione invernale 2011-2012 si è conclusa – Bilanci negativi con peggioramenti delle performance nel periodo natalizio, stabilità tra Capodanno ed Epifania, in calo le settimane bianche – Un consuntivo nero con flessione di arrivi e presenze a due cifre, soggiorni più brevi e riduzione della spesa pro-capite – In contrazione le vendite degli skipass – Discreto andamento di Pasqua solo per alcune località.

Prima la mancanza di neve, poi lo sciopero dei Tir, infine il gelo e il maltempo che hanno paralizzato per due settimane l’Italia e hanno bloccato le partenze verso le destinazioni alpine e dolomitiche. E poco dopo è arrivato il caldo primaverile. “Una stagione da dimenticare, la peggiore degli ultimi dieci anni”, dicono 6 operatori su 10.
Non sono stati sufficienti neppure i week-end e la Pasqua bassa a salvare i bilanci della stagione di impiantisti, albergatori, ristoratori e commercianti.
Cali di presenze e fatturato si sono registrati ovunque, con la sola eccezione della Valle d’Aosta, favorita dalla posizione geografica e dalle maggiori precipitazioni nevose. Per il resto, dal Trentino al Piemonte, dal Veneto all’Appennino Emiliano Romagnolo fino all’Abruzzo, l’inverno 2011-2012 passerà agli annali come una delle peggiori stagioni turistiche del nuovo millennio. A flettere è stata soprattutto la clientela italiana.
Graf. 1: I cambiamenti nella composizione della clientela (italiana e straniera)
     
Come evidenzia il grafico, più del 73% degli operatori del Panel dell’Osservatorio dichiara una diminuzione dei connazionali. Il 41,7% gli operatori turistici dell’arco alpino e dolomitico ha registrato una crescita dei turisti stranieri nel corso della stagione, non questo leggero aumento (tra il +1 e il +5%) non basta a sostenere la montagna.

A pesare negativamente sull’inverno 2011-2012 è stata certamente la siccità. La mancanza di neve nel periodo più importante della stagione ha prodotto disdette, impianti desolatamente vuoti e presenze in forte calo. Anche la crisi economica sta influenzando negativamente le vacanze degli italiani. Il caro autostrade e il caro benzina contribuiscono a far diventare la vacanza in montagna uno svago per ricchi fortunati.
Unica oasi di ottimismo, la Valle d’Aosta. Qui le località sciistiche hanno goduto di un eccellente innevamento e di un positivo andamento del movimento straniero.
In Alto Adige, i comprensori della Val Gardena, Val Badia e Plan de Corones hanno smorzato le perdite grazie alla clientela straniera e agli italiani di fascia medio-alta. Ciononostante gli operatori altoatesini, dopo anni di eccellenti performance e costanti aumenti del movimento, hanno vissuto una stagione negativa.
Contrazioni molto evidenti
in Piemonte: gli operatori interpellati quantificano il calo attorno al 20-25% aggiungendo ai motivi della flessione legati alla crisi economica e alla scarsità di neve anche le manifestazioni No-Tav;
in Lombardia: si sono difese Bormio grazie alle Terme e Livigno grazie alla posizione che ha garantito buon innevamento e stagione lunga;
in Veneto: a Cortina come negli altri comprensori regionali gli operatori turistici parlano di una flessione delle presenze superiore al 30%;
in Trentino: la crescita del turismo straniero, polacchi e russi in particolare, non è bastata a compensare le perdite a due cifre di turisti italiani.
Stesso discorso nell’Appennino emiliano-romagnolo e in Abruzzo, dove la mancanza di neve ha penalizzato le stazioni sciistiche, che hanno lavorato a pieno regime solo a partire da febbraio.
Il dato congiunturale preoccupa non poco gli operatori turistici e gli amministratori pubblici di un comparto turistico, quello montano, che raccoglie circa il 12% del movimento turistico in Italia (tra italiani e stranieri). Sono in ballo più di 25mila strutture ricettive con oltre 615mila posti letto, con gli alberghi che rappresentano 7.350 strutture circa per quasi 317mila posti letto.

Secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio Turistico della Montagna, l’inverno 2011-2012 ha deluso oltre i 2/3 degli operatori del Panel.
Graf. 2: Andamento complessivo stagione invernale

Raggiunge addirittura il 68,6% la quota di albergatori che chiude la stagione invernale registrando una flessione compresa tra il -5% e il -15%. Solo il 3% degli alberghi dichiara performance positive, mentre il 28,4% parla di stabilità rispetto all’inverno passato.

6 operatori turistici su 10 dichiarano un contenimento della spesa da parte dei propri clienti che, per contenere il budget, hanno tagliato le spese extralberghiere (ristorazione, shopping, divertimento) e ridotto la durata dei soggiorni (drastica contrazione delle settimane bianche come previsto dal Rapporto Previsionale dell’Osservatorio della Montagna).
Graf.3: Spesa media dei clienti

La tendenza degli italiani a fare vacanze più brevi e più frequenti, la contrazione delle vendite di skipass, la siccità e il meteo poco favorevole o discontinuo, si sono sommati ai tempi lunghi per il raggiungimento delle destinazioni alpine e alla ridotta passione agonistica nazionale e stanno diventando ordini del giorno permanenti per le pubbliche amministrazioni alpine e dolomitiche.
I NUMERI DELLA DOMANDA PER LA MONTAGNA ITALIANA*
2011-2012
Turisti italiani nelle località di montagna italiane 5.060.000 (-8%)
Turisti stranieri nelle località di montagna italiane 3.440.850 (+1,5%)
Totale turisti sulle montagne italiane 8.500.850 (-4,9%)
Italiani praticanti dello sci e discipline affini:
Sciatori  Snowboarder Fondisti Altre discipline (sleddog, sci alpinismo, ciaspole, snow kite, etc.)
1.900.000
470.000
370.000
150.000
*Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia
Elaborazioni TMI su dati ISTAT, ANEF e AC Nielsen

Come si evince dalla tabella precedente, solo il 57% dei turisti italiani che frequentano la montagna pratica una disciplina sportiva. Questo è un dato chiave da memorizzare quando si pianificano e programmano le linee strategiche per lo sviluppo turistico di una località.
Entrando nel dettaglio delle aree turistiche oggetto di indagine, ecco come si presenta l’andamento della stagione invernale appena conclusa.
IL BAROMETRO DEI COMPRENSORI MONTANI ED APPENNICI

VALLE D’AOSTA
PIEMONTE
LOMBARDIA
TRENTINO
ALTO ADIGE
VENETO
FRIULI VENEZIA GIULIA
APPENNINO EMILIANO-ROMAGNOLO
APPENNINO CENTRALE (ABRUZZO E LAZIO)

Peggiora sensibilmente l’aspetto economico e il giro d’affari si contrae ulteriormente rispetto allo scorso anno.
Stagione invernale Fatturato diretto Giro d’affari complessivo
2003-2004 2,60 mld. di euro 11,4 mld. di euro
2005-2006 3,90 mld. di euro 12,3 mld. di euro
2007-2008 4,80 mld. di euro 12,9 mld. di euro
2008-2009 4,35 mld. di euro 11,4 mld. di euro
2009-2010 4,30 mld. di euro 11,2 mld. di euro
2010-2011 4,21 mld. di euro 10,6 mld. di euro
2011-2012 4,19 mld. di euro (-4,5%) 10,7 mld. di euro (+0,9%)
Elaborazioni Trademark Italia su dati Assosport e AC Nielsen
Le preoccupazioni degli operatori per la caduta dei budget di spesa e dei loro ricavi sono evidenti: il 74,2% degli operatori del Panel dichiara di aver registrato una flessione (di almeno 5 punti) del giro d’affari diretto rispetto allo scorso inverno, pure in presenza di ritocchi di prezzi tra il +2 e il +3%.
Graf. 4: Il giro d’affari dell’inverno 2011-2002

