domenica 17 giugno 2012

MPRESSIONI DI VIAGGIO DI UN WEEKEND AD ISTANBUL

IMPRESSIONI DI VIAGGIO DI UN WEEKEND AD ISTANBUL

Un Paese lanciato verso una rapida e crescente modernizzazione: questa è l’immagine che negli ultimi anni caratterizza la Turchia e che il viaggiatore diretto ad Istanbul percepisce sin dall’arrivo all’aeroporto. Chi sceglie di volare low cost su Istanbul, atterra nel modernissimo aeroporto di Sabiha Gokcen e può sperimentare l’efficienza dei servizi a terra ed i fornitissimi negozi duty free. Il tragitto verso la città, se effettuato con i mezzi pubblici, richiede l’utilizzo di un pullman e poi un passaggio in traghetto sul Bosforo, dall’imbarco di Kadikoy - sulla sponda asiatica - all’attracco di Eminonu, da cui è possibile prendere un tram veloce che attraversa il ponte di Galata e collega Sultanahmet, il cuore storico di Istanbul, con i quartieri più moderni di Beyoglu e i villaggi sul Bosforo.
A prima vista, la lunghezza di questo percorso e la necessità di cambiare più mezzi potrebbero indurre a scegliere il taxi, ma si commetterebbe un errore. Purtroppo, il vento di modernità che si respira a Istanbul non ha ancora investito i taxisti, che nella maggior parte dei casi non parlano altra lingua che il turco e tendono a gonfiare i costi delle corse, soprattutto nelle ore notturne. In qualche caso, può addirittura succedere che i conducenti dei taxi non conoscano dove si trovi la vostra destinazione e si rifiutino di accompagnarvi.
L’esperienza di muoversi in tram ad Istanbul consente, sin da subito, di entrare nello spirito della città, che appare ben lontano dal quell’atmosfera di triste malinconia che, a giudizio di illustri scrittori come Orhan Pamuk, era percepibile anche allo straniero che visitasse la città cinquanta o sessanta anni fa. Il disordinato accalcarsi delle persone alle fermate principali dei mezzi pubblici, i ragazzini letteralmente appesi all’esterno dei tram che percorrono la Istiklal Caddesi, l’arteria commerciale di Beyoglu, le signore cariche di acquisti alla fermata nei pressi del mercato delle spezie: questi frammenti di vita quotidiana comunicano felicità e desiderio di godersi il nuovo benessere. La stessa sensazione si ritrova nei pressi del ponte di Galata, dove - soprattutto nei giorni festivi - gruppi di amici e famiglie siedono nei numerosi ristoranti con vista sul Bosforo e sulla sponda asiatica, o semplicemente gustano un panino con il pesce abbrustolito su griglie fumanti, ai lati delle quali fanno bella mostra di sé peperoncini e verdure di vario tipo. L’aria di festa domina nel periodo primaverile gli spazi verdi della città, che non sono in verità molto estesi; in compenso, soprattutto nella zona dei monumenti di Sultanahmet - dove sono concentrati la Moschea Blu, l’ex chiesa di Haghia Sophia, l’ippodromo e il palazzo Topkapi – i parchi si colorano di tulipani che fioriscono rigogliosi ovunque, anche nelle aiuole spartitraffico, in occasione dell’annuale festival dedicato a questi fiori.
La visita ai tesori storici ed architettonici della zona di Sultanahmet richiede molto tempo, anche a causa delle lunghe code alle biglietterie. Senza nulla togliere all’importanza dei siti che si trovano in questa zona, il loro sfruttamento turistico è veramente imponente e fa riflettere chi viene da un Paese come l’Italia, che purtroppo non brilla per la capacità di valorizzare le proprie bellezze e di farne anche un’importante voce della propria economia. In questa parte di Istanbul si eccede forse sul versante opposto: i biglietti di ingresso sono piuttosto cari e la vendita di souvenir, sia nei canali ufficiali che in quelli scopertamente abusivi, è davvero capillare e a tratti eccessiva.
Lasciando la zona più turistica di Istanbul e addentrandosi nei quartieri occidentali, si viene a contatto con una realtà in parte differente da quella sin qui descritta. La presenza della religione islamica - che risuona, letteralmente, anche nelle altre parti della città attraverso gli inviti alla preghiera che si alzano dalle moltissime moschee - si fa maggiormente evidente nei comportamenti e nell’abbigliamento delle persone. E’ tutt’altro che infrequente, ed anzi è molto diffuso tra le donne, l’uso del velo e di altri vestiti che coprono quasi interamente il corpo e il volto; può anche capitare, com’è accaduto a chi scrive, che per essere serviti da un negoziante in un piccolo esercizio commerciale si debba attendere che egli si rialzi, dopo essersi inginocchiato qualche minuto in direzione della Mecca per pregare.
Anche nelle zone più tradizionaliste della città lo sguardo dei giovani appare comunque rivolto al mondo occidentale. In un ristorante ai piedi del maestoso acquedotto di Valente, il giovane gestore -  alla mia richiesta di una birra - risponde, con aria seriosa, che ci troviamo di fronte alla moschea e che perciò sarebbe sconveniente servire alcolici nel suo ristorante. Al termine della cena, dopo essersi seduto al mio tavolo, mi dice con orgoglio che sta studiando inglese e mi chiede se lo aiuto a completare le frasi in inglese dei suoi esercizi.
Il viaggiatore europeo che non desideri abbandonare neppure per un giorno le proprie abitudini, deve trascorrere il suo tempo nella zona di Beyoglu, la parte più moderna della città, nella quale si respira quella voglia di modernità occidentale che permea la città. Sarebbe sbagliato considerare questa parte della città la meno originale, in quanto più globalizzata e più lontana dall’immagine misteriosa e malinconica che spesso il viaggiatore europeo ha di Istanbul. Se indubitabilmente la vita notturna di questo quartiere si svolge in locali e secondo stili non molto diversi da quelli di una metropoli europea, c’è sempre qualcosa che, fortunatamente, “stona” rispetto a questa cornice. Così, capita che all’ombra di un negozio di una grande catena di abbigliamento, lungo la Istiklal Caddesi, o in una delle stradine laterali, ci si imbatta in capannelli di persone che gustano cozze crude servite da un venditore ambulante; oppure, salendo per uno di questi vicoli, ci si può trovare in un luogo in cui il tempo si è fermato, come al Galatasary Hammam; o, ancora, si possono scoprire in uno dei negozietti di Cukurcuma oggetti di modernariato per noi ormai introvabili. Francesco Semeraro

Non averer paura conoscersi per curarsi


1. Ho tradotto
n parole la mia interiorità.

Ho iniziato a scrivere, con  quei drenaggi che purificavano il mio sangue, traducendo in parole l’interiorità  che voleva essere  svelata perché il cambiamento derivato dal cancro mi ha obbligato, sin dai primi giorni, ad una maggiore trasparenza. E sono nate tutte quelle riflessioni che via via ho pubblicato poi in testi diversi e che riportavano quella nuova luce che andavo a scoprire. Da alcune lettere che costituiscono il mio primo libro - Lettere ad un interlocutore reale. Il mio senso -  ho ripercorso il mio vissuto e quello delle persone a me care. Attraverso quelle lettere ho sanato le affettività malate riportando alla luce tutti i nodi irrisolti, quelli che hanno avuto origine sin dall’infanzia, e che nel loro spessore hanno contribuito a delineare una persona meno autentica, quel tanto socievole ed accomodante da non scompaginare vecchie abitudini, legami inossidabili.

Questi undici anni mi sono serviti per riflettere sul cancro come una  forma mentis e mi sono stati necessari  per raccogliere dati, studi, testimonianze a cui mi offro come volontaria, esperienze di terapie di gruppo vissute anche in prima persona per affermare, oggi, che ci si può difendere dal cancro.

Raccolgo quotidianamente dati incontrovertibili che mi obbligano da un pensiero più ampio. Dati acquisiti da esperienze di uomini e donne con cui parlo, da testi scientifici scritti da medici e non solo, ricavati soprattutto da quel grande contenitore emotivo delle donne  perché sono quelle  che sanno bilanciare, se lo desiderano, maggiormente l’impatto emotivo derivato da qualsiasi esperienza traumatica o legata alla malattia. Le donne sanno rischiare più facilmente sulla propria pelle e più facilmente hanno la capacità di mettersi in gioco. E siamo ancora noi le più facilitate per natura ad esternare l’aspetto sentimentale della vita, che trovo essere l’elemento propulsore che può alleggerire una vita o castigarla per sempre.
La malattia credo  voglia sfondare quel muro dell’emotività come segno tangibile di verità che non va manomessa. Dobbiamo essere tutti noi consapevoli che il cancro  può suggerirci altro. La malattia ci chiede di andare ben oltre il medicamento o la cura della parte malata. Se dobbiamo parlare di cura reale dobbiamo anche investire maggiormente in forze nuove, dobbiamo cercare altre strade su cui battere la nostra conoscenza. Poiché il corpo, spesso,  parla di una parte malata ben più cronicizzata, una parte della nostra interiorità su cui noi dobbiamo imparare ad affacciarci. Il tumore può aiutare verso una conoscenza più profonda e meno superficiale. La mia esperienza, durante questo cammino e corollario di dati, è stata ed è  la mia forza; la conoscenza  e l’approfondimento scientifico sono la mia verifica.

2 La strada della conoscenza

La prima domanda che dobbiamo porci è questa: ci sono strumenti validi, oltre la medicina intesa come scienza, a cui possiamo attingere  per combattere il cancro? Quanti di noi ci credono veramente?
Gli strumenti sono sicuramente molti e svariati. Ognuno pertinente ad ogni singolo uomo,  come  del resto la malattia ha caratteristiche uniche ed individuali. E come oggi si tende alla personalizzazione della terapia in un percorso finalizzato alla cura biologica, ugualmente la ricerca per essere più efficace deve tendere alle risorse individuali legate all’interiorità, al mondo delle sensibilità di ognuno di noi. Dobbiamo focalizzare quali possono essere in ognuno di noi le espressioni spirituali  che ci caratterizzano come individui nella ricerca di una propria autenticità, che ha bisogno di esprimersi nella sua forma libera attraverso quegli strumenti che andiamo a ricercare in un percorso di cura totale.
Solo imparando a conoscerci attraverso una lettura interiore, consapevole e anche faticosa, riusciamo a dotarci di quegli strumenti e di quelle competenze nuove che nel tempo aumenteranno la nostra fiducia, le nostre capacità. Sono ampie le possibilità che possiamo incontrare se noi non tendiamo sempre ad inibire ciò che appartiene alla sfera della creatività, dell’immaginario, in un processo che spesso scegliamo di negazione e non di assoluzione.
Per la catarsi dobbiamo necessariamente assolverci. Dobbiamo assolverci, o più facilmente perdonarci, per contribuire, in tal modo, anche al risanamento delle nostre cellule. E per farlo siamo obbligati a darci il tempo della riflessione, del silenzio, della fatica. Credo che qualsiasi risanamento interiore così come qualsiasi relazione affettiva, goda maggiormente del beneficio della salute psico-fisica se contribuiamo in prima persona a quel benessere la cui prevenzione è data anche da un’educazione alla fatica.
E’ fuorviante pensare che le relazioni come la salute possano essere semplici e autodefinite nella loro espressione autentica senza essere mediate dalla consapevolezza di una costruzione anche faticosa della conoscenza reciproca e personale. Credo, anzi, che l’impegno e la fatica di una conoscenza, che non sarà mai totalizzante, possano notevolmente contribuire alla costruzione di un rapporto fecondo e appagante. La fatica nella costruzione di un dialogo e la fatica di una lunga introspezione possono svelare nel tempo le loro grandi appartenenze, le loro grandi opportunità. E così il processo verso la conoscenza del cancro prevede questa strada faticosa ma anche fortemente terapeutica per chi si aiuta ad intraprendere questo viaggio nuovo verso l’approfondimento della propria interiorità. Dobbiamo costruire molto su questa strada ed attivarci perché qualsiasi risorsa possiamo reperire è un atto in più di fiducia che costruiamo verso la malattia.


