sabato 1 ottobre 2011

L’Euro nell’occhio del ciclone

L’Euro
 nell’occhio
del ciclone

C’era da aspettarselo. Gli analisti finanziari, pur con una certa approssimazione, avevano previsto un tracollo delle Borse mondiali, in particolare europee, con nefasti riflessi sull’Euro.
A fine settembre si è temuto che l’era della moneta unica europea fosse giunta al capolinea. Si sono prospettate soluzioni di svalutazione con la contestuale emissione di un super euro destinato esclusivamente ai Paesi, membri dell’Unione Monetaria Europea, in possesso dei requisiti di solvibilità derivanti dal trend di sviluppo, come ad esempio la Germania.
La proposta definita cervellotica e insensata rappresentava una via di fuga per sottrarsi all’aumento del fondo di solidarietà, richiesto dalla BCE (Banca Centrale Europea) al fine di erogare prestiti straordinari ai Paesi dell’area Euro, in difficoltà ( Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, sia pur in misura minore) e sull’orlo del fallimento (Grecia).

E proprio la situazione disastrosa del bilancio statale ellenico ha innescato una catastrofica reazione a catena a livello planetario. Il Governo di Atene, dopo aver truccato i bilanci per anni, ottenuto un primo consistente finanziamento da parte della BCE, si è trovato nell’impossibilità di pagare gli interessi delle obbligazioni statali in circolazione (inizialmente al 7%, quindi già fuori mercato) e men che meno restituire, a scadenza, i capitali ricevuti dai sottoscrittori. A questo si è aggiunta la denuncia dell’impossibilità di pagare gli stipendi a centinaia di migliaia di dipendenti statali e di non assicurare l’erogazione delle pensioni.
Per risolvere la crisi si prospettavano due soluzioni: ottenere dalla BCE  un ulteriore prestito di decine di miliardi, oppure dichiarare fallimento, uscire dall’euro, ripristinare l’emissione della Dracma,  quindi non pagare i debiti contratti, come aveva fatto l’Argentina, che ha ridotto alla miseria milioni di risparmiatori.
Dilemma drammatico, che doveva essere affrontato tempestivamente, nello spazio di un fine settimana , a mercati borsistici chiusi, per evitare panico e spalancare le porte alla speculazione selvaggia, come purtroppo avvenuto.
Le Borse,strutturalmente simili ai mercati generali, dove si compra e si vende il denaro, sono particolarmente sensibili alle notizie negative o positive con evidenti ripercussioni sui prezzi. Silenzi o ancor peggio dispute dialettiche sulle possibili terapie sul caso Grecia, hanno reso i mercati mondiali nevrotici, accentuando la volatilità delle quotazioni, ormai cronica  da tre anni, dallo scoppio del truffaldino e scandaloso fallimento di banche e finanziarie statunitensi.

Frattanto in Europa si continua a discutere e si ha l’impressione  che si attenda  l’insediamento, il 1° novembre, del nuovo presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che succederà a Jean-Claude Trichet, ricevendo in eredità il cerino acceso o la classica patata bollente.

E’ certo che un’azione efficace  dipenderà dalla revisione dell’apparato istituzionale della moneta unica, e dal riconoscimento dell’indiscutibile  autorevolezza delle strutture di governo dell’Euro da sostenere con l’armonizzazione  delle leggi e regolamenti, in materia finanziaria, dei 17 Paesi membri, che devono definitivamente rinunciare all’autonomia di “nazione” per assumere il ruolo di “regione” e portare a compimento i tanto vagheggiati “Stati Uniti d’Europa”.
L’Italia è certamente europeista convinta, ma il suo apporto propulsivo, in questo momento, è frenato dai problemi del debito pubblico e dalla stagnazione  della crescita derivante dal contagio della crisi mondiale.
L’apparato produttivo accusa forti difficoltà, la disoccupazione aumenta e i consumi diminuiscono.

In controtendenza solo il comparto turistico, la vera vocazione dell’Italia, per troppo tempo colpevolmente ignorata.
Nel primo semestre dell’anno in corso, l’Osservatorio Nazionale del Turismo, rileva un incremento del +5,3% di arrivi internazionali e del +3,7% in termini di spesa turistica. Isolando la sola voce “vacanze”, gli incrementi risultano ancora maggiori: +6,6% gli arrivi, +4,7% le presenze e +7,3% la spesa, per introiti complessivi pari a 7,37 miliardi di euro.
I flussi turistici di maggiore crescita provengono dagli USA (+15,9%) e dall’Europa (+4%).
Singolare rilevare che, in valore assoluto, si è registrato l’incremento percentuale più sensibile: dalla Cina (+86%), dal Messico (+84,8%), dall’Australia (+38,3%), dal Brasile (+22,1%) e dalla Russia (+20,6%).