NUOVO SENIOR SALES & ACCOUNT MANAGER PER CISALPINA TOURS

Cisalpina Tours conferma la propria capacità di attrarre talenti
Rosta (TO), 26 aprile 2012 –  Cisalpina Tours continua a investire sul rafforzamento della struttura commerciale con l’inserimento, nella squadra guidata da Gianluca Bozza, di un nuovo Senior Sales & Account Manager: Roberto Galli, 56 anni, da oltre trenta nel settore business travel.
Galli proviene da HRG, dove dal 2004 ha operato come Business Manager. Nel corso della sua lunga esperienza ha ricoperto diversi ruoli di grande responsabilità e coordinamento in Five Viaggi, Ferti Viaggi, CIT, Sestante, Uvet, seguendo in prima persona grandi gruppi industriali e bancari.
Prosegue dunque la strategia di sviluppo della prima Travel Management Company italiana, che già lo scorso anno aveva notevolmente potenziato il team di Sales & Account Management, con diversi ingressi in organico sotto il coordinamento diretto di Monica Aiello e Giorgio Garcea, entrambi Business Development Manager della società.

Un percorso di crescita che riflette la ferma determinazione di Cisalpina Tours nell’essere sempre più vicina ai propri Clienti, supportandoli attraverso un team di esperti di notevole seniority, specializzati  nella realizzazione di progetti ad alto valore aggiunto per l’ottimizzazione della spesa, la razionalizzazione dei processi e l’ammodernamento del servizio, anche attraverso l’implementazione delle migliori tecnologie informatiche a disposizione sul mercato.
– Le aziende viaggiano sempre più in treno ma sono ancora impreparate alla nuova offerta tariffaria degli operatori ferroviari. È, in sintesi, quanto emerge dalla ricerca Un nuovo modo per viaggiare in treno che porta la firma di Cisalpina Research, il nuovo centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità e sfide del mercato dei viaggi d’affari.
Le indagini di Cisalpina Research hanno come primo elemento di unicità quello di fotografare esclusivamente il mercato italiano, in maniera obiettiva e puntuale e con un campione molto ampio costituito dalle oltre 2.500 aziende del customer database di Cisalpina Tours. Ogni survey dà, quindi, voce e possibilità di confronto sui temi di maggiore attualità ai travel manager, responsabili acquisti e risorse umane di aziende italiane di ogni settore e dimensione, che rappresentano una fetta significativa dell’articolato tessuto economico nazionale.
La ricerca sul mondo del trasporto ferroviario, condotta via web con domande a risposta multipla, è stata realizzata nel mese di marzo su un campione di oltre 500 aziende italiane di medie e grandi dimensioni, con l’obiettivo di valutare come le aziende stanno affrontando la nuova offerta degli operatori ferroviari e comprendere le loro aspettative sulle novità del settore.
Una prima panoramica dello scenario in cui si muove la ricerca, conferma quanto già comunicato dai principali vettori nazionali nel corso dell’ultimo triennio: in primis, il proseguire del trend positivo della spesa per i viaggi in treno (se nel 2009 tale voce di spesa rappresentava il 5,9% del volume totale delle spese di viaggio, nel 2011 l’incidenza è stata del 7,9%), specie nella tratta Milano-Roma, che ha registrato dal 2009 al 2011 una crescita complessiva del 28,7%. È innegabile, quindi, che l’avvento dell’Alta Velocità abbia rappresentato il fattore decisivo dell’incremento della quota di mercato del treno, tanto che un terzo degli intervistati (35%) dichiara di aver completamente sostituito l’aereo con l’Alta Velocità nella travel policy aziendale, quando la tratta lo consentiva. Tuttavia, malgrado il 98% dei manager si dichiari pienamente o mediamente soddisfatto del servizio Trenitalia per l’Alta Velocità, quella che emerge è una situazione ancora confusa circa le recenti novità tariffarie e di servizio, con una difficoltà da parte delle aziende ad adattarsi in tempo reale alle trasformazioni del mercato, a fronte di un settore che invece evolve molto rapidamente.
Alla domanda “Ha compreso le differenze tra le diverse classi in termini di servizio?”, oltre la metà dei travel manager intervistati ha infatti rivelato di non essersi ancora compiutamente confrontato con questo tema. Nello specifico, il 33% dei manager non è ancora a conoscenza della nuova offerta dei vettori e il 25% ha dichiarato di conoscerla ma di non averla compresa fino in fondo. Permangono perplessità anche sull’utilità della ripartizione del servizio in fasce intermedie nei treni ad Alta Velocità: il 59% degli intervistati la ritiene, infatti, poco o per niente importante. Emerge di conseguenza un quadro di grande incertezza circa l’impatto che le nuove classi di servizio potranno avere sulle travel policy aziendali: la metà dei travel manager (49%) dichiara di non aver ancora adattato alle nuove condizioni tariffarie la propria policy, mentre il 37% di loro intende concentrarsi per il momento su un’unica classe. Solo il 15% si dice pronto a prevedere nella propria politica di viaggio un uso flessibile delle classi, per cogliere pienamente le opportunità offerte dalla nuova segmentazione.
Anche relativamente all’ingresso sul mercato di operatori privati, l’indagine parla chiaro. Alla domanda “Cosa si aspetta dalla concorrenza generata da NTV sulle tratte di Alta Velocità?” il 74% degli intervistati si focalizza sul vantaggio economico, mentre il restante 26% si esprime in termini di vantaggi per le aziende (14%) e per il viaggiatore (12%). Appare evidente, dunque, la discrepanza di obiettivi e aspettative tra gli operatori e le aziende. A fronte di vettori che spingono su livelli del servizio sempre più elevati, con conseguente aumento del costo medio del biglietto ferroviario, la principale aspettativa dei professionisti dei viaggi aziendali rimane quella del prezzo, dunque la speranza che da un regime concorrenziale le aziende possano trarre in primo luogo maggiori possibilità di risparmio. D’altronde, l’esigenza imprescindibile delle aziende di ottenere saving significativi è dimostrata dalla flessione dell’uso della prima classe – un decremento del 13,9% nel triennio - e dalla corrispondente “riscoperta”  della seconda classe (alla quale, a onor del vero, si associano livelli di servizio più alti spetto al passato).
Questo gap tra le aspettative sul rapporto prezzo/qualità, rispecchia evidentemente focus e strategie che rispondono a logiche differenti. Se è vero che le evoluzioni dell’offerta impattano in maniera diretta sui piani aziendali, è altrettanto vero che conoscere il punto di vista dei professionisti della mobilità aziendale può indirizzare i vettori verso lo studio di politiche che vadano incontro alle richieste delle aziende, costantemente alla ricerca di una convergenza tra le esigenze di qualità del servizio e di controllo della spesa.
VIAGGIACONNOI
 LA NUOVA
FILIALE
DI PADOVA
Viaggiaconnoi, il network di agenzie di viaggio del Gruppo Robintur, inaugura a maggio a Padova una nuova filiale con un layout innovativo ed incentrato sul concetto di accoglienza e convivialità.