. La Scrittura come forza terapeutica

La scrittura è stata lo strumento a me più congeniale, la mia risorsa,  quella che mi ha obbligata a guardarmi dentro, permettendomi di andare oltre, di trascendere  lo spazio della consuetudine. Quella di voler vivere diversamente era la vera battaglia che avevo da combattere…

Come afferma il teologo Paul Tillich,

per essere guarito, lo spirito deve lasciarsi cogliere da qualcosa che lo trascende, che non gli è estraneo, ma entro cui si realizzano le sue potenzialità ( cit.in Hirshberg e Barash, 1996, pp. 190-191)

Per vissuto personale, prima del cancro,  ho attraversato un periodo di grosso stress psicologico. Non avevo tregua e percepivo quanto stavo danneggiando la salute del mio corpo perché le tensioni erano troppo alte. Non dormivo più di notte e i sentimenti negativi come la rabbia ed il rancore prendevano sopravvento. Stavo massificando il mio dolore. Solo sei mesi sono stati sufficienti per l’esito infelice. Avvertivo che davo messaggi sbagliati al mio corpo, che il dolore interiore spazzava via qualsiasi buona possibilità. Le passioni mancavano, i sogni svanivano, la vita era sempre uguale senza variazioni. Una depressione acuta toglieva qualsiasi possibilità di sperare nel futuro perché tutto era fermo a quel problema, a quella difficoltà che aumentava il suo peso senza permettermi di uscire dal tunnel. Il cancro prima, la scrittura come terapia subito dopo l’intervento che mi ha fermata in riflessioni continue su quel cancro per leggere la sua vera natura, mi hanno facilitato il cammino della trasparenza.
L’attività della scrittura introspettiva costringe la persona ad incontrarsi con il rimosso, con i nodi irrisolti della sua vita. Credo, per averlo vissuto, che la scrittura, se abbiamo il coraggio di avventurarci nel viaggio imprevedibile dell’interiorità, possa aiutare a elaborare anche il dolore più acuto.

David Grossman ha scritto un libro intenso che fa riferimento al sostegno della scrittura, al potere conoscitivo che da essa ne deriva. In  Con gli occhi del nemico. Raccontare la pace in un paese in guerra egli fa riferimento al forte legame che si instaura fra scrittura e psiche.

Io scrivo. Il mondo non mi si chiude addosso, non diventa più angusto. Mi si apre davanti, verso un futuro, verso altre possibilità. Io immagino. L’atto stesso di immaginare mi ridà vita. Non sono più pietrificato, paralizzato dinanzi alla follia…Io scrivo. E mi rendo conto di come con un uso appropriato e preciso delle parole sia talvolta una sorta di medicina che cura una malattia. Uno strumento per purificare l’aria che respiro…Quando scrivo riesco ad essere un uomo nel senso pieno del termine, un uomo che si sposta con naturalezza tra le varie parti di cui è composto; che ha momenti in cui si sente vicino alla sofferenza e alle ragioni dei suoi nemici senza rinunciare minimamente alla propria identità  ( Grossmann, 2008, pp. 41 -42)

A questo tema della “ scrittura terapeutica” mi sento legata per esperienza diretta e attraverso essa cercherò sempre di riprendere quel filo rosso della conoscenza. La scrittura intesa come elemento di separazione da tutto e da tutti. Scrivevo nella mia testimonianza  pubblicata nel 2005:

La malattia mi ha segnato profondamente, ma anche creato in me nuove energie, fecondità che non avrei mai creduto di poter esprimere…Ho sentito il bisogno di scrivere, tracciando un percorso introspettivo, faticoso e duro, ma di grande potere rigenerativo per la mia mente e la mia persona. E’ nata così la mia autobiografia…Ho iniziato a guardarmi allo specchio senza scappare e con occhi nuovi . ( Scarpante, 2005, pp. 6-7)

E non diversamente avevo annotato  in un altro scritto:

Mi sto aiutando. Con in mano questa penna e davanti ad un foglio bianco, voglio tentare di ritrovarmi ancora. Ho già scritto tante riflessioni, un manoscritto che spero di pubblicare a breve, è nato dopo la malattia, soffermandomi poco, però, su quella che consideravo una tragedia, ma che si è rivelata un’esperienza ricca e che mi ha salvata.
Il mio incontro con il tumore alla mammella è stato dirompente, come penso per tutte noi donne. Tutto è iniziato quattro anni fa, nell’estate del 1998. Da poco venivo via da un periodo difficile e sofferto. La tipica crisi matrimoniale mi ha messo a dura prova e non ho avuto forze necessarie per contrastarla. Le mie autodifese si sono sterilizzate e ho immagazzinato eccessivo dolore per poter uscire indenne da una situazione che psicologicamente non mi dava tregua…Solo oggi riesco a descrivere quei giorni di sofferenza, perché voglio aiutarmi nel ricordo del mio vissuto, voglio aiutarmi per superare quel dolore. Credo che il male si possa attenuare solo parlandone, cercando di esternare quelle emozioni forti che si sono attaccate addosso e da cui ci possiamo salvare, se lo vogliamo in un cammino di speranza.
( Scarpante, 2005, pp.3-5)

“L’attività della scrittura costringe la persona ad incontrarsi con il rimosso, i nodi irrisolti della sua vita”scrive ancora Duccio Demetrio nei suoi testi, con parole che  rimbalzano verso la mia anima perché ho assaggiato quelle spinte interiori che, se affrontate, liberano la mente ed il corpo da un peso che, a distanza di tempo, poteva permutarsi in sovraccarico ulceroso.
Ho incontrato il mio rimosso stando molto male e ho avuto la capacità di attraversare quel dolore per evolverlo verso la conoscenza, la libera espressione della mia autenticità. La nostra autenticità è un valore immenso a cui noi tutti dobbiamo sentirci indirizzati esprimendola nelle sue peculiarità e fecondità. Seguire questa direzione ci libera e ci disorienta al tempo stesso, ma ci costruisce immensamente insegnandoci a vivere la nostra vita nel pieno della sua espressione.

Di tutti questi temi me ne occupo nel  testo pubblicato due anni fa con la Casa Editrice San Paolo e il cui titolo è: “ Non avere paura. Conoscersi per Curarsi.”E anche con il nuovo libro pubblicato quest’anno dal titolo: “ Storia di Maura”Ed San Paolo
Una rete sta prendendo sempre più forza e le testimonianze sono quell’ elemento fondante che accresce il tessuto della conoscenza e a cui noi dobbiamo fare riferimento per ritemprare le nostre forze.
Come Counsellor Trainer mi occupo di corsi di scrittura terapeutica attraverso enti diversi a Milano e nella nostra associazione “ La Cura di sé” di cui sono presidente.

Marinella Sonia Scarpante
Scrittrice: si occupa di corsi di scrittura terapeutica.

mercoledì 9 maggio 2012

CANON IMMAGINARIUM E ALTRO

Canon
lancia
“i-SENSYS Smile Campaign”,

Dal 10 aprile al 30 giugno 2012 è attiva la campagna promozionale Canon sulla gamma laser i-SENSYS. L’obiettivo della campagna “i-SENSYS Smile”, è offrire condizioni agevolate a tutti gli utenti che acquistano, nel periodo di validità della promozione, un dispositivo laser in bianco e nero o a colori. La ricca gamma di dispositivi laser i-SENSYS risponde alle esigenze dei professionisti del mondo SoHo e delle PMI.
“Con Canon il tuo lavoro diventa semplice come un sorriso” è lo slogan che anima la campagna promozionale orientata a invitare gli utenti del segmento business, ad acquistare i prodotti dell’ampia gamma i-SENSYS di Canon. L'iniziativa promozionale, denominata Smile Campaign è attiva dal 10 aprile al 30 giugno e offre condizioni agevolate per tutti gli utenti che acquistano nel periodo di validità dell’operazione un dispositivo laser bianco e nero o  a colori.

“Sono 23 i dispositivi della gamma laser i-SENSYS, tra fax, stampanti e multifunzione, oggetto dell’iniziativa. Le eccezionali prestazioni, la velocità di stampa tra le 12 e le 40 pagine al minuto, una perfetta riproduzione della gamma cromatica e un’elevata capacità carta, soddisfano le esigenze di un target di utenti molto ampio.” ha spiegato Stefano Gelmetti, OIP Solution Marketing Manager di Canon Italia.

Per maggiori informazioni su Canon i-SENSYS Smile Campaign visitare il sito www.canon.it/lasersmile
HIP HO <
JEWELS

Hip Hop si evolve e si trasforma.
Non più solo orologio, da oggi Hip Hop è anche gioiello.
Stessa filosofia, stessi valori, stessi materiali, stesso amore per il colore e per l’intercambiabilità: i gioielli Hip Hop non tradiscono il dna del brand, anzi, lo rafforzano e consolidano, fino a farlo diventare un elemento distintivo della personalità di chi lo sceglie.
I gioielli Hip Hop parlano la lingua del colore e delle sue sfumature: un colore per ogni stato d’animo, un colore per ogni emozione.
La collezione si sviluppa attraverso orecchini, bracciali e anelli a fascia o fedine, tutti in silicone colorato e profumato, con piccoli dettagli preziosi intercambiabili. La scelta è amplificata per scale cromatiche e la modularità permette di giocare con gli accostamenti e con il proprio look.

Ad ogni colore è associato un mood ben preciso:
glam pink cherry: move your body_scatenati!

steel  blue: mission impossible_prova a prendermi!

orange vitaminic: enjoy yourself_divertiti!

power purple:  be lovely_sii attraente!

 mystic green: free your mind!_punta in alto!

sophisticated grey: kill me softly!_uccidimi dolcemente!

canon i-sensys, le stampanti che fanno sorridere il tuo busines





sogni dei bambini diventano realtà
con la nuova collezione A/I 2011 di Imaginarium

Imaginarium presenta la collezione A/I 2011, un nuovo mondo di giochi divertenti ed educativi per i piccoli e per tutta la famiglia, concepito all’insegna della grande qualità di sempre di Imaginarium
Il mito dei giochi di una volta rivive nella nuova offerta in chiave innovativa: dai giochi dal sapore vintage, alle novità tecnologiche per essere sempre al passo con i tempi, dalla linea scienza e natura per stimolare l'intelligenza e la curiosità dei bambini, fino al prescolare e alla cura del bebè


  Imaginarium, il marchio specializzato nel sostenere e promuovere il rapporto fra genitori e figli, presenta le bellissime novità per la stagione Autunno-Inverno 2011. Cultura e innovazione, scienza, arte e musica, condivisione ed interazione, divertimento e crescita sana sono solo alcune delle parole chiave dell’inverno made by Imaginarium.
Imaginarium riesce a guardare attraverso gli occhi dei bambini, così che in ogni collezione rivivono la fantasia e i loro sogni. Un'offerta sempre più ampia in grado di soddisfare i bisogni e i desideri dei piccoli e delle famiglie, che possono vivere uno dei momenti più importanti della loro vita, l'infanzia, all'insegna di una crescita sana, divertente e responsabile. I prodotti Imaginarium si contraddistinguono per il loro design, la cura nei dettagli, i massimi livelli di qualità e sicurezza nei materiali. Sono studiati per soddisfare le esigenze di sviluppo dei bambini, per stimolare la loro fantasia ed immaginazione, le loro abilità intellettuali e relazionali, oltre che le capacità motorie.