Gli italiani hanno riscoperto l’Italia  come meta ideale per le vacanze e precisamente 24,5 milioni dei nostri connazionali, l’80,9% diretti in Italia e con una maggiore disposizione alla spesa: dai 662 euro dell’estate 2010 ai 743 euro del 2011, in valore assoluto da 23,5 a 27,9 miliardi di euro.

Il Ministro, Michela Vittoria Brambilla ha attribuito l’innegabile consistente ripresa agli oculati investimenti e al grande lavoro realizzato da Enit -Agenzia Nazionale del Turismo.
Siamo sulla strada giusta. Il potenziale di sviluppo turistico del Bel Paese è straordinario, con notevoli prospettive per l’occupazione. Già oggi, considerando l’indotto, sono attivi oltre 5 milioni  di posti di lavoro.
Lo stellone dell’Italia “turrita” può ritornare a splendere.

Politologi come …piovesse

Politologi
come …piovesse
Tu che sei un mastino in economia e mastichi anche di politica,  quindi vorrei conoscere il tuo parere sulla crisi. Raramente mi capita di avere a mia completa disposizione la TV e poter andare su e giù con lo” schiaccino”  visionando centinaia di canali messi a disposizione sia da emittenti private, sia da quelle pubbliche. L’ho fatto ieri e sono rimasto allibito sui contenuti  dei tg. Un  coro unanime, pochissime infatti le eccezioni, sul “mandare a casa Berlusconi”. Non si tratta di  opinioni di semplici giornalisti, ma di eminenti politologi, alcuni esumati anche dai cimiteri per “cantare”, si fa per dire, nel coro.
Questo, come si dice in  gergo giornalistico,il “cappello”. Ecco le mie domande.
- Scusa, ma Berlusconi è rimasto tutti questi anni al potere perché sostenuto da una milizia? Da un apparato tipo  OVRA?, Da sindacalisti compiacenti? Dai poteri forti? Dalla Chiesa e dai Vescovi? Da un partito organizzato come l’ex PC  firmato PD? Dalla CIA?
Seconda domanda: perché una opposizione, disponendo una fortissima nomenclatura nel Consiglio Superiore della Magistrature e una fortissima falange  di magistrati di sinistra; di una organizzazione sindacale capace di bloccare il Pese come e quando ha voluto; di uno schieramento politico di indubbia consistenza numerica, invece di abbatterlo ha preferito andare al mare in barca a vela e limitare la sua presenza in parlamento solo al ritiro degli stipendi e godersi gli spropositati privilegi?
- Terza domanda: Berlusconi fra gli opinionisti di spicco ne vanta al massimo una decina e tutti gli altri? I figli della lupa alla Travaglio, i balilla alla Mentana (noto che per essere all’altezza usa i tacchi a spillo), gli avanguardisti alla Santoro, Annunziata,
e Frizzi, gli “infelici” alla Lerner e centinaia e centinaia di altri pennaioli, mascherati nelle redazioni di destra  ma militanti a sinistra, c’erano e ci sono :
prendono i soldi con la mano destra e li nascondono con la sinistra.
- Quarta domanda: se tanto mi da tanto, se tutti insieme non sono riusciti a scalzare Silvio, sono dei coglioni o degli opportunisti? Lo Stato deve  defenestrati dalla politica attiva, perché sono loro la palla al piede del Paese, non  Berlusconi!
Diceva un eminente statista congolese, Boudon Fess: “Agli italiani bisogna permettere tutto. Guai se cerchi di imbrigliarli. Si vendicano e non pagano più le tasse al grido “non siamo svizzeri”.
La spiegazione, correggimi se sbaglio: gli italiani votano Berlusconi non perché  lo amano, ma perché sono stufi dei politicanti, dei D’Alema, i Vendola, i Prodi, i Fini,. i Casini, i Rutelli, i Bocchino, i Ber-sani e tutti quelli che si propongo di salvare l’Italia e gli italiani. In realtà si fanno eleggere con l’obiettivo: “Lavorare niente, guadagnare molto e avere tutto gratis”. Berlusconi  per l’elettorato è il minore dei mali.
Caro amico, scusami non sono un grillo sparlante, ne uno che fa politica. Mi chiedo: chi fra i politologi, soprattutto le firme del Corriere della Sera, si armerà di una lente d’ingrandimento per osservare, fra qualche anno, questa crisi. Saranno, come sempre, firme autorevoli, soprattutto disposte, se ben pagate, a pontificare come ora con delle stronzate, a favore del miglior offerente.
Caro amico, le tua opinione, come sempre, mi interessa. Nel contempo mi permetto di esprimerti la mia sui giovani. Tu, io, come la gran parte delle nostre generazioni, siamo abituati ai sacrifici e la crisi non ci fa ne caldo ne freddo. Ai nostri figli meno ancora, soprattutto ai disoccupati. Da noi hanno avuto, oltre al necessario, troppo superfluo e il lavoro, non è che manchi, per loro  è un optional. Sono lì alla movida in attesa di una offerta molto ben pagata, poco impegnativa e con gratifiche a pioggia.
Astalavista!
Elencare le malefatte dei capi di stato, di governo e dei politici, degli ultimi anni nel mondo, potrebbe dare la dimensione di quanto sporca sia la politica. Nel lunghissimo elenco non figura Silvio Berlusconi. Un mio amico, molto ricco, ha collezionato francobolli, un altro, presidente di una società di calcio spende miliardi per  vedere uomini in  mutande correre dietro a un pallone, altri dissetano popolazioni in Africa costruendo pozzi, e molti nell’anonimato aiutano chi ha bisogno, mentre Berlusconi, uno straricco, ama l’altro sesso e sa che alla sua età o si è generosi o si va in bianco. Intendiamoci, le donne non sono  le vergini del calendario  ma  nella stragrande maggioranza  disposte a mettersi in fila per essere “ricevute” ad Arcore e dintorni: tutte  oneste e non ...dipende dal prezzo!
Ma allora siamo alla fine? Finché Berlusconi non si farà leccare l’orecchio da Vendola e Bossi qualche speranza c’è ancora.
Cisco
NB: Coi tempi che corrono la legislazione va modificata: non sono più le donne che vanno protette ma gli uomini, soprattutto quelli ricchi, Il cicalino  “fra le gambe” delle donne funziona benissimo, e le strapaga,  mai così tanto dai tempi biblici.