Il 1 marzo è stata aperta la nuova filiale di Viaggiaconnoi di Padova, un punto vendita innovativo per le sue caratteristiche e il suo posizionamento.

L’inaugurazione, fissata per il 5 maggio dalle 17.00 alle 20.30, sarà l’occasione di visitare la filiale, un negozio con un team di persone che vantano una pluriennale esperienza nel settore. L’agenzia si trova in Piazza Cavour 13, nel cuore del centro storico di Padova. Al piano terra il “salotto”, destinato all’accoglienza della clientela, ed al primo piano gli uffici operativi.  Il layout, molto curato, presenta un arredo concepito in funzione di una nuova tecnica di accoglienza/cura del cliente.

Questa filiale di Viaggiaconnoi vuole proporsi come salotto dei padovani, un luogo dove avvicinarsi ai viaggi, alle destinazioni, attraverso una vendita più conviviale che rispecchia l’accoglienza e l’ospitalità tipiche di un “salotto”. Per questo motivo sono state create due zone arredate con divani  ed un  salottino dove accogliere il cliente e “sondare” ed ascoltare le sue necessità, aspettative per poi arrivare, attraverso sistemi di supporto (immagini, video, cataloghi, ecc..) a stilare una proposta. Non vi è il tradizionale banco/scrivania, dove i soggetti sono posti uno davanti all’altro come in una trattativa sterile e distaccata, ma la ricerca è quella di un approccio meno formale. Con la logica della valorizzazione delle proposte dei partner all’interno della filiale  è stata creata un’area destinata ad ospitare dei temporary-shop per gli operatori del settore, dove sarà esposto e valorizzato il  prodotto e l’offerta dell’operatore di turno. Al piano superiore vi sarà anche una zona dedicata ai consulenti della filiale.