Tutti i prodotti Imaginarium rispettano le più ferree normative internazionali in materia di sicurezza e garantiscono inoltre, grazie ad una segnaletica particolarmente chiara ed efficace, di identificare sempre il prodotto più adatto per ogni bambino in modo semplice ed intuitivo:


Nella collezione Imaginarium Autunno-Inverno 2011 rivive l'esperienza del gioco autentico di un tempo, di un sogno e di un mondo di valori da condividere con tutta la famiglia, per accompagnare grandi e piccini nella loro crescita insieme.Ecco qualche esempio:

PRESCOLARE
Un mondo di giochi, suoni, colori e forme accompagna i bambini nei primi mesi di vita in un viaggio appassionante alla scoperta dei 5 sensi. La collezione Prescolare è studiata per favorire lo sviluppo delle prime abilità manuali e le capacità mentali.
Tra le nuove proposte, 0-12 Roly Ranilda è una simpatica ranetta gonfiabile, tutta da spingere, afferrare ed abbracciare, che favorisce la coordinazione e perfeziona le capacità psicomotore. In&On Buddy sono invece tre cubi impilabili con tante attività e melodie, studiati per risvegliare la curiosità del bimbo. Premendo le testoline di un cane, un gatto e un topo i piccoli si divertiranno a sentire i simpatici versetti degli animali.
Come per magia, i bambini si ritroveranno un bosco fatato con le novità della linea Forest, la  linea di giochini e costruzioni ispirata al mondo del bosco con animaletti e piante selvatiche, studiata per stimolare la fantasia e le capacità motorie dei piccoli.

SU RUOTE
 I giochi si trasformano in esercizio fisico e in sane abitudini con la collezione Su Ruote, studiata per stimolare le capacità motorie dei bambini. Via libera quindi a macchine, tricicli, biciclette e alla sana competizione, per sfrecciare in emozionanti avventure.
Tante le novità della collezione su Ruote per l'Autunno-Inverno 2011. I piccoli potranno sognare di gareggiare sul circuito mondiale di Formula 1 con la nuovissima fiammante Ferrari 1, la riproduzione ufficiale della Ferrari da competizione pensata per i piccoli piloti. Ma non solo! I piloti avranno anche la loro divisa ufficiale da competizione, la tuta rossa con visiera abbinata, proprio come quelle vere da circuito.
Quanto movimento all'aria aperta anche durante l’inverno in occasione delle belle giornate, con le biciclette Velobike, in versione azzurra per i maschietti e rosa per le femminucce. Oppure con lo Scooter 4, il nuovo monopattino pieghevole con rotelle.
Tornano anche i tricicli e i monopattini Radio Flyer, la linea di veicoli dal design classico che piace tantissimo anche ai grandi.

MESTIERI

Da grande vorrei diventare…una stilista, un meccanico, un cuoco, un medico! I bambini amano imitare i grandi, inventare mestieri e situazioni sempre diverse. Con le proposte Imaginarium sarà per loro ancora più divertente dare sfogo alla fantasia e alla loro sconfinata immaginazione!

Le più affermate stiliste di domani crescono oggi con la fantastica Machine Couture di Imaginarium: la nuovissima macchina da cucire con cui le bambine si divertiranno tantissimo a disegnare e cucire gli abitini per le proprie bambole.
Per i futuri grandi chef la nuovissima Grand Chef Natural Kitchen Red, una cucina in legno dal design esclusivo e allegro, equipaggiata di fornelli, forni, lavelli e tutto l'occorrente per preparare deliziosi pranzetti. Bellissima anche la cucina nei toni del rosa Grand Chef Natural Super Kitchen, in stile provenzale che piacerà tanto alle bambine!


BAMBOLE E PUPAZZI
Non possono mancare nel mondo di giochi dei più piccoli le amatissime bambole, che stimolano nei piccoli lo sviluppo sociale ed affettivo, valori di convivenza, uguaglianza, amicizia ed armonia.
Tante sono le novità nella bellissima linea Amanda, la grande famiglia di personaggi tutti diversi tra loro. Per la collezione Autunno-Inverno 2011 Imaginarium ha pensato ad un nuovo design per la casa delle bambole Amanda Family Maison, la grande casa in legno a tre piani, aperta e completamente equipaggiata, con cui le bambine si divertiranno ad inventare tante fantastiche storie. Con il nuovissimo passeggino in legno naturale Natural Hand&Walk, i bambini si divertiranno a portare a spasso le proprie bambole proprio come delle vere mamme!


KICONICO

Chi trova un amico trova un tesoro! Nella meravigliosa collezione di purezza e dolcezza simbolo di Imaginarium, KicoNico, arrivano tanti nuovi amici simpatici e morbidi: la tigre Tigri, simbolo della forza, il cagnolino Pug, simbolo della capacità di stare insieme, la mucca Moo, che suggella la tranquillità e infine il procione Mapi, emblema della simpatia.


GIOCHI E COSTRUZIONI
Il mondo dei bambini è un mondo di giochi! Imaginarium lo sa benissimo. Giocare fa bene ai bambini come ai grandi, perché permette di stabilire relazioni con gli altri e permette di imparare a controllare le proprie emozioni rispettando quelle degli altri.
 Una sapore vintage che piacerà tantissimo anche ai grandi percorre le novità della collezione Autunno-Inverno 2011. A partire da Go Retro Atari, una bellissima riedizione del mitico gioco degli anni ’80 con cui genitori e figli potranno condividere emozionanti momenti di gioco. La  replica esatta del joystick originale, comprende 10 giochi classici e recupera tutta l'essenza del primo videogioco, per far sì che sia l'immaginazione a completare il divertimento. Così anche i grandi potranno tornare bambini! Quanti ricordi anche con Natural Domino, il mitico gioco da tavolo con cui anche i bambini di oggi impareranno a contare, a giocare con gli altri e a rispettare i turni. Tra le altre novità della collezione, Let's Play 3d Snakes Race, un divertente circuito di serpenti, scale in 3D con rampe, roulette e palline per giocare in gruppo con i genitori o con gli amici. Ed infine, una stupenda novità: la Nicoblocks House Xl, la grande casa di KicoNico e dei suoi amici.


CULTURA E TECNOLOGIA
Con Imaginarium la tecnologia è a portata di bambini. Con le novità della collezione Autunno-Inverno 201, il gusto per il gioco classico si incrocia con le nuove tecnologie per un divertimento sano e creativo per tutta la famiglia.
Un vero e proprio tuffo nel passato con la magia dei suoni di un tempo, con il nuovissimo Vinyl Record-cd-mp3 Player. Il design anni ’60 e la tecnologia di oggi si incontrano per dar vita a una riproduzione del giradischi di dichi in vinile, per ascoltare e registrare la musica di oggi in formato digitale. Un vero regalo per tutta la famiglia!
Occhi puntati su Paquito. Imaginarium sa bene quanto sia importante l’educazione alla lettura e, per essere al passo con i tempi, regala ai piccoli un nuovo gioco educativo tecnologico: un lettore di e-books e multimedia, versatile e leggero, con immagini, video, libri e musica in un unico esclusivo dispositivo, perfettamente a misura di bambino. In perfetto stile retrò anche la nuova Instant Camera, una riedizione esclusiva Itlmagical della macchina fotografica istantanea di un tempo, ma con un design moderno. Sarà davvero un bel regalo per il Natale!
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NUOVA Linea Carmina PER
equilibrio
dell’intestino


Pancia Gonfia? Senso di Pesantezza? La soluzione è la nuova Linea Carmina. A livello del colon, infatti,  durante i processi digestivi e in seguito al metabolismo batterico del cibo, in particolare di carboidrati e fibre fermentabili, vengono prodotti alcuni gas (idrogeno, metano, anidride carbonica) responsabili della sensazione di gonfiore.
Alcune persone riescono a tollerare grandi quantità di gas intestinali senza sintomi, mentre altre, nonostante le pareti intestinali abbiano la capacità di riassorbire parte dell'aria prodotta, lamentano pancia gonfia e talvolta fastidi addominali. Spesso la pancia gonfia rappresenta anche un problema estetico.

Per risolvere questi problemi sono molto utili le piante carminative (Carvi, Cumino, Finocchio, Coriandolo, Menta piperita, Anice, Camomilla, Melissa e Angelica) che favoriscono i processi digestivi combattendo la sensazione di gonfiore.

L’efficacia delle piante carminative è da attribuire agli oli essenziali in esse contenuti.


La linea Carmina comprende:

1- CARMINA CARBONE CAPSULE VEGETALI
Il carbone vegetale è ottenuto da vari tipi di legno e gusci e noccioli di frutta con un processo particolare che conferisce ai granelli di polvere una caratteristica porosità e li rende idonei a legare gas e sostanze estranee.
Carmina Carbone è un integratore alimentare a base di polvere di carbone vegetale e piante carminative, quali Cumino, Carvi, Finocchio e Menta piperita, utile per la fisiologica funzionalità del sistema digerente e l’eliminazione dei gas intestinali.
Si consiglia l’assunzione 2-3 capsule 2 volte al giorno, lontano dai pasti.

PREZZO AL PUBBLICO € 7,00 – 24 capsule vegetali in blister



CARMINA PLUS COMPRESSE
A base di: Bacillus coagulans sotto forma di spora (5 miliardi per compressa) e piante carminative (estratto secco di frutti di Finocchio, frutti di Cumino e Carvi e foglie di Menta Piperita) e arricchito da vitamine B1, B2, B6 e B12, aiuta a ridurre la tensione addominale dovuta ai gas presenti nell’intestino e a riequilibrare la flora intestinale.
Non contiene lattosio e può essere conservato a temperatura ambiente, perchè i fermenti lattici utilizzati sono in forma di spora, cioè provvisti di una “capsula naturale” che li protegge da calore, umidità e acidità gastrica, fino a che raggiunto l’intestino formeranno nuove colonie vitali. Un prodotto ideale da assumere anche dopo eventuali trattamenti con antibiotici.
Si consigliano 2 compresse al giorno, lontano dai pasti, 1 al mattino e 1 al pomeriggio.

PREZZO AL PUBBLICO € 9,00 – 24 compresse in blister

3- CARMINA TRAVEL FLACONCINI
Carmina Travel è la risposta mirata per prevenire ed affrontare i tipici disturbi intestinali del viaggiatore e, comunque, un integratore da utilizzare ogni volta in cui si renda necessario favorire un riequilibrio della flora intestinale. Ogni flaconcino contiene 2 miliardi di spore di Bacillus clausii (nel tappo dosatore) e una soluzione acquosa di frutto-oligosaccari (FOS) ed estratto secco di frutti di Finocchio.
Si consiglia l’assunzione di 2-3 flaconcini al giorno, a seconda del bisogno, lontano dai pasti e dall’eventuale assunzione di farmaci antibiotici.

PREZZO AL PUBBLICO € 9,00 – 10 flaconcini monodose da 10 ml con tappo dosatore

4- CARMINA DOL COMPRESSE e CARMINA DOL GOCCE BIOLOGICHE
Due alleati naturali per conservare la fisiologica motilità gastrointestinale, contrastare la formazione di gas e mitigare i disagi del periodo del ciclo. L’efficace attività carminativa è dovuta nel prodotto in gocce al mix di estratti idroalcolici di Carvi, Finocchio, Menta piperita, Camomilla e Verbena odorosa, mentre, nelle compresse, l’estratto di Finocchio è affiancato da frutti di Carvi e Cumino e foglie di Menta piperita, finemente polverizzati, e da oli essenziali di Aneto e Menta piperita. Si consigliano 50 gocce, in poca acqua, 2-3 volte al giorno, oppure 2-3 compresse; preferibilmente lontano dai pasti.

PREZZO AL PUBBLICO Compresse € 8,00 – 30 compresse in blister
PREZZO AL PUBBLICO Gocce Biologiche € 12,50 – Flacone da 75 ml con contagocce

5- CARMINA TISANA BIOLOGICA
Comode bustine monodose sigillate una ad una, per non disperdere l’aroma e conservare inalterati i principi attivi; facili da utilizzare, per un “pronto intervento” anche fuori casa.
Un gradevole infuso per un ecquilibrato benessere che concentra le proprietà naturali di frutti di Carvi, Cumino, Coriandolo, Finocchio e foglie di Menta piperita.
In caso di tensione addominale, gas intestinali e “pancia gonfia”, si consigliano 2 tazze di infuso al giorno, dopo i pasti principali.