giovedì 21 luglio 2011

“Magia del legno”In Carnia per riscoprire la

A Sutrio (Ud) il 4 settembre
Magia del legnoIn Carnia per riscoprire la 

Scultura, intarsio, restauro, pirografia,lavorazione del legno in tutte le sue forme e sfumature: in ogni cortile, sotto ogni antico porticato di Sutrio (il paese carnico noto per i suoi artigiani del legno) il 4 settembre falegnami e intagliatori lavorano davanti al pubblico, accompagnati dal suono della fisarmonica e di antichi strumenti tradizionali, e scultori provenienti dall’Italia e dall’estero realizzare le loro imponenti opere. E la  Magia del legno affascina grandi e piccoli.
Sculture artistiche e oggetti d’uso quotidiano, mobili tipici e giocattoli, incisioni decorative e complementi d’arredo sono esposti sulle bancarelle del caratteristico Mercatino che si snoda  nel centro storico. Piatti tradizionali si degustano nelle trattorie e negli stand allestiti negli angoli più caratteristici del paese: simbolo della festa sono i cjarsòns, sorta di agnolotti  con ripieno a base di  ricotta e di una ricchissima varietà di ingredienti (spezie, frutta secca,uva sultanina, erbe aromatiche,  aromi orientali…) di cui si  possono gustare molteplici varianti.