L’agenzia di Padova gestirà gruppi, viaggi individuali su misura, biglietteria aerea, marittima e ferroviaria, viaggi di nozze ed incentive aziendali. Come abbiamo accennato è stato creato uno spazio espositivo dedicato ogni mese ad un operatore diverso che verrà valorizzato organizzando periodicamente dei piccoli eventi all’interno dell’agenzia per promuovere le diverse proposte.

In questa occasione si rinnova la collaborazione tra Smartbox, marchio numero uno in Italia nel mercato dei cofanetti regalo e Viaggiaconnoi, con diverse modalità. Il 5 maggio, giorno dell’inaugurazione, per gli invitati sono previsti: dei cofanetti Degustazioni in omaggio per ogni acquisto effettuato nella giornata e dei buoni sconto di 5 euro utilizzabili fino al 31 maggio per l’acquisto di cofanetti Benessere presso la filiale di Padova.
La collaborazione prevede anche la realizzazione di uno shop in shop, ossia un corner permanente all’interno dell’agenzia.

Per festeggiare la nuova apertura, nei mesi di aprile e maggio è prevista una promozione rivolta ai nuovi clienti: un buono sconto di 100 euro su viaggi oltre i 1200 euro.

Inaugurazione nuova filiale di Viaggiaconnoi con cocktail e intrattenimento musicale
Sabato 5 maggio
Dalle Ore 17 alle ore 20.30
Piazza Cavour 13
Padova

Viaggiaconnoi è una rete di agenzie di viaggio del gruppo Robintur, distribuita capillarmente sul territorio, che opera con la formula dell’associazione in partecipazione. Nell’ottica di valorizzare il know how di due nuovi associati, ha creato i brand Agamatour e Sail&Go che operano direttamente in due settori specifici e di alto livello. Agamatour, specializzato nelle destinazioni del Nord  Europa e Canada e Sail&Go, dedicato alle vacanze in barca ed al noleggio di imbarcazioni in tutto il mondo.
Ufficio stampa: Gabriella Manerba, essica Vaira
e-mail: g.manerba@presstudio.com, j.vaira@presstudio.com;
Tel. 02 58102432  Fax 02 58100222

GITANDO
GRANDE SUCCESSO
PER L’EDIZIONE
2012
Esito positivo per la quarta edizione del salone dedicato al turismo e allo sport accessibile. Patrizio Roversi mattatore. Grande interesse per il convegno sul volontariato e per il convegno FAIP.
Vicenza, 25 marzo 2015 – “Credevamo fermamente in una buona riuscita dell’edizione 2012 di Gitando.all, e i dati ci hanno dato ragione”, è il commento di Roberto Vitali, presidente e fondatore di Village for all-V4A®, alla chiusura della quarta edizione della fiera.
La manifestazione ha fatto registrare un successo di pubblico sostanzialmente in linea con lo scorso anno: sono 28 mila le presenze alla fiera, nonostante il weekend di sole e la concomitanza con altri eventi.
La giornata conclusiva ha visto un programma fittissimo di appuntamenti. Tra i momenti salienti, oltre alla presenza di Patrizio Roversi di Turisti per Caso, si segnalano il convegno “Il futuro del volontariato tra valori e sostenibilità economica” e quello della Federazione Associazioni Italiane Para-Tetraplegici (Faip).

Lungo tutto il corso della giornata hanno avuto grande risalto le varie attività sportive, con dimostrazioni di calciobalilla, tiro con l’arco, vela e sci, con le performance di atleti disabili e no.

Gitando.all dà appuntamento a visitatori, espositori e addetti ai lavori per l’edizione 2013, ancora presso la Fiera di Vicenza, dal 21 al 24 marzo.

UFFICIO STAMPA
VILLAGE FOR ALL
Daniele Pallante 339 18 02 281 – Alberto Manzo 347 277 26 16
www.villageforall.net – www.gitando.it
e-mail: stampa@villageforall.net

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