PREZZO AL PUBBLICO € 6,00 – 20 bustine filtro monodose







Erbamea
(www.erbamea.com)

 Nata dall'incontro tra l'esperienza de L'Erbolario e il sapere del Dott. Fausto Mearelli, rappresenta una realtà innovativa nel settore della fitoterapia perchè ha saputo coniugare le più avanzate metodologie e conoscenze scientifiche con il valore dell’uso tradizionale delle piante.
I prodotti, le erbe e le formulazioni a marchio Erbamea si trovano in vendita esclusivamente in erboristeria.

Per Informazioni
JuicyPR - Press office
Giulia Calefato – Francesca Bosotti
giulia.calefato@juicypr.it
francesca.bosotti@juicypr.it
t. 02 49 47 94 18

scoprire il Giappone con ANA

Estate, voglia di mare, sole e divertimento, magari in luoghi esotici e lontani. Non tutti sanno che anche il Giappone ha un lato tropicale, dove trovare tutti gli ingredienti per una vacanza variegata, alla scoperta di una cultura e di uno stile di vita completamente diversi, ma senza rinunciare allo svago delle spiagge: le isole Okinawa offrono questo e altro ancora. Per chi invece vuole conoscere il Giappone classico in lungo e in largo, ANA, compagnia aerea giapponese, propone il conveniente Star Alliance Japan Air Pass, che permette di prenotare passaggi sui voli domestici a tariffe davvero competitive. Ma – che ci si trovi sulle isole di Okinawa o nelle località del Giappone tradizionale – quando si visita questo Paese imprescindibile è provare la cerimonia del tè, un rito antico e affascinante, pura espressione dell’estetica zen.


OKINAWA – VIAGGIO NEL GIAPPONE SUB-TROPICALE
Distese di sabbie bianche, mare cristallino, splendidi fondali dai pesci multicolori e una lussureggiante vegetazione: è Okinawa, una catena di 160 isole a sud del Giappone, situate tra l’Oceano Pacifico e il Mare della Cina. Conosciute anche come Ryukyu, queste isole hanno sviluppato una cultura a tratti diversa da quella tradizionale nipponica, aperta ai contatti e agli scambi con altri Paesi dell’Asia sud-orientale. Ogni isola dell’Arcipelago ha una sua particolare identità e chi è alla ricerca di acque limpide e spiagge incontaminate ha un’ampia scelta davanti a sé. Le isole Miyako, ad esempio, offrono un mare turchese, le cui sfumature variano a seconda della presenza e della profondità della barriera corallina e della sabbia. L’arcipelago Yaeyama, oltre ai panorami tropicali e alle splendide spiagge, conserva usi e costumi del passato: a Taketomi, ad esempio, si trova tutta la magia di un villaggio tradizionale, con le case e i giardini costruiti come un tempo, i luoghi di culto degli antenati e i carri trainati dai buoi utilizzati per i piccoli spostamenti all’interno dell’isola. Le Kerama, invece, sono famose anche per la loro barriera corallina e, in primavera, per gli avvistamenti delle balene. Ma Okinawa non è solo sinonimo di mare e spiagge incontaminate: la sua peculiare e pacifica cultura si manifesta nelle danze, nelle musiche e nell’artigianato locali, che hanno subito influenze e affascinanti contaminazioni dalla Cina e da altri Paesi dell’Asia. Anche la gastronomia non manca di stupire, mentre gli appassionati di storia possono visitare i castelli della dinastia Ryukyu, costruiti tra il XIV e il XVIII secolo e designati ora come patrimonio universale UNESCO. E chi desidera una vacanza a tutto tondo approfitterà dell’offerta leisure e benessere delle isole Okinawa: dal golf al parapendio, dal diving allo yachting, fino ai trattamenti e ai massaggi delle Spa nei grandi resort o negli hotel più intimi, per rilassarsi, rigenerarsi e rinascere davvero. Del resto, le Ryukyu sono famose anche per la salute dei loro abitanti che – si dice – sono la popolazione più longeva al mondo.
Per ulteriori informazioni sull’Arcipelago di Okinawa: www.visitokinawa.jp

Boom Crociere senza ricadute sul sistema
economico

In questi giorni, anche in coincidenza con il Seatrade di Miami, il mondo delle crociere sta producendo una valanga di cifre il cui senso fondamentale è sempre lo stesso: la crescita.

Nel 2011 l’Italia è stato il più importante paese europeo e mediterraneo per quanto riguarda il traffico di navi, il numero di attracchi e passeggeri trasportati (+ 17% rispetto al 2010).

Le previsioni per l’anno in corso risentono ovviamente della tragedia del Giglio e, in tono minore, dell’incendio della Costa Allegra alle Seychelles, ma alla fine i danni dovrebbero essere limitati al di sotto dell’1%.

Ma questi dati non devono impressionare più di tanto. Fino a che le crociere restano un fatto di navi, compagnie e porti, la ricaduta sul sistema economico italiano è ancora molto limitata:- sull’economia in generale contano le filiere lunghe che coinvolgono dalla cantieristica, al trasporto locale, ai rifornimenti, al personale imbarcato;- e, su scala locale, quello che importa davvero è l’impatto positivo sulle città portuali e sul loro territorio, che altrimenti rischiano di conoscere solo i problemi derivanti da un traffico così imponente.

L’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo – che agisce nell’interesse delle imprese e dei lavoratori del turismo italiano - segue con grande attenzione proprio questi risvolti, mediante un apposito Osservatorio, che quest’anno è alla sua terza edizione.

“Quello che davvero conta per il turismo del nostro Paese è il giro di affari che si genera a terra: sono gli ospiti delle imprese ricettive, lo shopping che si fa nei negozi intorno ai porti, i clienti dei pubblici esercizi, la quota di business che le crociere generano nelle agenzie di viaggio e nei tour operator italiani”, sottolinea il Presidente dell’EBNT Alfredo Zini. “E questo dato è ancora ridottissimo”.

Gli fa eco il Vice Presidente Lucia Anile: “al centro del nostro interesse, che a ben vedere è un interesse strategico nazionale, sta la capacità dell’industria crocieristica di generare reddito in Italia, facendo crescere l’occupazione in tutte le branche dell’economia coinvolte, e producendo un modello di sviluppo stabile e qualificante per i lavoratori, le imprese, i territori. A questo stiamo lavorando con il nostro Osservatorio, senza fermarci alle apparenze, più o meno esaltanti”.

 
DB-ÖBB EuroCity partner del GardaCaféArt

- Le ferrovie tedesche (DB) e le ferrovie austriache (ÖBB) sono partner dell’Associazione “Cecina Promotion”. L´associazione sta allestendo una galleria d´arte presso gli uffici del tour operator UTAT a Salo, mentre DB e ÖBB stanno implementando un Info Point in collaborazione con il portale dedicato ai turisti tedeschi “gardasee.de” e Utat Tour Operator.
La galleria d´arte “GardaCafèArt”  e l´info-point verranno inaugurati il prossimo 31 marzo 2012 alle ore 18 presso presso UTAT Tour Operator nel Vicolo Tre Corone, 8/lungolago  di Salò.

Il  GardaCaféArt è un punto d‘ incontro per esposizioni d’arte, eventi culturali ed incontri informali. Un team simpatico ed entusiastico aspetta ospiti e turisti ed è pronto a dare informazioni sulle opere esposte, sui prodotti del lago di Garda, su viaggi e transfer dalla Germania all‘ Italia e vice versa.

Lo slogan è “un viaggio, con il sorriso, nell’arte e nel rispetto dell’ambiente”.

“Siamo molto contenti di questa collaborazione che vede coinvolti tre soggetti, un portale turistico,un tour operator ed un’azienda ferroviaria – commenta Kerstin Schönbohm, Responsabile Marketing e Relazioni esterne DB-ÖBB – una sinergia che ci auguriamo possa dare un valido contributo all’ambiente culturale del territorio.“

La manifestazione gode del patrocinio della Città di Salò e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a Milano.

Grazie alla collaborazione con Caldana/ UTAT Tour Operator sono disponibili pacchetti turistici per i treni DB-ÖBB EuroCity  lungo la tratta del Brennero sia in Alto-Adige sia in Austria e Germania. Presso l´info-point  è possibile reperire informazioni su orari dei treni DB-ÖBB EuroCity ed effettuare prenotazioni.

E’ disponibile un servizio speciale per chi arriva sul lago: i turisti provenienti da Austria e Germania possono prenotare il transfer dalla stazione di Rovereto e Verona all´hotel sul lago tramite il link:
http://prenotazioni.caldana.it/defaultculture.aspx?eventguid=18358f70-397b-498b-9852-d34733e22bce

Per  le attività sul lago, prenotazioni hotel e altri informazioni sono disponibili su www.gardasee.de

Informazioni e prenotazioni per i treni DB-ÖBB EuroCity  su: www.bahn.com/it e www.obb-italia.com o presso UTAT Tour Operator.
er ulteriori informazioni in Italia
DB Bahn Italia Srl/ ÖBB Personenverkehr AG
Kerstin Schönbohm, Responsabile Marketing e Relazioni esterne
Tel.: 335.6907545
kerstin.k.schoenbohm@deutschebahn.com                            



 Delta
 festeggia
21 anni
di collegamenti fra Italia
e Stati Uniti
Più di 10 milioni di passeggeri trasportati sui voli da e per l’Italia
Ripartono i collegamenti stagionali da Roma, Venezia e Pisa

 Dal lancio del primo volo dall’Italia 21 anni fa Delta Air Lines (NYSE:DAL) ha trasportato più di 10 milioni di passeggeri sulle rotte fra gli Stati Uniti e il Bel Paese. Nel 2012 il vettore americano festeggia il 21° anniversario dei voli da Roma e Milano per New York/JFK, mentre proprio in questo mese di aprile si celebrano i dieci anni del collegamento non-stop Delta da Milano per l’aeroporto Hartsfield-Jackson International di Atlanta, hub della compagnia.

“Nel corso degli ultimi due decenni gli Stati Uniti hanno rappresentato uno dei più importanti partner commerciali per il nostro Paese” dice Patrizia Ribaga, Direttore Commerciale per l’Italia di Delta Air Lines. “Gli ottimi collegamenti aerei fra i due Paesi - come quelli offerti da Delta – sono una chiave di successo per l’economia italiana sia per l’esportazione di prodotti verso gli Stati Uniti sia per gli arrivi di turisti  dagli USA”.

Ripresa dei voli stagionali

A partire dal prossimo 25 maggio Delta ricomincerà ad operare i voli stagionali diretti non-stop: Roma/FCO-Detroit (giornaliero); Venezia/Marco Polo-Atlanta (cinque volte alla settimana) e Pisa-New York/JFK (quattro volte alla settimana). I voli da Pisa e Venezia saranno operati con Boeing 767-300ER da 209 posti, mentre il volo Roma-Detroit sarà operato con Airbus A330-300 da 298 posti.

 “Nel corso della stagione estiva Delta offrirà ai propri passeggeri ancora più opportunità di collegamenti con 57 voli settimanali fra l’Italia e gli Stati Uniti” continua Ribaga. “Siamo lieti di reintrodurre i nostri voli stagionali e ci aspettiamo di trasportare migliaia di passeggeri in piu’  da e per l’Italia, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale.”