Magia del legno  prende il via la settimana precedente, con corsi di intaglio tradizionale sul legno e corsi di tornitura. Inoltre,  dal 1 al 4 settembre, sono in programma il Simposio internazionale di Scultura su Legno (in cui artisti provenienti da tutt’ Europa si sfidano tra loro, scolpendo con maestria  opere monumentali) e “Semplicemente legno” il  3° Simposio di architettura e design del legno, che  si sviluppa fra corsi di aggiornamento e attività formative, seminari tecnici e storici, mostre e rassegne, visite guidate  a stabilimenti locali di produzione del legno, strutture e case in legno, nonché ad ambiti di particolare interesse architettonico, ambientale e storico,

Pacchetto soggiorno: per vivere a pieno la festa e condividerne la “magia” con gli abitanti del paese che ne sono tutti coinvolti, vale la pena di alloggiare nell’Albergo Diffuso Borgo Soandri.  A pranzo, o a cena, gli ospiti potranno scegliere a piacere in quale della decina di  “ristoranti di Borgo Soandri” (ovvero le trattorie del paese) mangiare. Il pacchetto week end viene 110,00 € a persona per 2 pernottamenti con prima colazione e prevede fra l’altro cena tipica e coupon degustazione negli stand della manifestazione.

Per informazioni: www.comune.sutrio.ud.it  -  Tel. 0433 778921 
           
In allegato: comunicato stampa e immagini
Immagini ad alta definizione sono disponibili al sito www.studio-agora.it - Sezione Immagini.

Ufficio Stampa AGORA’ di Marina Tagliaferri www.studio-agora.it  agora@studio-agora.it , tel: +39 0481.62385
 

venerdì 8 luglio 2011

ALA CITTA' DI VELLUTO ABBINA

ALA CITTA' DI VELLUTO ABBINA
LE HERBETTE ALLA STORIA DEL VELLUTO

ALA (TRENTINO), 7 LUGLIO 2011 - Il centro storico barocco di Ala da domani sera torna ad animarsi di attori, musicisti e guide in costume d'epoca grazie alla manifestazione Ala Città di Velluto (www.cittadivelluto.it) capaci di trasformare le vie, le corti e le piazze della borgata della Vallagarina in uno affascinante palcoscenico per eventi e spettacoli. Parallelamente nelle locande si potranno degustare vini e pietanze del passato.

Questo affascinante centro storico di Ala è considerato tra i più significativi e ben conservati del Trentino e con l'evento dedicato ai riflessi d'acqua, riflessi di un'epoca diventa occasione ideale per immergersi nell'incanto del Settecento e rivivere l'epoca d'oro della produzione dei velluti di seta, la storica ricchezza di questa borgata del Trentino meridionale.

Città di Velluto 2011 è interamente dedicata al tema dell'acqua, motore di quell'industria serica che per oltre due secoli ha segnato profondamente la vita sociale e culturale della città, caratterizzandone l'impianto urbanistico, il volto architettonico e artistico.

Nell'ambito della manifestazione voluta dal Comune di Ala e delle associazioni locali si inserisce anche una proposta di Baldo Speziale, il contenitore di eventi voluti dal Patto Baldo-Garda, con l'Apt di Rovereto della vallagarina e le amministrazioni comunali di Ala, Avio, Brentonico e Nago. A Città di Velluto viene proposto Giardino Segreto: protette dalle alte mura seicentesche di Palazzo Angelini enormi piante officinali accolgono chi desidera approfondire la magica arte delle erbe del Monte Baldo, grazie all'incontro con i depositari di antiche ricette erboristiche. Ne verranno svelati i segreti e fatti assaggiare i prodotti. Nel cortile dei personaggi appassionati di teatro approfittano delle proprietà delle piante del vicino Monte Baldo per cercare di diventare bravi attori. Ulteriori dettagli su www.baldospeziale.it

L'estate di Ala propone con Città di Velluto altri numerosi altri appuntamenti - frutto di una sinergia tra l'Amministrazione comunale, altri enti e le associazioni di volontariato - capaci di animare anche la Lessinia e la Valle dei Ronchi, ai piedi delle Piccole Dolomiti. Tra questi i tre itinerari guidati (23 luglio, 20 e 27 agosto) nell'ambito dell'evento Andar per Malghe sulla Lessinia che punta ad intrecciare storia e tradizione mescolandole con i profumi della natura e con i sapori della cucina di montagna. I tre percorsi - tutti su prenotazione - partono da Malga Cornafessa, sede del Gruppo Micologico Elio Orben e raggiungono le principali malghe della Lessinia, in Trentino.