Roma – 11.35 Detroit – 15.50
giornaliero
Detroit - JFK – 18.15 Roma – 09.10 (giorno successivo)
giornaliero
Venezia -  10.05 Atlanta – 15.00
5 volte a settimana
Atlanta – 16.35 Venezia – 08.15 (giorno successivo)
5 volte a settimana
Pisa – 13.15 New York/JFK – 17.05
4 volte a settimana
New York/JFK – 20.00 Pisa – 10.50 (giorno successivo)
4 volte a settimana

Vantaggi per i passeggeri italiani

Dal mese di aprile Delta ha introdotto in classe BusinessElite sui voli Venezia - New York/JFK la nuova poltrona letto totalmente reclinabile, parte dell’investimento Delta di 2 miliardi di dollari per migliorare il prodotto, le strutture aeroportuali, la tecnologia e il servizio a livello globale entro il 2013. La poltrona letto BusinessElite è già stata introdotta sui voli Milano - New-York/JFK.

Quest’estate Delta offrirà circa 12.000 poltrone letto completamente reclinabili in BusinessElite ogni settimana sui voli tra gli Stati Uniti, l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, di cui  piu’di  1.000 saranno disponibili ogni settimana sui voli tra l’Italia e gli Stati Uniti.
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Chi è Delta

Delta Air Lines trasporta più di 160 milioni di passeggeri ogni anno. Nel 2011, Delta è stata nominata “Airline of the Year” a livello domestico dai lettori di Travel Weekly e  “Top-Tech-Friendly US Airline” dalla rivista PCWorld per la sua innovazione tecnologica. Delta si è inoltre posizionata al primo posto nel Business Travel News Annual Airline Survey. Grazie a un ineguagliato network globale, Delta e i vettori Delta Connection offrono servizi verso 350 destinazioni, 62 Paesi e sei continenti. Delta, con sede ad Atlanta, ha più di 80.000 dipendenti nel mondo e gestisce una flotta di oltre 700 aeromobili. Membro fondatore dell’alleanza globale Sky Team, Delta è parte della joint venture transatlantica, leader nel settore dell’aviazione, con Air France KLM e Alitalia. Con i propri partner nel mondo, Delta offre ai propri  passeggeri più di 13.000 voli al giorno, operando dagli hub di Amsterdam, Atlanta, Cincinnati, Detroit, Memphis, Minneapolis-St. Paul, New York La Guardia, New York-JFK, Paris-Charles De Gaulle, Salt Lake City e Tokyo-Narita. I servizi offerti da Delta comprendono il programma frequent flyers internazionale SkyMiles; il pluripremiato servizio BusinessElite e piu’ di  50 lounge aeroportuali Delta Sky Clubs in tutto il mondo.  Delta ha stanziato oltre 2 miliardi di dollari da investire entro il 2013 in strutture aeroportuali e nel prodotto globale, i servizi e le tecnologie per migliorare l’esperienza dei passeggeri a terra e in volo. I passeggeri possono effettuare il check in, stampare il biglietto, registrare i bagagli e verificare lo status del proprio volo su delta.com.

Contatti per la stampa:

Regione EMEA
Delta Corporate Communication
Olivia Cullis, Debbie Egerton
Tel.: +44 208 750 9913
Email: EMEAnews.delta@delta.com

Italia
ABC PR Consulting
Tel: +39 02 58325432
info@abc-prc.com

MSC DIVINA
COMPLETA
CON SUCCESSO
LE PRIME PROVE
 IN MARE

Saint-Nazaire (France), 20 aprile 2012 - MSC Divina, nuova nave ammiraglia di MSC Crociere che verrà battezzata il prossimo 26 maggio, ha concluso le sue prime prove in mare, tornando al molo Louis Joubert presso i cantieri di Saint-Nazaire, dopo 3 giorni di navigazione in mare aperto al largo delle coste francesi della Bretagna.

Una performance completata con successo ottenendo la piena soddisfazione di tutto il team di MSC Crociere. Durante le rigorose prove in mare, che hanno coinvolto circa 360 persone, sono stati effettuati più di 60 test per esaminare la navigazione, la velocità, la manovrabilità, la gestione, l’acustica e le vibrazioni.

Ulteriori test verranno eseguiti fino al prossimo grande evento, la cerimonia di cambio bandiera del 19 maggio che avverrà sempre a Saint-Nazaire. Lo stesso giorno partirà la crociera inaugurale verso Marsiglia, città scelta dalla Compagnia per la festa del battesimo della nave che avverrà il 26 maggio.

Alla spettacolare serata di intrattenimento dedicata al Mediterraneo e alla passione del suo popolo prenderà parte Sophia Loren - madrina tutte le navi varate da MSC Crociere - che effettuerà il consueto taglio del nastro probabilmente con più emozione del solito, visto che il nome della nuova ammiraglia è stato proprio dedicato alla “Diva” del cinema.


MSC Crociere - Compagnia leader nel Mediterraneo, in Sud Africa e nei mercati Brasiliani - possiede una flotta moderna composta da undici navi che solcano i mari di tutto il mondo:
MSC Splendida e MSC Fantasia (le navi più grandi mai costruite per un armatore europeo),

MSC Poesia, MSC Orchestra, MSC Musica, MSC Sinfonia, MSC Armonia, MSC Opera, MSC Lirica, MSC Melody.

MSC Magnifica, l’ultima arrivata, è stata varata nel 2010. Entrerà a far parte della flotta anche MSC Divina, terza nave della classe Fantasia, il cui battesimo si terrà a Marsiglia il 26 maggio 2012. Le unità navigano tutto l’anno nel Mediterraneo, ciclicamente in Nord Europa, nell’Oceano Atlantico, ai Caraibi, in Nord e Sud America, nell’Oceano Indiano, nell’Africa del Sud e in quella Occidentale. MSC Crociere è l’unica Compagnia ad aver ricevuto le “6 Golden Pearls” dal Bureau Veritas quale riconoscimento del suo alto livello di gestione della qualità e della tutela ambientale ed ha ottenuto la doppia certificazione ISO 9001 e ISO 22000 per i sistemi di gestione per la qualità e la sicurezza alimentare su tutti gli aspetti relativi al catering, sia a terra che a bordo. MSC Crociere, inoltre, ha a cuore il benessere dei bambini, e in qualità di leader del mercato responsabile, crede nelle attività che creano impatto positivo nelle regioni in cui opera. Per questo, la Compagnia ha stretto una partnership con l’UNICEF per finanziare un progetto comunitario rivolto alla formazione dei bimbi del Brasile in difficoltà.
10 aprile 2012

ETIHAD AIRWAYS
 RECORD
PER IL CARGO

Etihad Airways, compagnia di bandiera degli degli Emirati Arabi Uniti, ha riportato un record a marzo di 31.700 tonnellate di merci trasportate, con una crescita del +20% sull’anno precedente.

I ricavi totali del mese sono superiori del +14% rispetto a febbraio e del +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A febbraio, Etihad Airways ha trasportato 27.900 tonnellate.

Il vicepresidente della divisione cargo di Etihad Airways, David Kerr, ha commentato: “Etihad Airways ha avuto un marzo da record in termini di trasporto merci e di ricavi generate. Abbiamo visto una fortissima domanda dall’Asia durante tutto questo mese con un picco di attività dopo una partenza dell’anno lenta. Il traffico europeo è stato altrettanto solido, come per tutto il primo trimestre e la domanda da e verso l’America si è rianimata.
Etihad Airways ha beneficiato nei primi tre mesi del 2012 dell’aumento di capacità come effetto della consegna di un Boeing 777 cargo alla fine dell’anno scorso e dall’apertura di nuove rotte passeggeri. Guardando avanti, ci aspettiamo di mantenere una forte performance cargo per tutto il secondo trimestre dell’anno”.

-Etihad Airways
Etihad Airways, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, ha iniziato a volare dal 2003 e al 2011 ha trasportato 8,3 milioni di passeggeri. A partire dal suo hub dell’aeroporto internazionale di Abu Dhabi, Etihad raggiunge 84 destinazioni passeggeri e cargo in Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia e Nord America, con una flotta di 67 Airbus e Boeing, e 100 velivoli in ordinazione, inclusi 10 Airbus A380, il più grande aereo per trasporto di passeggeri. Etihad Airways possiede inoltre circa il 30% di airberlin, il sesto maggiore vettore aereo d’Europa e il 40% di Air Seychelles. Per maggiori informazioni: www.etihadairways.com/it

Contatto stampa: Valeria Pace - Adam Integrated Communications valeria@adam.it +39 011 6687550

URILLO AL PRADO L’ARTE DELL’AMICIZIA


URILLO
AL PRADO
 L’ARTE
DELL’AMICIZIA

Si inaugura a giugno, al Museo del Prado, una mostra che riunisce le opere realizzate da Murillo grazie al rapporto di amicizia con Justino de Neve

Sarà aperta dal 26 giugno al 30 settembre 2012 “Murillo e Justino de Neve: l’arte dell’amicizia”, una mostra dedicata ad alcune delle opere più significative che l’artista spagnolo creò negli ultimi anni della sua vita, frutto della relazione con il canonico della cattedrale di Siviglia, Don Justino de Neve.

Bartolomé Esteban Murillo, nato a Siviglia nel 1617 e qui morto nel 1682, è considerato uno dei più importanti pittori barocchi spagnoli. La luce e il colore sono ritenuti due elementi chiave della sua opera, utilizzati non solo come tecnica ma anche come un modo per comunicare con l’anima dello spettatore. Le sue opere diedero luogo a numerose copie durante il Romanticismo.

Murillo visse e lavorò per tutta la sua vita nel capoluogo andaluso. Grazie alla sua capacità di tradurre in pittura l’universo religioso e la realtà sociale del suo tempo, raggiunse grande fama già durante la sua vita, tanto che pare fosse chiamato da Carlo II a Madrid per essere pittore di corte.

Neve procurò a Murillo importante incarichi pubblici, come le lunette della Fondazione di Santa Maria la Maggiore di Santa Maria la Blanca, il Battesimo di Cristo della Cattedrale o La Vergine e il bambino distribuendo il pane ai sacerdoti per l’Ospedale dei Venerabili Sacerdoti, istituzione fondata dallo stesso canonico. Inoltre, Neve possedeva un’eccezionale insieme di opere di Murillo, tra le quali si includevano la Immacolata dei Venerabili, il San Giovanni Battista bambino  e tre squisite pitture su ossidiana.

Costituita da 18 opere di Murillo, alcune espressamente restaurate per l’occasione, la mostra è stata organizzata dal Museo del Prado in collaborazione con la Fondazione Focus-Abengoa di Siviglia, e della Dulwich Picture Gallery di Londra. Dopo Madrid, sarà visibile presso l’Ospedale dei Venerabili di Siviglia (da ottobre 2012 a gennaio 2013), per concludersi nella capitale britannica, dove sarà visitabile presso la Dulwich Picture Gallery (da febbraio a maggio 2013).

Dal 12 giugno al 16 settembre al Prado si può visitare anche l’Ultimo Raffaello, una delle esposizioni più importanti dedicate finora all’opera di Raffaello Sanzio (1483-1520) e della sua bottega, e la prima focalizzata sulla tappa tardiva della sua produzione, che lo fece diventare il più influente pittore dell’arte occidentale.


Ufficio stampa Ufficio Spagnolo del Turismo di Milano

Maite Vicente de Juan |
Laura de Juan Nacher
milan@tourspain.es  | tel. 02 875211 (int. 2)
www.spain.info




La fiaba di mamma vite
6 tavole
d’autore
per i 30 anni
di Borgo
del Tiglio

La fiaba di mamma vite è quella che racconta in 6 tavole Nicola Manferrari affidandone l’illustrazione alla leggerezza del pennello di Federica Pagnucco, che ha tramutato le parole in forme e colori.
L’occasione sono i 30 dalla nascita di Borgo del Tiglio di Brazzano (Go), la finalità è fare un piccolo regalo a chi, bevendone il vino, ha sostenuto l’idea di qualità portata avanti con caparbietà da Nicola Manferrari fin da quel 19 giugno 1982, quando nasceva ufficialmente Borgo del Tiglio “e iniziava per me – racconta - una guerra, la mia guerra dei trent’anni non ancora terminata alla conquista della “mia” qualità.”

Stampate su carta Modigliani in una preziosa tiratura limitata di 600 copie, numerate e autografate  da Federica Pagnucco, brillante illustratrice, le tavole sono inserite nelle confezioni delle sei selezioni di vini che Borgo del Tiglio produce dai tre poderi aziendali di Brazzano, Ca’ delle Vallate e Ruttars sulle colline del Collio: Ronco della Chiesa, Studio di Bianco, Chardonnay Selezione, Sauvignon Selezione, Malvasia Selezione e Rosso della Centa.

“Qualità” m’apparve da subito sinonimo di finezza ed eleganza - dice Manferrari - Allora era convinzione generale che il vigneto fosse un universo immodificabile, da congelare con lo strumento delle nuove D.O.C nella ripetizione di gesti consegnati dalla tradizione. Ai più sfuggiva che quei gesti, i cui perché furono smarriti nell’oblio, erano già fortemente compromessi da un’innovazione senza progetto. Così quasi subito osai, e in rigoroso silenzio, ciò che allora faceva scandalo: cambiare nel vigneto.”
“Fu più tardi – continua - che capii che nell’intento di strappare alle viti la finezza che cercavo, semplicemente le stavo accompagnando a fare ciò per cui erano programmate da un codice scritto nei geni: inseguire il successo evolutivo producendo l’uva così come piace agli animali. Capii che quell’uva, e per quel motivo, era il necessario punto di partenza del vino che cercavo. Compresi qualcosa di più profondo: che il bello e il buono non è per caso, ma per ogni specie è intrinsecamente legato all’utile. Tutto questo, ora, è nelle sei tavole illustrate de La fiaba di mamma vite, un piccolo dono per chi apprezza il mio vino.”

Borgo del Tiglio produce vino in Collio dai propri vigneti. La denominazione, famosa soprattutto  per il vino bianco, è una piccola formazione collinare ubicata sul lembo più orientale dell’Italia settentrionale. La vicinanza del mare e delle montagne genera differenze climatiche. Inoltre, anche il suolo, generatosi dalla marna e l’arenaria che ne costituiscono il substrato, varia con le zone. La cantina è impegnata a studiare queste differenze per far emergere il “terroir” dai propri vini. La vinificazione è pensata per esaltare la complessità, l’equilibrio e la finezza. Quest’ultima è un passaggio necessario  per consentire il riconoscimento del vigneto.

Federica Pagnucco è un’apprezzata illustratrice, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti e partecipato a importanti esposizioni, in Italia e all’estero. Fra l’altro, ha esposto alla Mostra Internazionale di Illustrazione di Sarmede, alla mostra Bologna Children’s Book Fair, al Cj Book Picture Festival di Seul, Corea e in diverse personali. Al suo attivo ha numerose pubblicazioni tra cui “Il gatto pancione”, “La capra Marianna”, “La barba, la gobba e il naso dei Celti”. Vive e lavora a Valvasone.

Per informazioni: Az. Agr. Borgo del Tiglio di Nicola Manferrari
via San Giorgio 71 - Brazzano (GO) - Tel. 0481 62166 - www.borgodeltiglio.it - info@borgodeltiglio.it

Ufficio Stampa: Agorà di Marina Tagliaferri
Tel. 0481 62385 - www.studio-agora.it - agora@studio-agora.it

Da: Alessandra Pozzi Comunicazione [pozzicomunicazione@gmail.com]
Inviato: giovedì 19 aprile 2012 16.02
A: Alessandra Pozzi Comunicazione
Oggetto: Hans Hartung, opere scelte 1947/1988 - Acqui Terme Galleria Repetto - 12 maggio - 30 giugno 2012


Concorso
Nazionale di
fotografia al
peperonicino
Finalità Il concorso, promosso dall’Accademia italiana del Peperoncino Onlus e curato dalla MassenzioArte, è finalizzato alla promozione della fotografia in Italia e in particolare della fotografia espressione e cultura “piccante”.
La partecipazione è gratuita ed ha come scopo la selezione dei lavori fotografici per realizzare un evento espositivo durante il Peperoncino Festival (5 – 9  settembre 2012 a Diamante) con l’assegnazione di 3 premi per un totale di 1.750 €, pubblicazione su riviste e soggiorni in Calabria.
Sarà un concorso a costo “zero” per i partecipanti. L’invio delle immagini attraverso internet, la stampa ed allestimento della mostra a carico dell’organizzazione daranno a tutti la possibilità di partecipare senza nessun costo.
Chi può partecipare
Possono partecipare artisti maggiorenni  di nazionalità Italiana (residenti e non-residenti in Italia) o stranieri che operano sul territorio nazionale Italiano.   La partecipazione è gratuita.
Tema
Il lavoro ha come tema “F U O C O” legato ad uno qualsiasi dei suoi aspetti:  materiali, simbolici, astratti, cultrali, fisici, etc.
Sarà il primo tema che darà il via ad una quadrilogia sugli elementi ( fuoco, acqua, aria, terra ) che ci accompagnerà nei prossimi anni e che avranno tutti  come punto di riferimento il    m e d i t e r r a n e o   ( tutto il bacino ), la sua cultura, tradizioni, usi, consumi, terre, paesaggi, simboli e via dicendo.
Diamante si affaccia sul Mediterraneo, da anni l’Accademia del Peperoncino rivolge le sue attenzioni alla gastronomia del peperoncino che accomuna  tutti i paesi del bacino del Mediterraneo nell’ottica di favorire l’integrazione migliorando i rapporti di conoscenza, di rispetto reciproco e valorizzazione delle singole tradizioni.
Ci sembra quindi ovvio pensare a un progetto di ampio respiro che nel corso degli anni metta in risalto i vari aspetti della nostra terra e di quelle che ci sono vicine.
Quindi attenzione:  Fuoco e Mediterraneo sono le tematiche portanti di quest’anno.
Per partecipare l’autore dovrà inviare un trittico ( tre immagini )   inerente il tema del concorso. Nel suo sviluppo il lavoro può essere una storia, rappresentare un concetto,  una situazione, una raccolta omogenea etc. L’importante è che le  immagini siano assolutamente legate fra loro. Qualità, ricerca, l’idea, concetti espressi, saranno i criteri fondamentali della selezione. Il lavoro può essere anche inedito.
-Ogni autore può presentare un unico lavoro di 3 foto
- In mostra sarà portato il lavoro di ogni autore selezionato
- La giuria si riserva il diritto di scartare lavori il cui contenuto possa risultare offensivo;
- Sono ammesse immagini realizzate con fotografia digitale e analogica, sono inoltre permesse contaminazioni con pittura o altre forme di manipolazione. Il lavoro dovrà comunque essere riproducibile.
Fasi del concorso
·         Invio adesioni
Sino al 15 giugno 2012 (termine ultimo per partecipare al concorso). Gli autori dovranno inviare il materiale esclusivamente via web caricando dati ed immagini sul sito predisposto:
www.massenzioarte.it/concorsorp/concorsorp2012.html
Le immagini in formato jpg dovranno essere nominate con cognome_nome dell’artista e numeate nella sequenza di lettura.
·         Selezioni
Entro il 30 giugno 2012 - La giuria si riunirà per selezionare massimo 15 progetti che saranno esposti a Diamante, fra i quali saranno poi scelti i tre premiati. Gli autori scelti saranno invitati a spedire 4 opere in formato jpg 20x30, 300 dpi via mail entro il 15 luglio 2012.
Le immagini saranno stampate a cura dell’organizzazione grazie al sostegno del laboratorio di Domenico Di Bona ( www.domenicodibona.com)
Tutti gli autori selezionati saranno portati in mostra. Il materiale resterà  disposizione dell’Accademia italiana del Peperoncino.
Nella stessa giornata  verranno scelti i tre vincitori, che saranno avvisati per poter organizzare il soggiorno e ritirare i premi durante il Peperoncino Festival a Diamante.
·         Esposizione e premiazione
A Settembre durante il “Peperoncino Festival” verrà inaugurata la mostra degli  artisti selezionati cui seguirà la premiazione dei 3 vincitori. Le immagini saranno anche pubblicate sui siti www.massenzioarte.ite www.peperoncino.org
I Premi
Nel mese di luglio saranno assegnati i premi ai lavori più meritevoli secondo il giudizio insindacabile della giuria.
I premi saranno così assegnati:
 1° premio                              1000 euro +  soggiorno(*) 2gg + materiale vari 2° premio                                500 euro +  soggiorno(*) 2gg + materiale vari 3° premio                               250 euro +  soggiorno(*) 2gg + materiale vari
(*) I soggiorni saranno offerti dall’Accademia Italiana del peperoncino Onlus a Diamante durante il periodo del Festival 2012 e comprendono vitto ed alloggio in idonea struttura per 2 notti.
Gli artisti saranno invitati alla premiazione. Le opere premiate restano di proprietà degli artisti. I vincitori saranno contattati entro la fine di luglio. Le opere dei tre autori premiati saranno inoltre pubblicate sulla rivista “Il Fotografo”
Termini e Modalità di PartecipazioneLe adesioni dovranno essere inviate entro il 15 giugno 2012.    La partecipazione al concorso è gratuita.
GIURIA
Una giuria di esperti in campo artistico e culturale, con la partecipazione di una rappresentanza della redazione de “il Fotografo” selezionerà le opere premiate dal concorso.
Accettazioni
Gli autori  che partecipano al concorso  accettano implicitamente le norme del bando. La mancanza di uno solo dei dati richiesti comporterà l’esclusione dal concorso.
·Gli autori cedono  all’Accademia Italiana del Peperoncino ONLUS i diritti di riproduzione delle opere per la loro pubblicazione sui siti web del premio e  per altre forme di comunicazione inerenti esclusivamente  attività dell’organizzatore.
 La persona che effettua l’inserimento diretto dell’adesione sul sito, è interamente responsabile per i contenuti del materiale visivo e testuale inviato e trasmesso sul sito del concordo
·         Il materiale fotografico sarà archiviato presso L’Associazione Culturale MassenzioArte.
·         Il concorrente autorizza espressamente L’Accademia Italiana del Peperoncino e  l’Associazione Culturale MassenzioArte  a trattare i dati personali ai sensi della legge 675/96 (‘legge sulla Privacy’) e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle suddette associazioni
Promozione Accademia Italiana del Peperoncino - Organizzazione a cura MassenzioArte
Direzione concorsoMaurizio Chelucci
Associazione Culturale MassenzioArte, Via del Commercio 12, 000154 Roma, Italia.
rossopiccante.massenzioarte@gmail.comwww.massenzioarte.it/concorsorp/concorsorp2012.html

Con il patrocinio del Comune Diamante
Il sostegno della Regione Calabria
Partner “il Fotografo”,  “Domenico Di Bona Fotografia”, “Fiammeri Passepartout”
Ricordiamo inoltre:
In occasione della Giornata Mondiale del Teatro aprirà nuovamente al
pubblico lo spazio MassenzioArte a Roma in  Via Palermo 28
Esibizioni, musica, danza, teatro il 27 marzo alle ore 18.00

CONCORSI
concorso nazionale di artigianato artistico e design - 3a edizione
MOSTRE
A Roma, Massenzio Arte presenta:
‘big Bang’
Le informazioni contenute in questa comunicazione sono riservate e destinate esclusivamente alla/e persona/e o all’ente/i sopra indicati.. Se questa comunicazione Vi e’ pervenuta per errore, Vi preghiamo di rispondere a questa mail per segnalare l’errore e successivamente di cancellarla dal Vostro sistema. Informativa ai sensi della 196/03 gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono o da richieste di iscrizioni pervenute al nostro recapito, da dati forniti dall’utente al fine dell’espletamento del servizio richiesto o da elenchi e servizi di pubblico dominio pubblicati in Internet, da dove sono stati prelevati. Si ricorda che e’ sufficiente inviare un messaggio con titolo “RIMOZIONE LISTA” per essere rimossi dall’archivio.





















































