Il primo e l'ultimo itinerario sono rivolti ad escursionisti, il percorso del 20 agosto è adatto alle famiglie. Sarà possibile assistere alla lavorazione artigianale del latte sino alla sua trasformazione in formaggio, seguendo un antico procedimento. A conclusione di questo itinerario la zona dirimpetto la chiesetta di San Rocco alla Sega, ospiterà un concerto in collaborazione con Baldo Speziale e la Federazione dei Cori del Trentino. Programma completo su (www.comune.ala.tn.it - sezione "Vita in città).

Mediaplan Srl
Lucia Del Favero | PR&Comunicazione | +39.334.1204188| lucia@mediaplan.tv
Patrizia Belli | Capo Ufficio Stampa | patrizia@baldospeziale.it

Il fascino leggendario delle isole greche :

Comunicato Stampa
14/11
Il fascino leggendario delle isole greche : promozioni esclusive targate
Govolo.it per il mese di settembre.
Cultura, spiagge e divertimento: ingredienti vincenti per una vacanza perfetta a Kos,
Santorini e Rodi. A settembre vola in Grecia con Govolo.it!
Torino, luglio 2011 * * * Affollatissime di turisti durante i mesi di luglio e agosto, a
settembre le isole greche si vestono di un’atmosfera più rilassata ma altrettanto vivace. Gli
amanti della vita notturna più sfrenata non rimarranno delusi dall’elevato numero di
opportunità offerte dalle isole di Kos, Santorini e Rodi, così come chi desidera una vacanza
più tradizionale all’insegna del relax e della cultura.
Le spiagge, i pittoreschi villaggi e gli splendidi panorami di Kos sono il biglietto da visita di
questa magnifica isola del Dodecanneso, dove persistono ancora le antiche tradizioni locali.
L’isola dove il mito vuole si fossero rifugiati titani al termine dello scontro che li vide
sconfitti con gli dei dell’Olimpo, Ercole per riposarsi dopo le 12 fatiche e il dio della medicina
Asclepio, Kos ha molti piccoli villaggi da scoprire ed è una buona idea affittare un veicolo ed
esplorarli. Relax sulla splendida Paradise Beach, lunga e sabbiosa sulla quale rilassarsi al
rumore delle onde. Nel capoluogo, da non perdere una visita al Museo Archeologico che
ospita statue, bassorilievi, stele funerarie e mosaici risalenti prevalentemente al periodo
ellenistico e romano, e una tappa nei numerosi bar, pub e club situati nei pressi della zona
archeologica, dove il divertimento è assicurato fino all’alba!
Dal 17 al 24 settembre, volo da Milano + soggiorno in resort 4* con formula All Inclusive a
643€ a persona. Solo volo per Kos da Roma a partire da 211€ (con partenza il 14 settembre e
ritorno il 21).
È facile comprendere perché l’isola di Santorini venga considerata una delle isole più
magiche della Grecia. Un paesaggio caleidoscopico fatto di spiagge rosse e nere, rocce
vulcaniche di colore rosso, marrone o verde e mare cristallino. Gli appassionati di storia
rimarranno incantati dagli scavi archeologici di Akrotiri, che portano ancora in luce il poco
rimasto dopo la catastrofica eruzione del vulcano che affondò quasi totalmente l’isola: studi
affermano che prima di quest’evento, una dall'eruzione del vulcano e miracolosamente
conservata sotto strati di lava. ancor oggi cela il mistero di Atlantide narrato da Platone.
Con Govolo.it dal 10 al 17 settembre volo da Milano Malpensa + hotel 3* da 469 a persona
colazione e tasse incluse. Solo volo Milano-Santorini da 221€ (con partenza il 15 e rientro il
22 settembre).
Rodi, la più grande isola nel complesso del Dodecaneso, sorge all' incrocio di due grandi
corridoi marini del Mar Mediterraneo, fra il Mar Egeo e le coste del Medio Oriente. Il
capoluogo rappresenta la più grande e meglio conservata città fortificata in Europa, con
monumenti Ellenistici, Bizantini, Medievali ed Ottomani: punta di diamante della città è la
Torre Medievale, inserita nell’elenco del Patrimonio Mondiale UNESCO.

martedì 5 luglio 2011

VACANZE TUTTA UNAVITA PERFETTAMENTE “DISORGANIZZATO”

VACANZE TUTTA UNAVITA PERFETTAMENTE “DISORGANIZZATO”
Qualche tempo fa, non ricordo dove, e detto da chi ,ho letto “ Le vacanze migliori sono quelle fatte a casa" . Un'opinione che oggi largamente condivido e che, forse per la prima volta nella mia vita di ultra ottantenne, cercherò di attuare:starmene a casa. Le incazzature che mi sono preso, le fregature che mi hanno dato, la stanchezza che ho patito, i sacrifici economici fatti per portare in vacanza moglie e figli per quasi un secolo andrebbero raccontati per smitizzare il luogo comune: relax, salute, gioia di vivere, divertirsi.
Benché sia un ottimista per natura e viva con il bicchiere mezzo pieno, il mio non vuole essere un lamento, ma solo fare un' analisi tragicomica alla Fantozzi. “Andare nello Yemen è divertente se in camera da letto tieni un fucile da caccia per sparare agli scarafaggi grossi come ciabatte che passeggiano di notte nella tua stanza.
La Brambilla, non una qualsiasi, ma il ministro in carica, capisco che alle vacanze preferisca giocare con le tigri, meno rischioso di frequentare operatori turistici votati a tutto pur di far soldi in 90 giorni e stare in panciolle gli altri nove mesi.
Franco, giornalista con seri problemi locomotori che dorme in un letto, mano nella mano con la badante ucraina, mi ha telefonato giorni fa premettendo : "Tu che se alzi il telefono, in pochi secondi puoi tutto,dammi una mano: le mie esigenze sono camera con vista sul mare, frigo, bar, aria condizionata ionizzata,televisione, letto matrimoniale." "Dove?" gli ho chiesto. "Milano Marittima e dintorni ..lì ho tanti ricordi" mi ha precisato. Gli ho risposto che un "rinco" come lui da quelle parti è un abusivo e un migrante e non può più godere ma solo soffrire. Ho aggiunto che la stanza ad hoc è impossibile da trovare, perché anche se ci fosse non vogliono i paralitici fra i piedi.
Per quanto carogne, i ghisa di Milano lo sono molto meno di quelli che nelle località balneari aspettano i vacanzieri per impallinarli. Bastano dieci centimetri di ruota fuori dall' area parcheggio per beccarsi un 80 € di multa (il corrispettivo di un giorno di pensione in albergo) e nessuno li arresta per abuso di potere. Vi siete mai chiesti cosa facciano gli operatori turistici nel lungo inverno balneare, oltre a spendere il maltolto? E' accertato: organizzano corsi di perfezionamento per spremervi ancora di più l'estate successiva. Sul posto è attiva la malavita organizzata: ha le chiavi delle case in affitto, delle stanza d'albergo e spesso anche quelle della vostra auto. Aspettano che…i pirla ritornino. Fino a ieri mi vergognavo quando partivo per le ferie. Lasciavo in città migliaia di “nullatenenti" e sulla schiena mi pesava enormemente quel“Beato lui! " che invece molto realisticamente stava per un “Poveretto lui !".
Ho lasciato una casa organizzata e accogliente, sono finito in una bolgia dove il bagnino ti piscia addosso se sei urticato da una medusa. Per fortuna uno dopo l'altro passano i giorni, e se pur diminuisce il tuo conto in banca diventa concreta la possibilità di tornare più povero ma vivo! Al ritorno, le domande di rito dei nullatenenti (rimasti sapientemente in una città deserta senza traffico con i commercianti sorridenti anche se comperi un solo chilo di patate) e le risposte di noi fortunati : "Allora com'è andata?" “Da Dio!", "il cibo? "come da Gualtiero Marchesi", "i prezzi?" “Da sballo!" . "Beato te!". A casa bisogna subito ricominciare a lavorare per godersi le vacanze del prossimo anno.
Affondo nella mia vecchia comoda poltrona, schiaccio il telecomando e appare sorridente, fresco di giornata, il solito Emilio Fede che ti propina sul piccolo schermo locali notturni alla moda dove un mondo di fannulloni si agita, beve, fuma e getta soldi non guadagnati …perché gran parte sono figli di…papà.
NB Bisogna inventare“vacanze gratis per tutti ". Solo allora nessuno ci vorrà più andare e rimarremo a casa a leggere i libri che abbiamo comperato o ci sono stati regalati e mai aperti, per riposare, uscire solo per far passeggiare il cane e se la tua metà lo desidera “ dedicarle “ il tempo che merita. c.c.