 VESUVIO
 ALLE ALPI
GIORGIO SOMMER.
FOTOGRAFIE
D’ITALIA, SVIZZERA
E TIROLO

Il Museo Nazionale della Montagna CAI-Torino, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e la collaborazione della Città di Torino, CAI, CAI-Napoli, presenta un‘importante
selezione di stampe del fotografo Giorgio Sommer.
La mostra, allestita con collezioni originali appartenenti al Museomontagna, propone stampe fotografiche realizzate tra gli anni 1860-1899 in Italia (Napoli e dintorni soprattutto, ma anche Torino e i laghi di Garda e Maggiore) e in Svizzera (le strade
ferrate e la nuova conformazione del paesaggio) e 3 album di diverso formato contenenti vedute urbane di Napoli e paesaggi della Svizzera, con una significativa serie relativa alla Ferrovia del Gottardo, realizzata dopo la conclusione dei lavori di
costruzione.
Il percorso espositivo segue l’andamento cronologico e geografico del lavoro di Giorgio Sommer, nato a Francoforte nel 1834 e giunto in Italia nel 1857, prima a Rom-a, e poi
a Napoli, dove aprì il suo primo studio fotografico, a cui seguì, nel 1890 circa, una ììaboraztcne con Edmond Behles il cui nome compare sui supporti secondari di alcune delle stampe in mostra. Giustamente famosa, e qui riproposta in parte, è la sequenza relativa all‘eruzione del 1872, «sistematicamente ripresa a intervalli di mezz‘ora, adottando una
forma narrativa che suggerisce la durata piuttosto che sottolineare l’istantaneità della posa», come scrive il curatore Pierangelo Cavanna nel catalogo dell’esposizione.
Le stampe all’albumina dai caratteristici toni bruno-violacei, dovuti ai viraggi all‘oro realizzati anche per scopi conservativi, esposte nella prima parte della mostra e l’album
Napoli in vetrina, documentano le prime aree di interesse di Sommer: dall’archeologia (gli scavi di Pompei ed Ercolano) alle vedute urbane, con alcuni soggetti presi dal
repertorio di figure tipiche dei costumi napoletani. In particolare, l’insieme raccolto nell’album Napoli, donato alla Sezione di Torino dalla Sezione di Napoli in occasione del
VII Congresso del Club Alpino Italiano, momento che avrebbe segnato la nascita del Museo Nazionale della Montagna, è ben rappresentativo del repertorio dell’autore, i cui generi preferiti erano la veduta urbana, il paesaggio e in misura minore il costume, in
ciò distinguendosi dalla linea Alinari, Anderson e simili tipica di quegli anni.
Il paesaggio e la campagna fotografica realizzata in Svizzera è al centro della seconda parte della mostra e soggetto dell’album a fisarmonica Souvenir de la Suisse, esposto
in vetrina. Forse l’incarico da parte della società La Ferrovia Funicolare del Vesuvio per la realizzazione di una documentazione del nuovo impianto, a cui fece seguito una
campagna autonoma realizzata nel 1886 dopo la sostituzione delle prima vetture, potrebbe aver costituito u n punto nodale per lo sviluppo di alcuni progetti successivi, in
particolare quelli legati alla documentazione di alcune strade ferrate, quali la ferrovia del Gottardo e le due brevi linee che dai dintorni di Lucerna portavano al Monte Rigi e
al Monte Pilatus. Agli anni Ottanta-Novanta dell’Ottocento, risalgono le fotografie svizzere che, rispetto alla produzione precedente, presentano una novità più di soggetti che di modi: qui l’attenzione era rivolta al paesaggio trasformato dalla modernità.

Fedele ai modelli narrativi utilizzati per circa trent’anni, la veduta, lo sguardo d’insieme prevalgono sulla ripresa propriamente architettonica. Come la bella serie realizzata
intorno al Vierwaldstàttersee in cui il segno luminoso del campanile di Fluelen emerge progressivamente dal fondo della veduta come un’epifania, sino a collocarsi in asse perfetto con la cima del Bristenstock sullo sfondo; poi, con uno scarto netto, l’attracco del traghetto al molo della stessa località.
Attraverso un ideale percorso lungo le mete privilegiate dai viaggiatori del Grand Tour dell’Ottocento, dal Vesuvio alle Alpi, l’esposizione, ripropone il lavoro di quello che fu
uno dei più noti fotografi dell’Ottocento.

La mostra - già allestita in primavera a Napoli a cura del Museomontagna, inserita tra le iniziative di avvicinamento ai festeggiamenti del 1500 anniversario di fondazione del
Club Alpino Italiano, che si svolgeranno nel 2013 - è corredata da un catalogo di 132 pagine, Eu ro 18,00, edito nella collana dei Cahier del Museo, a cura di Pierangelo
Cavanna e Veronica Usino, con la riproduzione di oltre 130 immagini della collezione
del Museo Nazionale della Montagna di Torino.



DAL VESUVIO ALLE ALPI
GIORGIO SOMMER. FOTOGRAFIE D’ITALIA, SVIZZERA E TIROLO
Una mostra del

4° Festival di Cernobbio

 4 -15 agosto
Con De Piscopo Elio e Max Gazzè  4° Festival
di Cernobbio
 all’insegna
della
contaminazione
Nuova collocazione nel mese di agosto, nuova location, il crossover come linea artistica e più spazio ai giovani: l’edizione 2012 del Festival organizzato dal Comune di Cernobbio dà appuntamento al pubblico con sette concerti nel parco di Villa Erba.
Da luglio ad agosto, dal lungolago a Villa Erba, dall’impostazione rigorosamente classica dei primi anni a una progressiva contaminazione, ma anche un’attenzione crescente ai giovani talenti. Sono le novità principali della quarta edizione del Festival Città di Cernobbio, che mantiene, fra tanti cambiamenti, due punti fermi: la gratuità dei setto concerti in cartellone e la qualità artistica, come testimoniano, fra gli altri, nomi del calibro di di Tullio de Piscopo, in quartetto, che aprirà il festival il 4 agosto;  Elio, che duetterà con il pianista Roberto Prosseda il 6 agosto;  e di Max Gazzè, che si esibirà con la Filarmonica Arturo Toscanini l’11 agosto.
«Cernobbio, anche quest’anno, rinasce al suono delle magiche note del suo Festival con un programma sempre all’altezza, per nomi, interpreti, varietà e spessore –dichiara il sindaco Simona Saladini–; la proposta artistica fa leva su una sana contaminazione di espressioni e generi, che riflette idealmente la natura del nostro territorio, frutto di confluenze tra corsi d’acqua e lago che li accoglie».
In particolare De Piscopo, in una formazione  che comprende Glauco Bertagnin al violino, Sergio Vecerina al pianoforte e Franco Catalini al contrabbasso, si alternerà fra il jazz di Claude Bolling e il tango di Astor Piazzolla; il recital di Elio-Prosseda rileggerà con la verve del cantante da una parte e il rigore del pianista classico dall’altra pagine memorabili di Mozart, Rossini e Kurt Weill; mentre Max Gazzè, nel ruolo di “Uomo sinfonico”, ripercorrerà con l’orchestra Toscanini diretta da Alessandro Nidi alcuni dei suoi maggiori successi accanto ad arie e sinfonie del repertorio classico e lirico, nelle quali, oltre a cantare, suonerà il basso elettrico e acustico. In cartellone anche il recital beethoveniano del pianista Christian Leotta (9 agosto), l’originalissima orchestra di violoncelli Dodecacellos, impegnata nel programma “Da Bach a Morricone” (12 agosto) e “A forza di essere vento”, progetto su musiche di Fabrizio de Andrè con Ensemble Franziska Four step Choir, che concluderà la kermesse il giorno di Ferragosto.
Il cambio del periodo in cui si terrà il festival nasce dall’incrocio di due dati, la presenza dei turisti sul Lago di Como, che nella prima metà di agosto risulta particolarmente elevata, e il calendario delle manifestazioni sul territorio, tradizionalmente meno ricco nel mese delle vacanze per eccellenza. Cambia anche la location dei concerti, che dalla struttura montata sul lungolago si trasferisce nella prestigiosa cornice di Villa Erba, illustre centro fieristico e congressuale, oltre che dimora storica con parco botanico normalmente non aperta al pubblico.
  «In linea con la nostra tensione all’eccellenza il Festival, quest’anno, si svolgerà a Villa Erba, all’interno del Padiglione centrale del Polo espositivo, che permetterà una maggior affluenza di pubblico mantenendo il prestigio e la comodità di una location rinomata a livello internazionale e orgoglio della nostra città –aggiunge il sindaco-.  Anche per questa edizione, abbiamo fortemente voluto offrire l’ingresso gratuito, per concedere a chi lo desidera la possibilità di godere appieno delle meraviglie del Festival e ciò è stato possibile grazie all’impegno organizzativo del Comune e all’indispensabile sostegno di enti pubblici e sponsor privati».
L’altra novità di rilievo riguarda la componente più giovane del festival, che avrà una propria serata, il 5 agosto, con Re.Seed, progetto sovra comunale e multidisciplinare terzo classificato in Italia fra quelli finanziati da ANCI e dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del consiglio dei Ministri e che vede impegnati, in tre team territoriali (Varese, Saronno, ernobbio/Cantù), sessanta giovani talenti che stanno seguendo un percorso formativo multidisciplinare negli ambiti della permacultura, della musica, della videoarte, dell’arte visiva, del design e del garden design. Il festival Città di Cernobbio costituirà il momento culminante e sarà la vetrina dei lavori prodotti in questi mesi. In continuità con gli anni precedenti, invece, la presenza di giovani musicisti selezionati dall’Accademia musicale “Giuditta Pasta” onlus che apriranno le serate.
Il Festival Città di Cernobbio è inserito nella “Rete dei festival musicali” del Progetto INTERREG Italia – Svizzera “Turismo alpino: saper fruire il territorio in modo sostenibile” finanziato nell’ambito del PO di Cooperazione transfrontaliera IT/CH 2007-2013 dell’Unione Europea,
Contatti:
Consel srl +39.0332 239607 ;
Eo Ipso srl, Marco Calini: cell. 339 1544973 mail mcalini@eoipso.it
Programma:
4 agosto – In quartet, Tullio De Piscopo  5 agosto – Giornata Re.Seed
6 agosto – Recital, Elio con Roberto Prosseda
9 agosto – Christian Leotta, pianista11 agosto – L’uomo sinfonico, Max Gazzè con la Filarmonica Arturo Toscanini
12 agosto – Dodecacellos
15 agosto – A forza di essere vento, musiche di Fabrizio De Andréutti i concerti sono a ingresso libero e avranno inizio alle 21.30.

I concerti si terranno anche in caso di pioggia.
contatti:
Consel srl +39.0332 239607 ;
 Eo Ipso srl, Marco Calini: cell. 339
tutto
il calcio
minuto
per minuto
con Govolo
Alla scoperta di Polonia e Ucraina per seguire le avvincenti sfide degli Azzurri negli attesi Europei di Calcio.
Palla al centro e fischio d’inizio! Mancano poco all’apertura dei Campionati Europei di calcio – che si svolgeranno in Polonia e Ucraina dall’8 giugno al 1° luglio 2012 -  e gli italiani sono già tutti con la febbre da goal alle stelle per l’evento calcistico più importante dell’anno. Solo su Govolo.it, grandi offerte dedicate a tutti i tifosi della squadra italiana, che il 10 giugno sfiderà la Spagna a Danzica, il 14 la Croazia e il 18 l'Irlanda a Poznan. Con un unico obiettivo: conquistare la finale di Kiev del 1 luglio.
Il viaggio a seguito degli Azzurri parte da Danzica (Gdansk), sulla costa polacca bagnata dal Mar Baltico. L’incrocio di culture e la sua complessa storia fanno di questa città uno dei luoghi più peculiari di tutta la Polonia. Parte di una grande agglomerazione urbana che include la città termale di Sopot e la località balneare di Gdynia, negli anni Danzica è riuscita a trasformarsi da città industriale a centro urbano dai mille colori, diventando il simbolo della rinascita della Polonia. Le aree di maggiore interesse sono situate all’interno dei tre maggiori quartieri storici, Główne Miasto (Città Grande), Stare Miasto (Città Vecchia) e Stare Przedmieście (Sobborgo Vecchio), ricchi di chiese, musei, palazzi e monumenti di grande importanza.
Con Govolo.it per vedere Spagna-Italia, voli a/r Milano-Gdansk da € 272; pacchetti volo+hotel con volo da Milano e hotel per 4 giorni/ 3 notti a partire da € 412.
Scendendo verso la zona centrale della Polonia si incontra la bellissima Poznan - definita la “culla dello stato polacco” – dove si possono ammirare importanti monumenti e svariati musei. Situata sul fiume Warta, la città vanta origini antichissime ed è caratterizzata da una vibrante vita culturale e notturna. I luoghi di maggior interesse si concentrano nei pressi della Città Vecchia (Stare Miasto), in particolare intorno alla piazza Stary Rynek, famosa per il suo mercato e per il Palazzo del Municipio, splendido esempio di architettura rinascimentale. In questa città posta tra Berlino e Varsavia sorge la più antica cattedrale del Paese, risalente al X secolo. Poznan è conosciuta inoltre per la sua famosissima fiera (Miedzynarodowe Targi Poznanskie) capace di attirare migliaia di visitatori e per il celebre Zemak, il fulcro della vita culturale della città.
Con Govolo.it per vedere Italia-Irlanda voli a/r Milano-Poznan da 149 €, pacchetti volo+hotel con volo da Milano per 5 giorni/ 4 notti a partire da 574€.
Per chi avrà la fortuna di assistere alla sfida finale, l’occasione è ottima per visitare l’affascinante capitale ucraina, fondata nel V secolo e dominata dal grande monumento dedicato alla madre terra, in memoria della seconda guerra mondiale. A Kiev i visitatori possono ammirare numerosi esempi di architettura e di arte gotica, bizantina e barocca, come l’imponente Cattedrale di Santa Sofia - la più antica chiesa della città - al cui interno sono custoditi preziosi mosaici e affreschi. L’affollatissima Vulitsya Kreshchatyk è la strada dedicata allo shopping, mentre lungo l’Andriyivsky Vziz si incontrano numerosi caffè, gallerie, negozi e ristoranti.
Con Govolo.it per vedere la Finale di Euro 2012 voli a/r Milano-Kiev da 154 €, pacchetti volo da Milano + hotel per 4 giorni/ 3 notti a partire da € 637.
* tutte le tariffe sono soggette a disponibilità limitata, si intendono per persona, verificare la disponibilità sul sito www.govolo.it
Govolo è un’agenzia di viaggi online, filiale di GO Voyages, leader francese della vendita di biglietti aerei su internet, con oltre 8 anni di esperienza nel mercato. Tra la gamma di prodotti turistici offerti, Govolo si occupa di trovare voli, pacchetti dinamici volo+hotel e hotel. I vantaggi di scegliere Govolo sono molteplici, dal servizio ottimale garantito da oltre 320 professionisti, alle destinazioni proposte al miglior prezzo, oltre 1000, alla creazione di pacchetti dinamici e all’offerta di hotel a tariffe competitive scelti in oltre 1.500 destinazioni. Govolo è la scelta ideale adatta a tutte le esigenze.

NFO: www.govolo.it
Valeria Pace
c/o Adam Integrated Communications
Corso Marconi, 33 Torino
valeria@adam.it www.adam.it Tel. 011/6687550

 4 -15 agosto
Con De Piscopo Elio e Max Gazzè  4° Festival
di Cernobbio
 all’insegna
della
contaminazione
Nuova collocazione nel mese di agosto, nuova location, il crossover come linea artistica e più spazio ai giovani: l’edizione 2012 del Festival organizzato dal Comune di Cernobbio dà appuntamento al pubblico con sette concerti nel parco di Villa Erba.
Da luglio ad agosto, dal lungolago a Villa Erba, dall’impostazione rigorosamente classica dei primi anni a una progressiva contaminazione, ma anche un’attenzione crescente ai giovani talenti. Sono le novità principali della quarta edizione del Festival Città di Cernobbio, che mantiene, fra tanti cambiamenti, due punti fermi: la gratuità dei setto concerti in cartellone e la qualità artistica, come testimoniano, fra gli altri, nomi del calibro di di Tullio de Piscopo, in quartetto, che aprirà il festival il 4 agosto;  Elio, che duetterà con il pianista Roberto Prosseda il 6 agosto;  e di Max Gazzè, che si esibirà con la Filarmonica Arturo Toscanini l’11 agosto.
«Cernobbio, anche quest’anno, rinasce al suono delle magiche note del suo Festival con un programma sempre all’altezza, per nomi, interpreti, varietà e spessore –dichiara il sindaco Simona Saladini–; la proposta artistica fa leva su una sana contaminazione di espressioni e generi, che riflette idealmente la natura del nostro territorio, frutto di confluenze tra corsi d’acqua e lago che li accoglie».
In particolare De Piscopo, in una formazione  che comprende Glauco Bertagnin al violino, Sergio Vecerina al pianoforte e Franco Catalini al contrabbasso, si alternerà fra il jazz di Claude Bolling e il tango di Astor Piazzolla; il recital di Elio-Prosseda rileggerà con la verve del cantante da una parte e il rigore del pianista classico dall’altra pagine memorabili di Mozart, Rossini e Kurt Weill; mentre Max Gazzè, nel ruolo di “Uomo sinfonico”, ripercorrerà con l’orchestra Toscanini diretta da Alessandro Nidi alcuni dei suoi maggiori successi accanto ad arie e sinfonie del repertorio classico e lirico, nelle quali, oltre a cantare, suonerà il basso elettrico e acustico. In cartellone anche il recital beethoveniano del pianista Christian Leotta (9 agosto), l’originalissima orchestra di violoncelli Dodecacellos, impegnata nel programma “Da Bach a Morricone” (12 agosto) e “A forza di essere vento”, progetto su musiche di Fabrizio de Andrè con Ensemble Franziska Four step Choir, che concluderà la kermesse il giorno di Ferragosto.
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  «In linea con la nostra tensione all’eccellenza il Festival, quest’anno, si svolgerà a Villa Erba, all’interno del Padiglione centrale del Polo espositivo, che permetterà una maggior affluenza di pubblico mantenendo il prestigio e la comodità di una location rinomata a livello internazionale e orgoglio della nostra città –aggiunge il sindaco-.  Anche per questa edizione, abbiamo fortemente voluto offrire l’ingresso gratuito, per concedere a chi lo desidera la possibilità di godere appieno delle meraviglie del Festival e ciò è stato possibile grazie all’impegno organizzativo del Comune e all’indispensabile sostegno di enti pubblici e sponsor privati».
L’altra novità di rilievo riguarda la componente più giovane del festival, che avrà una propria serata, il 5 agosto, con Re.Seed, progetto sovra comunale e multidisciplinare terzo classificato in Italia fra quelli finanziati da ANCI e dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del consiglio dei Ministri e che vede impegnati, in tre team territoriali (Varese, Saronno, ernobbio/Cantù), sessanta giovani talenti che stanno seguendo un percorso formativo multidisciplinare negli ambiti della permacultura, della musica, della videoarte, dell’arte visiva, del design e del garden design. Il festival Città di Cernobbio costituirà il momento culminante e sarà la vetrina dei lavori prodotti in questi mesi. In continuità con gli anni precedenti, invece, la presenza di giovani musicisti selezionati dall’Accademia musicale “Giuditta Pasta” onlus che apriranno le serate.
Il Festival Città di Cernobbio è inserito nella “Rete dei festival musicali” del Progetto INTERREG Italia – Svizzera “Turismo alpino: saper fruire il territorio in modo sostenibile” finanziato nell’ambito del PO di Cooperazione transfrontaliera IT/CH 2007-2013 dell’Unione Europea,
Contatti:
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4 agosto – In quartet, Tullio De Piscopo  5 agosto – Giornata Re.Seed
6 agosto – Recital, Elio con Roberto Prosseda
9 agosto – Christian Leotta, pianista11 agosto – L’uomo sinfonico, Max Gazzè con la Filarmonica Arturo Toscanini
12 agosto – Dodecacellos
15 agosto – A forza di essere vento, musiche di Fabrizio De Andréutti i concerti sono a ingresso libero e avranno inizio alle 21.30.

I concerti si terranno anche in caso di pioggia.
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minuto
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Palla al centro e fischio d’inizio! Mancano poco all’apertura dei Campionati Europei di calcio – che si svolgeranno in Polonia e Ucraina dall’8 giugno al 1° luglio 2012 -  e gli italiani sono già tutti con la febbre da goal alle stelle per l’evento calcistico più importante dell’anno. Solo su Govolo.it, grandi offerte dedicate a tutti i tifosi della squadra italiana, che il 10 giugno sfiderà la Spagna a Danzica, il 14 la Croazia e il 18 l'Irlanda a Poznan. Con un unico obiettivo: conquistare la finale di Kiev del 1 luglio.
Il viaggio a seguito degli Azzurri parte da Danzica (Gdansk), sulla costa polacca bagnata dal Mar Baltico. L’incrocio di culture e la sua complessa storia fanno di questa città uno dei luoghi più peculiari di tutta la Polonia. Parte di una grande agglomerazione urbana che include la città termale di Sopot e la località balneare di Gdynia, negli anni Danzica è riuscita a trasformarsi da città industriale a centro urbano dai mille colori, diventando il simbolo della rinascita della Polonia. Le aree di maggiore interesse sono situate all’interno dei tre maggiori quartieri storici, Główne Miasto (Città Grande), Stare Miasto (Città Vecchia) e Stare Przedmieście (Sobborgo Vecchio), ricchi di chiese, musei, palazzi e monumenti di grande importanza.
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Scendendo verso la zona centrale della Polonia si incontra la bellissima Poznan - definita la “culla dello stato polacco” – dove si possono ammirare importanti monumenti e svariati musei. Situata sul fiume Warta, la città vanta origini antichissime ed è caratterizzata da una vibrante vita culturale e notturna. I luoghi di maggior interesse si concentrano nei pressi della Città Vecchia (Stare Miasto), in particolare intorno alla piazza Stary Rynek, famosa per il suo mercato e per il Palazzo del Municipio, splendido esempio di architettura rinascimentale. In questa città posta tra Berlino e Varsavia sorge la più antica cattedrale del Paese, risalente al X secolo. Poznan è conosciuta inoltre per la sua famosissima fiera (Miedzynarodowe Targi Poznanskie) capace di attirare migliaia di visitatori e per il celebre Zemak, il fulcro della vita culturale della città.
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Per chi avrà la fortuna di assistere alla sfida finale, l’occasione è ottima per visitare l’affascinante capitale ucraina, fondata nel V secolo e dominata dal grande monumento dedicato alla madre terra, in memoria della seconda guerra mondiale. A Kiev i visitatori possono ammirare numerosi esempi di architettura e di arte gotica, bizantina e barocca, come l’imponente Cattedrale di Santa Sofia - la più antica chiesa della città - al cui interno sono custoditi preziosi mosaici e affreschi. L’affollatissima Vulitsya Kreshchatyk è la strada dedicata allo shopping, mentre lungo l’Andriyivsky Vziz si incontrano numerosi caffè, gallerie, negozi e ristoranti.
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Corso Marconi, 33 Torino
valeria@adam.it www.adam.it Tel. 011/6687550