TURISMO SPAZZATURA E DEFAULT

TURISMO
SPAZZATURA
E DEFAULT
di Piergiorgio Corbia


Tutto lasciava prevedere che la crisi mondiale dell’economia fosse in via di risoluzione.

Non era una sensazione ottimistica, bensì una certezza derivante dall’analisi dei dati macroeconomici che delineavano uno scenario di sostenibilità della crescita economica globale, nonostante l’impatto del catastrofico sisma in Giappone, con il contestuale rialzo delle materie prime. Contestualmente la quotazione del petrolio è schizzata all’insù all’indomani delle rivoluzioni  in Tunisia, Egitto e dalla contestata guerra di Libia, che avrebbe dovuto concludersi in poche settimane.
Così non è stato e l’Europa ne sta pagando le conseguenze con l’Italia in primissimo piano.
La stagione turistica, che avrebbe potuto consentire al nostro Paese di riproporsi come il paradiso delle vacanze, ha accusato pesanti flessioni nelle prenotazioni dei tour operator internazionali, colpendo, pesantemente l’area meridionale.
A compromettere il recupero del fatturato, specialmente in Campania, l’ennesimo disgustoso “spettacolo” delle migliaia di tonnellate di spazzatura, che hanno sommerso la città di Napoli.
Il cambio di governo della città partenopea, con l’elezione a sindaco            di un magistrato d’assalto,De Magistris, che ha avuto l’improvvida sortita “in 5 giorni ripulirò Napoli” per poi richiedere un ennesimo intervento straordinario del Governo.
Richiesta che ha lasciato stupefatti. Che la sicurezza dei cittadini, in casi eccezionali debba essere  garantita dalle Forze Armate è plausibile, mentre l’impiego di militari, per raccogliere i rifiuti solidi urbani e non solo quelli, ha scatenato pungenti e satirici commenti dei mezzi di informazione internazionale, con gravissimo danno all’immagine Italia.
Questa brutta pagina del 150° dell’unità d’Italia è scoraggiante.
Napoli liberata dai Borboni è oggi assediata dalla spazzatura e l’anarchia regna sovrana.
Un vero peccato: Napoli, con il suo incantevole golfo, deve ritrovare i fasti del passato.
Nelle altre zone della penisola i primi dati congiunturali sono soddisfacenti. L’Adriatico dalla riviera romagnola sino alla Puglia, ha  recuperato il terreno perduto. Ottime prospettive anche per il Veneto sino all’Istria, dove le iniziative per tutti i gusti e tutte le età si moltiplicano.

La Liguria per ora è  in attesa di un piano organico di rilancio, già attuato  in Versilia. Per il litorale laziale non ci sono problemi, così come  per le zone Calabro-Lucane.
La Sicilia riconferma le quote dello scorso anno, mentre la Sardegna accusa il colpo delle defezioni causate dagli esorbitanti aumenti dei collegamenti marittimi.
Per le isole, dall’Elba alle Tremiti, si conta sull’élite della clientela internazionale.
Forti incrementi, invece, per le vacanze in montagna dalle Alpi alla Sila e un vero boom dell’agriturismo.
Se ben gestito e organizzato a livello nazionale, evitando la frammentazione delle risorse pubblicitarie  regionali, provinciali e comunali (il caso clamoroso è lo spot dei bronzi di Riace...animati), il turismo potrebbe diventare una voce importante nella composizione del Pil (prodotto interno lordo) come avviene in Spagna e soprattutto in Francia.
Sviluppo turistico significa occupazione stabile per alcuni milioni di persone e un volano per le attività collegate all’ospitalità, dal commercio ai trasporti.
Un altro settore, per troppo tempo trascurato, è quello agroalimentare, che  può offrire posti di lavoro sul territorio e interessanti sbocchi professionali, per rispondere alla crescente richiesta, da parte dei consumatori, di prodotti genuini, garanti e di provenienza nazionale.
Anche così si può contribuire alla ripresa del Paese attanagliato da un debito pubblico da record, accumulato dall’allegra finanza degli anni ‘90 e che ammonta a 1.863 miliardi di euro.
La manovra finanziaria, varata in luglio, pari a 47 miliardi servirà ad avviare il risanamento delle finanze dello stato, partendo dal presupposto del pareggio di bilancio tra entrate e uscite entro il 2014.
Il termine, ineludibile, è  imposto dall’ Europa che, per non pregiudicare la solidità dell’euro, non può tollerare incrementi dei disavanzi finanziari degli Stati membri.
E’ questa una strada obbligata e il nuovo governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, già governatore di Bankitalia, sarà intransigente, specialmente e men che meno ci farà sconti.
La situazione oggi è sotto controllo, secondo gli esperti seria ma non preoccupante, se gli impegni assunti dal governo, in sintonia con il   ministro Tremonti, saranno rispettati. Certamente , nel gioco poliitico delle parti, come avviene in tutte le democrazie parlamentari, chi sta all’opposizione vorrebbe meno tagli e meno tasse.
Il clima di costante precarietà che si ingenera nell’opinione pubblica, influisce negativamente  sulla considerazione delle agenzie internazionali di valutazione dell’affidabilità delle imprese ed istituzioni, che ricorrono al mercato globale con emissioni di obbligazioni: più bassa è la stima della solvibilità, tanto più alti sono gli interessi pretesi.

Si deve comunque ricordare che si nutrono fieri dubbi non solo sulla capacità di analisi di tali società, ma soprattutto sulla loro indipendenza.
Nel recente passato valutazioni ottimali al massimo livello di emittenti in effetti già sull’orlo del fallimento hanno ridotto sul lastrico milioni di famiglie di piccoli risparmiatori, negli USA e in Europa con il conseguente crollo di banche e finanziare ritenute solide.
C’è da chiedersi perché il Fondo Monetario Internazionale, o altre strutture sovrannazionali come l’OCSE, che già analizzano i bilanci dei Paesi aderenti all’ONU, non si dotino di un settore dedicato alla valutazione del quoziente di solvibilità.
Certamente devono essere strutture agili, tempestive e autorevoli, un vero punto di riferimento per gli operatori dei mercati finanziari globalizzati.
Ci si augura che nel frattempo anche la Banca Centrale europea affronti, come più volte richiesto dal ministro Tremonti,  il problema di rigorosi e costanti controlli dei bilanci pubblici delle nazioni aderenti all’euro.
Se la vigilanza fosse stata resa operativa, negli scorsi anni, i bilanci truccati della Grecia non sarebbero stati possibili. Ora la BCE, per  evitare il fallimento di Atene, con la conseguente esclusione dall’area euro,  deve erogare un prestito di almeno 100 miliardi, attingendo alle disponibilità del fondo di riserva che è, pro quota, anche nostro.
Le prospettive a breve pongono sotto osservazione  Portogallo e Irlanda, ma la speculazione pilotata, che cavalca il “tanto peggio, tanto meglio” mette in conto anche Spagna e Italia.
Con tempestività il governo è corso ai ripari e giocando d’anticipo ha incasellato il primo risultato favorevole.
La partita è ancora lunga ma il risultato sarà inevitabilmente condizionato dal contributo di tutti.
Particolare attenzione  dovrà essere posta negli investimenti e nella gestione dei risparmi.
   
Gli analisti interpellati concordano nell’affermare  se nel breve periodo non mancano elementi di incertezza, lo scenario economico di medio termine continua ad essere favorevole alle attività di rischio, in particolare le azioni, alla luce di profitti in crescita e valutazioni in linea con le medie storiche.

Le obbligazioni governative continuano a risultare poco attraenti, con l’eccezione dei titoli di Stato italiani, che presentano il miglior rapporto rischio/rendimento tra i Paesi periferici.

Tra le obbligazioni a spread appaiono ancora interessanti le emissioni ad alto rendimento, mentre il giudizio appare neutrale per gli altri titoli “corporate” e le emissioni dei mercati emergenti.



Piergiorgio Corbia entra  nel Consiglio nazionale della Fnsi



Piergiorgio Corbia, vice presidente vicario del Gruppo Giornalisti Uffici Stampa e presidente del Gus Lombardia, è stato designato dalla Giunta esecutiva del Gus nazionale quale rappresentante del Gruppo in seno al Consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana, ai sensi dell’articolo 16 dello statuto federale. Piergiorgio Corbia vanta un lungo ed autorevole curriculum professionale nel settore degli uffici stampa e ha contribuito con la sua esperienza e spirito d’iniziativa a dare al gruppo di specializzazione la dovuta visibilità e a farne conoscere gli apporti affinché le istituzioni possano sempre essere considerate una casa di vetro.



Lunedì 20 Giugno 2011 14:00 La Redazione News -FNSI